- Articolo di:Giulio Migliorini
A Bergamo, nella seconda parte del mese di novembre, ha luogo il prestigioso Festival Donizetti, con la rappresentazione di alcune opere ogni anno, accanto al recupero di pezzi musicali sconosciuti, in diverse sedi. In questo caso si trattava de Il Campanello e di Deux hommes et une femme, il 15 novembre scorso con il baton di Enrico Pagano e la regia di Stefania Bonfadelli. Il turista che vuol godere della buona gastronomia non manca di servirsi nei numerosi negozi e alle bancarelle, che si trovano tanto nella città alta quanto al mercatino di Natale nei pressi della Stazione. Il turista che vuol poi coniugare tali prelibati incontri con la “Luce di quest’anima”, intesa come godimento dell’anima, si reca a teatro e tende le orecchie, si mette ad ascoltare, cerca di comprendere, di entrare nelle storie che vengono messe in scena.
Metamorfosi di una gatta in donna
Domenica 22 novembre alla Sala Casella (via Flaminia 118) prima esecuzione assoluta per la città di Roma di Metamorfosi di una gatta in donna operetta in un atto su libretto di Scribe e Mélesville musica di Jacques Offenbach, data in prima assoluta con grande successo nel 1858 a Parigi al Théâtre des Bouffes Parisiens, teatro voluto dallo stesso Offenbach che qui vi rappresentò una cinquantina di operette.
Le parti manoscritte dell’operetta – essenzialmente uno spartito per canto e pianoforte con indicazioni strumentali - , credute perdute, sono state ritrovate da Domenico Carboni dopo lunga ricerca nel 1998 proprio a Parigi, nelle polverose casse del fondo dell’editore Heugel acquistato dalla casa musicale Leduc. Carboni ne ha predisposto una versione per piccola orchestra, simile all’organico dei Bouffes con l’aggiunta della traduzione italiana del testo.
La vicenda prende spunto dalla celebre favola di Esopo ripresa da La Fontaine. Nella versione dei librettisti Scribe-Mélesville si narra di Guido, un giovane di buona famiglia ma squattrinato, che è convinto che non gli sarà possibile trovare una ragazza dolce e affettuosa come la sua gatta Minette di cui è segretamente innamorato. Arriva il mago indiano Dig Dig e gli mostra, dietro compenso, come si possa trasformare la sua adorata gatta in una donna affettuosa. Detto fatto: la trasformazione riesce; tuttavia dalla docile gattina si ottiene una donna capricciosa, che si oppone ai rimproveri di Guido e non vuole abbandonare i suoi istinti felini. Anche Marianne, la governante, diventa gelosa e si sente messa in secondo piano dalla presenza della nuova bella signorina. Dietro tutto questo c’è il complotto segreto della cugina di Guido, che lo vuole guarire dalla passione per la gatta e conquistarlo...
La regia dell’allestimento sarà affidata a Domenico Carboni, costumi e luci di Maura Ippoliti. Le voci sono quelle di Luigi Petroni (Guido), Maura Ippoliti (Marianne), Margherita Pace (Minette) e Carlo Pinza (Dig Dog). Sul podio Laura Simionato dirige l’Orchestra Le Muse (ensemble tutto al femminile).
Info: tel. 06-48907461, cell. 339-7071013, 338-2617708; e-mail lemuse.orchestra@gmail.com ; web www.laurasimionato.it
Biglietti: 12 €; 8 € per over 65, studenti fino a 18, convenzioni (CRAL, Ass.musicali); 5 € giovani fino a 12 anni.



