- Articolo di:Teo Orlando
Il concerto che la IUC ha ospitato martedì 31 marzo 2026 nell’Aula Magna della Sapienza, affidato a Veronika Eberle e Dénes Várjon, aveva un disegno programmatico di rara intelligenza: due rapsodie di Bartók, alternate a due sonate di Ludwig van Beethoven e di César Franck, con una disposizione quasi a "canone inverso": ossia, la prima rapsodia di Bartók viene posta all'inizio, a introdurre Beethoven, mentre la seconda a metà, come preludio simbolico a Franck. Simbolicamente, costituiscono, le quattro composizioni, una piccola storia del duo per violino e pianoforte fra Vienna, Budapest e Parigi: dalla Rapsodia n. 2 BB 96a SZ 89 di Bartók si passava alla Sonata op. 47 “A Kreutzer” di Beethoven; dopo l’intervallo, era il turmo della Rapsodia n. 1 BB 94a SZ 86 e della Sonata in la maggiore di César Franck.
Nella Basilica di Santa Maria del Popolo in mostra uova dipinte ed icone in vetro
Il 25 marzo 2010 alle ore 19,30 sarà inaugurata presso la Basilica Santa Maria del Popolo in Roma l’esposizione “Pasqua: Tradizioni romene in mostra – uova dipinte e icone ” alla presenza del ministro plenipotenziario dell’Ambasciata di Romania presso la Santa Sede, Diana Bubenek Turconi; del direttore della Direzione ricerca scientifica del Museo del Contadino Romeno di Bucarest, Ioana Popescu; del referente di ricerca presso il Museo del Contadino Romeno di Bucarest, Rodica Marinescu e di altre personalità romene ed italiane.
Seguirà un recital di musica classica del quartetto della Missione Greco-Cattolica Romena di Monaco di Baviera formato da Carolin Ott, Pascal Menke, Philipp Fixmer, Victor Avramescu che eseguiranno musiche di Chopin, Schubert, Brahms.
Dopo il recital si potranno ammirare, nella Galleria “L’Agostiniana” attigua alla Basilica di Santa Maria del Popolo, oltre 300 uova dipinte e circa 20 icone in vetro e legno su temi pasquali. E‘ questa una tradizione ortodossa romena di grande interesse sia per il significato religioso, in quanto le uova dipinte sono un simbolo cristiano della Resurrezione, sia per la loro realizzazione molto particolare ed artistica che si è trasformata nei secoli.
Durante l’esposizione verrà proiettato un film documentario che illustrerà come è nata questa interessante tradizione e sulla tecnica di realizzazione.
Il progetto è stato realizzato dall’Accademia di Romania in Roma in collaborazione con il Museo delle Tradizioni Popolari di Bucarest e con la "Rivista delle Nazioni" di Roma.
La Mostra – ad ingresso gratuito - rimarrà aperta presso la Galleria "L'Agostiniana" in Piazza del Popolo (adiacente alla Basilica "Santa Maria del Popolo") fino all’11 aprile 2010 tutti i giorni anche i festivi con orario dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 20,00.




