- Articolo di:Teo Orlando
Giovanni Bellucci ha inaugurato a Roma la sua stagione concertistica il 9 gennaio 2026. La venue è stata, anche questa volta, la Sala Riario dell’Episcopio di Ostia Antica (che appartiene, non dimentichiamolo, al comune di Roma, checché ne dicano alcuni velleitari secessionisti). Ad attenderlo un vasto pubblico, con alcuni aficionados che seguono il Maestro da anni.
Firenze. L'U-Theatre taiwanese al Teatro Dante
Venerdì 5 e sabato 6 ottobre prossimi, in occasione del XXXVII Festival Musica dei Popoli, il Teatro Dante di Campi Bisenzio (FI) ospiterà due spettacoli dell’ensemble taiwanese U-Theatre. Nato nel 1988 da un’idea di Liu Ruo-yu, lo U-Theatre è ora uno dei gruppi taiwanesi di danza contemporanea più conosciuti all’estero, capace di coniugare nei suoi spettacoli, unici e coinvolgenti, la danza, il teatro, le arti marziali, la filosofia zen e la musicalità dei tamburi. La “U”, presente nel nome del gruppo, fa riferimento a un’antica parola cinese che significa “artista, musicista, esecutore”.
Vincitore di premi e apprezzamenti in molti festival internazionali ai quali ha partecipato - tra i quali figurano la Biennale di Danza di Venezia , il Festival di Avignone (Francia), l’International Performing Art Festival di Sao Paulo (Brasile), il Singapore Arts Festival (Singapore), il Festival Internazionale di Bergen (Norvegia) e il Next Wave Festival di New York (Stati Uniti) – lo U-Theatre ha eseguito spettacoli in ogni parte del mondo negli ultimi dieci anni, visitando tutti i cinque continenti.
A Firenze metterà in scena il celebre “Sounds of the Ocean – Suoni dell’Oceano”, uno spettacolo che tratta di acqua e di vita, il cui obiettivo è quello di infondere tranquillità e pace. Per tutta la durata della performance, gli unici strumenti musicali utilizzati saranno tamburi e gong.
Non si tratterà della rappresentazione di una storia. Non vi è alcuna trama e nessun dialogo; “Sounds of the Ocean” è la semplice rappresentazione del concetto di “acqua” attraverso balli, ritmiche e mantra cantati come in primitive cerimonie sacre, dove i corpi degli artisti non sono protagonisti bensì semplici strumenti come gli stessi tamburi, ormai fedeli compagni del gruppo teatrale da quando, nel 1992, il maestro Huang Chih-chun si è unito allo U-Theatre per insegnarne l’uso agli artisti.
L’importanza del corpo in relazione con la natura è un punto cardine del linguaggio artistico di Liu Ruo-yu, che ha fatto suo questo concetto quando era allieva del Maestro Grotowski durante i suoi studi negli Stati Uniti.
A questo, si è poi aggiunta la millenaria tradizione religiosa e spirituale dell’Asia centrale e orientale; gli artisti fanno infatti ampio uso del tai-chi e della meditazione buddhista vipassana per meglio concentrarsi ed entrare in contatto con il mondo circostante.
La rassegna fiorentina, prodotta dal Centro F.L.O.G. e sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Toscana, la Provincia di Firenze e il Comune di Firenze, è giunta quest’anno alla sua 37ª edizione ed è dedicata a “Suoni e Visioni d’Oriente”, vedrà esibirsi per quasi due mesi compagini artistiche provenienti da ogni parte dell’Asia.
Il 5 e 6 ottobre – alle 21:30 – sarà la volta dello U-Theatre, che si esibirà presso il Teatro Dante di Campi Bisenzio.
I biglietti (12€ ridotto e 15€ intero) sono acquistabili presso il teatro il giorno dello spettacolo oppure in prevendita tramite il circuito Box Office.
Per maggiori informazioni consultare il sito www.musicadeipopoli.com/it/home/


