- Articolo di:Giulio Migliorini
A Bergamo, nella seconda parte del mese di novembre, ha luogo il prestigioso Festival Donizetti, con la rappresentazione di alcune opere ogni anno, accanto al recupero di pezzi musicali sconosciuti, in diverse sedi. In questo caso si trattava de Il Campanello e di Deux hommes et une femme, il 15 novembre scorso con il baton di Enrico Pagano e la regia di Stefania Bonfadelli. Il turista che vuol godere della buona gastronomia non manca di servirsi nei numerosi negozi e alle bancarelle, che si trovano tanto nella città alta quanto al mercatino di Natale nei pressi della Stazione. Il turista che vuol poi coniugare tali prelibati incontri con la “Luce di quest’anima”, intesa come godimento dell’anima, si reca a teatro e tende le orecchie, si mette ad ascoltare, cerca di comprendere, di entrare nelle storie che vengono messe in scena.
Cesare deve morire candidato all'Oscar 2013
Sarà Cesare deve Morire dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani, premiato quest’anno con l’Orso d’Oro al Festival di Berlino, a rappresentare l’Italia nella corsa all’Oscar per il Miglior Film Straniero. Scartati Reality di Matteo Garrone, Bella Addormentata di Marco Bellocchio, È Stato il Figlio di Daniele Ciprì e altre sei pellicole. Le nomination saranno annunciate il 10 gennaio 2013.
Il commento dei Taviani è arrivato poco fa: “Ci stiamo imbarcando per il festival di NEW YORK e la notizia che ci ha raggiunto è davvero un bel buon viaggio. I film che concorrevano erano film di autori importanti per il cinema italiano e non solo italiano. Comunque il gioco è appena cominciato.”
Un progetto "non facile che ha richiesto l'unione di più forze, ma universale; sa arrivare al cuore della gente", commenta il produttore delegato della pellicola firmata Taviani, Agnese Fontana, condividendo la soddisfazione con le sue colleghe Grazia Volpi (produttore) e Donatella Palermo (produttore esecutivo).
Paolo e Vittorio Taviani, o 'i ragazzi', come li chiama scherzosamente, "hanno una purezza nello sguardo che grazie alla loro esperienza diventa entusiasmo con la profondità che spesso la giovinezza non riesce ad avere", spiega Fontana.
L'opera dei Taviani è stata prodotta con il contributo di Rai Cinema e distribuita da Sacher.
Alessandro Nardis
La recensione di Cesare deve morire a cura di Alessandro Nardis



