- Articolo di:Teo Orlando
Giovanni Bellucci ha inaugurato a Roma la sua stagione concertistica il 9 gennaio 2026. La venue è stata, anche questa volta, la Sala Riario dell’Episcopio di Ostia Antica (che appartiene, non dimentichiamolo, al comune di Roma, checché ne dicano alcuni velleitari secessionisti). Ad attenderlo un vasto pubblico, con alcuni aficionados che seguono il Maestro da anni.
Enrico Pieranunzi e Il Complesso Barocco diretto da Riccardo Minasi alla IUC
Sono giorni di intensissima attività alla Istituzione Universitaria dei Concerti - IUC, con due concerti il 5 dicembre 2011 con concerto di Enrico Pieranunzi e il 6 con il Complesso Barocco diretto da Riccardo Minasi anche violino solista all'Aula Magna della Sapienza.
Il primo scorcio della stagione ha visto gli oltre mille posti dell'Aula Magna ripetutamente esauriti o quasi esauriti.Sono i segni che questa istituzione è in piena crescita, nonostante i suoi oltre sessant'anni d'età, grazie anche ai molti studenti universitari che fanno parte del suo pubblico e continuano a mantenerla giovane.
Con il concerto di Enrico Pieranunzi di lunedi' 5 dicembre alle 11 nell'Aula Magna della Sapienza giunge a conclusione per il 2011 "Musica pourparler", la fortunata serie di appuntamenti organizzati dalla IUC a cura di Giovanni D'Alò. Non sono esattamente concerti né conferenze né conferenze-concerto, ma incontri informali con musicisti di primo piano, che chiacchierano simpaticamente con il pubblico e raccontano se stessi, il loro strumento e la loro musica, servendosi delle parole e, naturalmente, delle note.
Quest'ultimo appuntamento è veramente eccezionale, perché vede come protagonista il pianista Enrico Pieranunzi, uno dei più grandi jazzisti del nostro tempo, con una lunga carriera iniziata giovanissimo che lo ha portato a suonare in tutto il mondo.
È anche ottimo pianista classico e questa duplice anima gli permette di affrontare repertori apparentemente lontani e di passare agilmente dall'uno all'altro, come nel suo ultimo cd, 1685, in cui esegue la musica di tre grandi compositori nati quell'anno, Bach, Haendel e Scarlatti, e improvvisa sui loro temi. Pieranunzi parlerà proprio della misteriosa arte dell'improvvisazione, che è l'anima del jazz e che era praticata anche dai grandi maestri del passato, come Bach.
Martedì 6 dicembre nell'Aula Magna della Sapienza per la stagione dell'Istituzione Universitaria dei Concerti, musiche di Franz Joseph Haydn e Wolfgang Amadeus Mozart interpretate da il Complesso Barocco, con Riccardo Minasi direttore e violino solista. Haydn e Mozart, i due "classici" per eccellenza, eseguiti da un complesso che fin dal nome si definisce barocco? Non è una contraddizione? Nient'affatto. Haydn e Mozart erano figli del barocco, nel periodo giovanile e anche oltre le loro musiche mantennero vive alcune caratteristiche barocche e nella maturità tornarono a guardare al barocco e studiarono Bach e Haendel, riprendendo e sviluppando con la massima naturalezza la loro eredità.
Del giovane Mozart il Complesso Barocco esegue i Divertimenti in re maggiore K 136 e in fa maggiore K 138 e la Serenata notturna n. 6 in fa maggiore K 289, composti rispettivamente a sedici e a vent'anni d'età e destinati all'intrattenimento degli ospiti durante le feste che si svolgevano nei palazzi e nei giardini dell'aristocrazia e dell'altra borghesia negli anni immediatamente precedenti la rivoluzione francese, secondo l'uso dell'epoca rinascimentale e barocca.
Sono opere giovanili anche il Concerto in sol maggiore per violino e orchestra Hob. XVII:2 e il Concerto in fa maggiore per violino, cembalo e archi Hob. XVIII:6 di Haydn, composti verso il 1765, dunque a poco più di vent'anni. Dei due fu composto prima - verso il 1765 - quello per violino e clavicembalo, un abbinamento insolito, che fa pensare che sia stato scritto su richiesta di qualche specifico esecutore.Di pochi anni successivo è il Concerto per violino, che prosegue la tradizione del barocco austriaco, festoso e solenne nei movimenti veloci ma anche profondamente espressivo nell'Adagio.
Il Complesso Barocco è stato fondato nel 1979 da Alan Curtis, uno dei più grandi specialisti dell'esecuzione della musica del Seicento e Settecento con strumenti d'epoca. Era un'orchestra internazionale - americano il direttore, olandese la sede, di varie provenienze gli strumentisti - ma guardava con particolare attenzione alla musica italiana. Questo carattere italiano si è accentuato da quando Curtis e di conseguenza la sede dell'orchestra si sono trasferiti nel nostro paese.
Lunedì 5 dicembre ore 11.00
Aula Magna – Sapienza Università di Roma - P.le Aldo Moro 5
Musica pourparler
La musica raccontata dagli interpreti
Enrico Pieranunzi pianoforte
Jazz e dintorni
BIGLIETTI: Interi: 4 euro Scuole: 3 euro
INFO: tel. 06 3610051 www.concertiiuc.it
Martedì 6 dicembre ore 20.30
Aula Magna – Sapienza Università di Roma - Piazzale Aldo Moro 5
Il Complesso Barocco
Riccardo Minasi violino solista e direttore
Mozart Divertimento in re maggiore K 136
Haydn Concerto in sol maggiore per violino e orchestra Hob. XVII:2
Mozart Divertimento in fa maggiore K 138
Serenata notturna n. 6 in re maggiore K 239
Haydn Concerto in fa maggiore per violino, cembalo e archi Hob. XVIII:6
BIGLIETTI: Interi: da 15 euro a 25 euro (ridotti da 12 euro a 20 euro)
Giovani (under 30): 8 euro Bambini (under 14): 4 euro
INFO per il pubblico: 06 3610051-2 | www.concertiiuc.it botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it


