- Articolo di:Teo Orlando
Domenica 4 gennaio 2026 nel piccolo e raccolto Teatro Il Cantiere, situato nel cuore di Trastevere, abbiamo assistito a un incontro speciale: quello tra Marilena Paradisi e Kevin Harris, nel nome del jazz storico e dell'avanguardia contemporanea. Si presentava con una promessa impegnativa: un concerto “speciale” incentrato su improvvisazione e libertà creativa, con l’interplay come vera trama della serata. Non si tratta di etichetta di comodo: l’assetto in duo, essenziale e scoperto, impone che ogni secondo venga guadagnato con ascolto reciproco, perché senza una scaletta protettiva (o un repertorio “salvagente”) la musica vive o muore nel modo in cui due personalità riescono a farsi spazio senza schiacciarsi.
Ferrara. La Cenerentola di Rossini
Il 2026 si apre con l'atteso ritorno di un capolavoro del repertorio lirico: La Cenerentola ossia La bontà in trionfo, celebre dramma giocoso in due atti di Gioachino Rossini, su libretto di Jacopo Ferretti. Un’opera in coproduzione tra il Teatro Comunale Claudio Abbado Ferrara e il Teatro del Giglio Giacomo Puccini di Lucca, che ne ha curato l’allestimento.
Capolavoro di equilibrio tra brillantezza comica e profondità umana. La Cenerentola rappresenta uno dei vertici della produzione rossiniana, capace di coniugare leggerezza teatrale, raffinatezza musicale e una visione etica che pone al centro la bontà come forza capace di trasformare il destino. L’opera racconta una favola priva di elementi magici, dove tutto nasce dall’agire umano, dalla scelta morale e dalla possibilità del perdono: ancora oggi parla al presente e invita a credere nella forza silenziosa della bontà.
Sul podio dell’Orchestra della Toscana sale Daniel Smith, direttore di respiro internazionale. La regia è affidata ad Aldo Tarabella, che firma una lettura visionaria e poetica, capace di restituire l’opera come una continua metamorfosi scenica, in cui travestimenti, illusioni e giochi teatrali diventano metafora della ricerca di identità e felicità. Le scene sono di Enrico Musenich, i costumi di Rosanna Monti, il progetto luci è curato da Marco Minghetti, le coreografie da Giulia Menicucci. Il Coro Arché è preparato da Nicoletta Cantini.
Un cast di grandi voci. Nel ruolo di Angelina, detta Cenerentola, c’è Giulia Alletto, affiancata da Alikhan Zeinolla nel ruolo del Principe Don Ramiro. Accanto a loro Pasquale Greco interpreta Dandini, Gianluca Failla è Don Magnifico, Ilaria Monteverdi e Greta Carlino sono rispettivamente Clorinda e Tisbe, mentre Valerio Morelli veste i panni di Alidoro. Gli interpreti, giovani e di talento, sono stati selezionati tramite partecipate audizioni che si sono svolte nella primavera del 2025 proprio al Teatro Comunale di Ferrara, curate dal presidente onorario del Teatro, il Maestro Leone Magiera.
Quando alla virtù non servono incantesimi: Cenerentola e la rivincita di una ragazza perbene. La vicenda prende avvio nella casa decadente di Don Magnifico, dove la giovane Angelina è relegata a una vita di umiliazioni. L’arrivo inatteso del principe Ramiro, travestito da scudiero, e del suo precettore Alidoro innesca una serie di scambi di identità che condurranno al riconoscimento finale e al trionfo della bontà. Rossini costruisce una delle sue opere più luminose, in cui la musica è strumento di riscatto morale e umano. Il regista Tarabella interpreta La Cenerentola come opera sull’amicizia e la trasformazione, oltre la fiaba, riflettendo su fragilità e speranza. Il direttore Smith ne offre una lettura musicale centrata sull’umanità e la scelta morale, in perfetta sintonia con la poetica rossiniana.
Dietro le quinte dell’Opera. Lo scenografo e designer Lorenzo Cutùli svela i segreti del nuovo allestimento. La prima visita guidata, dedicata proprio a La Cenerentola, si terrà il 10 gennaio 2026 (due turni: ore 10 e 11:30). Cutùli guiderà il pubblico dal foyer al palcoscenico, a sipario aperto, per un'esplorazione ravvicinata di scene, costumi e materiali. La visita, di circa 75 minuti circa, prevede un momento per domande. Prenotazioni in biglietteria: intero 8 euro, ridotto 5 euro per gli abbonati.
Prima della Prima. Ad arricchire l’esperienza dello spettacolo, il 9 gennaio alle ore 19, presso il Ridotto del Teatro, il giornalista del quotidiano La Repubblica Luca Baccolini introdurrà l’opera con un approfondimento esclusivo moderato dal direttore artistico del Teatro Comunale di Ferrara, Marcello Corvino. L’ingresso è riservato ai possessori del biglietto per lo spettacolo.
Informazioni utili. Biglietti per La Cenerentola da 9 a 63 euro, previste riduzioni anche per under 30 e under 20. Informazioni e vendite su www.teatrocomunaleferrara.it, su Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale di Ferrara (Corso Martiri della Libertà, 21). Durata: 185 minuti con un intervallo
LA CENERENTOLA
ossia La bontà in trionfo
dramma giocoso in due atti di Jacopo Ferretti
musica di Gioachino Rossini
Edizione critica della Fondazione Rossini di Pesaro in collaborazione con Casa Ricordi, Milano, a cura di A. Zedda
personaggi e interpreti
Don Ramiro, Principe di Salerno Alikhan Zeinolla
Dandini, suo cameriere Pasquale Greco
Don Magnifico, Barone di Montefiascone Gianluca Failla
Clorinda Ilaria Monteverdi
Tisbe Greta Carlino
Angelina, sotto il nome di Cenerentola, figliastra di Don Magnifico Giulia Alletto
Alidoro, filosofo, maestro di Don Ramiro Valerio Morelli Orchestra della Toscana
direttore d'orchestra Daniel Smith
Coro Arché
maestro del coro Nicoletta Cantini
regia Aldo Tarabella scene Enrico Musenich costumi Rosanna Monti
progetto luci a cura di Marco Minghetti
coreografie Giulia Menicucci
assistente alla regia Emiliana Paoli
danzatrici Alice Lemmetti, Virginia Luisa Ricci, Emma Teani
sopratitoli a cura di Enrica Apparuti
allestimento Teatro del Giglio Giacomo Puccini
coproduzione Teatro del Giglio Giacomo Puccini e Teatro Comunale di Ferrara


