IUC. IX Classica al Tramonto

Al via la nona edizione Classica al Tramonto, la rassegna estiva dell’Istituzione Universitaria dei Concerti ospitata in uno dei posti più suggestivi della Capitale, il Museo Orto Botanico, negli ex Giardini di Cristina di Svezia, nel cuore di Trastevere.Sempre più interessanti gli eventi della rassegna che si svolgerà dall’11 giugno al 15 luglio proponendo serate all’insegna di concerti unici (ore 21.00) oppure serate con due appuntamenti con la formula del doppio concerto (alle 20.30 e alle 21,30) oltre che ad eventi speciali.

Diciassette gli appuntamenti fra musica classica, jazz con incursioni nella musica elettronica e nella letteratura per un programma che anche quest’anno si caratterizza per la vivace, ma attenta eterogeneità: il palco dell’Orto Botanico ospiterà come di consueto artisti di fama consolidata e giovani artisti emergenti. Cuore della rassegna resta la musica da camera con capolavori noti o meno celebri fra Beethoven, Bach, Čajkovskij, senza dimenticare il Novecento fra Kurbatov, Janáček, Skrjabin, Rachmaninov, Pärt o Castelnuovo Tedesco, ma il cartellone si arricchisce di serate jazz, talk, elettronica e AV performances.

Il pianista Enrico Pieranunzi inaugura la rassegna con la Serata Bill Evans con la presentazione, in prima nazionale, di Evanscape, progetto dedicato al grande musicista, fra brani iconici e composizioni originali di Pieranunzi in duo con il chitarrista Bebo Ferra. Spazio poi all’Ensemble Enerbia, fra i gruppi italiani più attivi nel campo della musica antica e tradizionale che propone alcuni dei brani più interessanti del repertorio popolare, fra danze di gruppo, canti dedicati al matrimonio, alla serenata notturna, alla festa campestre. Ancora grande jazz con A Beautiful Miles, omaggio tributato a Miles Davis in occasione del centenario dalla nascita con Gianni Oddi Quartet e con la Campus Jazz Orchestra, formazione giovanile diretta da Massimo Nunzi con la presenza speciale di Stefano Fresi e Cristiana Polegri.

Arriva all’Orto Botanico anche Pangea progetto del contrabbassista Pietro Leveratto che evoca una dimensione creativa in continua evoluzione coinvolgendo diversi musicisti e cambiando spesso formazione e i repertori: il progetto si evolve in un quartetto che ospita il clarinettista Gabriele Mirabassi e i giovani Francesco Zanotti alla chitarra e Federico Chiarofonte alla batteria con un repertorio di musica interamente originale. Ancora jazz con il Duo Corde Brasiliane composto da Gianluca Persichetti e Massimo Aureli: due chitarre per un viaggio unico ed emozionante attraverso i grandi stili della musica brasiliana e con Candy Cane Snail di Ava Alami e Vittorio Esposito, progetto originale che fonde jazz, elettronica, cantautorato italiano e musica persiana, in omaggio alle radici persiane della cantante.

Sempre consistente la proposta di musica da camera, fra il grande repertorio e la contemporaneità. Atteso il debutto all’Orto Botanico del pianista austriaco Martin Nöbauer, finalista nel 2023 del Concorso Chopin su strumenti d’epoca a Varsavia e che si è già distinto in prestigiosi concorsi europei, che proporrà Sturm, programma interamente dedicato ai grandi capolavori di Beethoven.
Alessandro Simoni torna per la nona edizione di Classica al Tramonto con un recital pianistico che attraversa diverse epoche della letteratura pianistica dalla rigorosa architettura barocca di Bach toccando Beethoven, e le sonorità contemporanee di Kurbatov.

Ritorno all’Orto Botanico anche per The Shirvani Sisters, duo di violoncello e pianoforte, che esplorerà il repertorio cameristico evidenziando diversi modelli di scrittura cameristica e di relazione tra i due strumenti, spaziando da Čajkovskij a Brahms a Paganini. La rassegna estiva prosegue con il Galà Avos che consolida la collaborazione con la prestigiosa scuola romana di perfezionamento l’Avos Project, esplorando il volto più intimo della musica ceca, in un programma che incastona brani di Suk, Janáček, Dvořák, tre compositori di generazioni diverse che continuano a parlare con sensibilità al nostro tempo.

