- Articolo di:Giulio Migliorini
In piazza Castello a Torino, il Teatro Regio (opera ultima del grande architetto Carlo Mollino) è celato dietro un paramento murario storico che fronteggia il Castello del Valentino, la svettante superba chiesa di san Lorenzo, i verdi tigli del parco. Al Regio è andata in scena per sei recite dal 31 marzo al 12 aprile Dialogues des Carmélites, Opera in tre atti e dodici quadri di Francis Poulenc (i dialoghi sono di Georges Bernanos, e traggono spunto da una novella di Gertrud von Le Fort, die Letzte am Schafott, L’ultima al patibolo, del 1931. La prima esecuzione in italiano avvenne al Teatro alla Scala di Milano il 26 gennaio 1957, mentre quella in francese si tenne all’Opéra di Parigi il 21 giugno dello stesso anno), con la regia di Robert Carsen ripresa da Christophe Gayral, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino diretta da Yves Abel. Ho assistito all’ultima recita, il 12 aprile alle ore 15:00.
NeroLuce premiato dal Piccolo di Milano approda all'Orologio
Dal 20 al 22 dicembre 2011 al Teatro dell’Orologio NEROLUCE di Roberto Russo Vincitore del Laboratorio di drammaturgia indetto dal Piccolo Teatro di Milano e premiato da Giorgio Strehler. Una città non meglio identificata è scossa da una spietata guerra civile. Due coppie, sconosciute e in fuga, salgono su un treno di sfollati che dovrebbe condurli, al termine della lunga notte, in territorio amico. Un dramma dell'ignoto.
Neroluce di Roberto Russo approda al Teatro dell’Orologio di Roma
Con: Fabrizio Caiazzo, Patrizia Tudisco, Piero Dimarzia, Angela Zampetti, Massimo Dionisi
Regia: Paolo Ricchi
Scenografia e grafica: Massimo Dionisi
Costumi, luci, musica, effetti sonori: Paolo Ricchi, Massimo Dionisi
Una città non meglio identificata è scossa da una spietata guerra civile.
Due coppie, sconosciute e in fuga, salgono su un treno di sfollati che dovrebbe condurli, al termine della lunga notte, in territorio amico.
Ma le regole sono cambiate e nulla è certo. Neanche la direzione del treno, neanche il volto del nemico. Un solo imperativo: scappare!
Nello scompartimento, le due coppie condividono gli stessi sospetti, le stesse paure e le stesse speranze. C’è “anche” un bigliettaio, tanto assertivo quanto contraddittorio, burattinaio mascherato che ad arte insinua dubbi feroci anche sull’identità dei passeggeri e mina le loro già precarie certezze. In guerra saltano le regole e il bigliettaio lo sa bene. I lasciapassare dei viaggiatori diventano cosÏ un’arma raffinata per mistificare la verità e confondere sollevando quesiti esistenziali: “Dopo una vita passata a costruirsi un’identità, morire sotto falso nome ha senso?”
Neroluce è una metafora tragica e ironica della vita. La piéce risulta suggestiva e illuminante perché racconta uno struggente tip-tap tra il Volto e la Maschera.
Neroluce è un viaggio nell’ignoto, dentro la zona buia in cui l’altro ci terrorizza perché è specchio, ora lucido ora opaco, delle nostre conversazioni irrisolte, delle nostre menzogne e delle nostre scomode verità.
Neroluce: guerra e fuga dal buio interiore.
Vincitore del Laboratorio di drammaturgia indetto dal Piccolo Teatro di Milano, premiato da Giorgio Strehler e letto in anteprima da Roberto Graziosi, NEROLUCE sarà in scena dal 20 al 22 dicembre 2011 presso il Teatro dell’Orologio in via de' Filippini, 17/a di Roma.
Lo spettacolo avrà inizio alle 21.
Biglietti: INTERO 13 euro + 2 euro di tessera; RIDOTTO 10 euro + 2 di tessera



