- Articolo di:Teo Orlando
Domenica 4 gennaio 2026 nel piccolo e raccolto Teatro Il Cantiere, situato nel cuore di Trastevere, abbiamo assistito a un incontro speciale: quello tra Marilena Paradisi e Kevin Harris, nel nome del jazz storico e dell'avanguardia contemporanea. Si presentava con una promessa impegnativa: un concerto “speciale” incentrato su improvvisazione e libertà creativa, con l’interplay come vera trama della serata. Non si tratta di etichetta di comodo: l’assetto in duo, essenziale e scoperto, impone che ogni secondo venga guadagnato con ascolto reciproco, perché senza una scaletta protettiva (o un repertorio “salvagente”) la musica vive o muore nel modo in cui due personalità riescono a farsi spazio senza schiacciarsi.
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Martedì 13 gennaio alle 20.30 l’Istituzione Universitaria dei Concerti apre il 2026 con il concerto del pianista giapponese Hayato Sumino giunto all’attenzione internazionale nel 2021, come semifinalista al Concorso Pianistico Chopin.
Il 2026 si apre con l'atteso ritorno di un capolavoro del repertorio lirico: La Cenerentola ossia La bontà in trionfo, celebre dramma giocoso in due atti di Gioachino Rossini, su libretto di Jacopo Ferretti. Un’opera in coproduzione tra il Teatro Comunale Claudio Abbado Ferrara e il Teatro del Giglio Giacomo Puccini di Lucca, che ne ha curato l’allestimento.
Venerdì 9 gennaio (ore 19) l’Accademia Filarmonica Romana ricorda Renato Bossa con una serata in Sala Casella (via Flaminia 118), fra musica e parole, con la partecipazione degli amici più cari e i rappresentanti delle istituzioni con cui Renato ha collaborato.
Nel 2015, ad Ancona, una ragazza peruviana è stata, con ogni probabilità, vittima di uno stupro di gruppo; con una sentenza che suscitò molto scalpore, le giudici della Corte d’Appello chiamate ad emettere una sentenza sul fatto, decisero di assolvere gli imputati con motivazioni quantomeno discutibili.
È con la musica di Beethoven e di Mozart che si inaugura il 2026 del Teatro Comunale di Bologna: domenica 4 gennaio alle ore 11, presso l’Auditorium Manzoni, la Sinfonia n. 1 in do maggiore, op. 21 del grande compositore tedesco e il Concerto per violino e orchestra n. 3 in sol maggiore, K.216 del genio di Salisburgo sono al centro del primo concerto dell'inedita rassegna “Gioia”. Domenica con Beethoven.
Las Estrellas, il gala di danze e musiche spagnole a cura di Daniele Cipriani, con la consulenza artistica di Sergio Bernal e il prezioso sostegno dell'Ambasciata di Spagna in Italia. Lo spettacolo ritorna per il terzo anno consecutivo, con un cast nuovo e fiammeggiante, all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Roma - Sala S. Cecilia, 3 gennaio (ore 21), replica 4 gennaio (ore 18), date che daranno ai flamenco-dipendenti una valida scusa per prolungare i festeggiamenti di Capodanno, trasformandoli in una golosa fiesta di benvenuto al 2026.
La stagione di danza 2025/26 del Teatro dell’Opera di Roma si apre il 17 dicembre (ore 20), sulle note de Lo schiaccianoci di Čajkovskij. Dopo i successi da sold out delle due edizioni precedenti, nel 2023 e 2024, torna nella visione fiabesca del coreografo Paul Chalmer resa magica dalle scene di Andrea Miglio, dai costumi di Gianluca Falaschi, dalle luci di Valerio Tiberi e dai video di Igor Renzetti e Lorenzo Bruno. Lo spettacolo rimane in scena fino alla fine dell’anno con l’ultima rappresentazione il giorno di San Silvestro, il 31 dicembre (ore 18). Sul podio Nir Kabaretti si alterna con Carlo Donadio (27, 28, 30, 31) alla direzione dell’Orchestra dell’Opera di Roma cui sono affidate le celebri musiche composte da Čajkovskij per il titolo diventato il più ambito dal pubblico nel periodo natalizio.
La magia fiabesca dell’ouverture dall’Oberon di Weber apre il concerto di giovedì 8 gennaio alle ore 20 (con repliche il 10 e 11 gennaio alle ore 18), presentando al pubblico un programma che esplora le vette del Romanticismo. A guidare l’Orchestra di Santa Cecilia in questo percorso musicale sarà la bacchetta di Manfred Honeck, accompagnato dal pianista Seong-Jin Cho.
L’appuntamento è in Sala Santa Cecilia (Auditorium Parco della Musica).Le parole di Didone “Son regina e sono amante” danno il titolo al recital di mercoledì 7 gennaio che esplorerà il destino delle figure femminili – potenti, fragili, passionali – del teatro di Niccolò Piccinni. A guidare il pubblico in questo viaggio sarà la voce di Rosa Feola, vera e propria ‘diva’ di questo repertorio, accompagnata dalla Cappella Neapolitana e dal direttore Antonio Florio. L’appuntamento è in Sala Sinopoli (Auditorium Parco della Musica) alle ore 20.30.
Qual è il mezzo di trasporto più green? La risposta dei due protagonisti indiscussi delle feste natalizie è ovvia: la slitta trainata da renne e la scopa! Martedì 6 gennaio, alle ore 16.30, Stefano Fresi e Nadia Perciabosco si danno appuntamento sul palco della Sala Santa Cecilia nelle vesti di Babbo Natale e della Befana.