L’edizione 2026 di Classica al Tramonto ospita anche proposte alternative, come FALLA Imaginado, progetto del pianista e compositore Moisés P. Sánchez, inedita rilettura contemporanea dell’opera di Manuel de Falla, unendo rispetto per la tradizione e una visione moderna e libera, ma senza dimenticare lo sguardo attento ai linguaggi contemporanei. Si spazia fra Into the Night, progetto sulle musiche di grandi autori della musica dei nostri tempi, Badalamenti, Cage, Sakamoto con la voce di Veronica Alacri, il pianoforte di Ivano Guagnelli, il vibrafono di Gianluca Ruggeri (dell’Ars Ludi Ensemble), emozionante viaggio nell’ascolto delle vibrazioni sonore a Along Time, progetto che esplora la Musica Applicata del compositore Stefano Mainetti, curatore anche di un talk dedicato all’AI, insieme al duo composto dal violoncellista Luca Pincini a la pianista Gilda Buttà. Incursione nella letteratura con Un secondo di vita adulta, intenso concerto di musica e parole affidato allo scrittore triestino Mauro Covacich e alle percussioni di Antonio Caggiano dell’Ars Ludi Ensemble.

Si rinnova anche quest’anno la proposta delle AV performances di Margherita Iannilli, video artist coadiuvata dalla musica di Federico Castriota e con i live set di Leon Blane/ Nelio Van Heeswijk con il nuovo lavoro Opera Electric.

La nona edizione di Classica al Tramonto si apre giovedì 11 giugno (ore 21.00) con la serata Bill Evans con il pianista romano Enrico Pieranunzi che introduce il suo libro, Ritratto d’artista con pianoforte (pubblicato da Il Saggiatore) e dedicato proprio alla figura del pianista e compositore statunitense. A seguire Pieranunzi in duo con il chitarrista Bebo Ferra propongono dal vivo i brani di Evanscape, album prodotto dall’etichetta francese Bonsai, che offre un suggestivo ritratto in suoni del grande Bill Evans. Si dice spesso che pianoforte e chitarra, ambedue strumenti armonici, non possano andare d’accordo. Ma ci sono eccezioni. E l’incontro tra Enrico Pieranunzi e Bebo Ferra ne è la prova.  Fervidi ammiratori del mondo musicale evansiano, i due musicisti hanno realizzato un album sulla poetica musicale di Bill Evans, straordinario pianista che fu tra l’altro tra i primi a dimostrare, insieme a Jim Hall, come piano e chitarra non solo possano coesistere ma, insieme, possano dar vita a soluzioni timbriche dal fascino unico. Temi iconici del pianista (Very early, Song for Helen) si affiancano a composizioni originali dei due musicisti dove la formula minimalista scelta da Pieranunzi e Ferra esalta il fascino di un mondo sonoro che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’arte musicale, ben al di là dei generi.

Jazz, barocco e molto altro. Nell’eclettico mondo musicale di Enrico Pieranunzi ci sono collaborazioni prestigiose con luminari del jazz come Chet Baker, Paul Motian, Charlie Haden, Jim Hall, Marc Johnson ma anche un cd in duo con Bruno Canino (Americas) e lavori incentrati su Scarlatti, Bach, Handel, Martinu, Gershwin.  Unico musicista italiano di sempre che ha più volte suonato e registrato a suo nome nello storico “Village Vanguard” di New York, Pieranunzi è stato insignito di numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali incluso il “Django d’Or” francese (1997) e il premio “Una vita per il jazz” assegnatogli nel 2014 dalla rivista Musica Jazz.

Affermatosi ormai da anni come uno dei più importanti e originali chitarristi del jazz italiano, Bebo Ferra è componente abituale dei molti progetti ideati e realizzati da Paolo Fresu, incluso il recente Kind of Miles, e ha collaborato con moltissimi musicisti di spicco della scena jazz internazionale, da Billy Cobham e Joe Lovano a Peter Bernstein. Solista, ma anche compositore di musiche per il cinema, per cui ha ricevuto numerosi premi, e per teatro, vanta collaborazioni con artisti pop, da Ornella Vanoni a Sergio Cammariere.

Istituzione Universitaria dei Concerti
CLASSICA AL TRAMONTO
Nona edizione
Museo Orto Botanico Sapienza Università di Roma
(Largo Cristina di Svezia 23A, Roma)

11 giugno – 15 luglio 2026

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