- Articolo di:Teo Orlando
Domenica 4 gennaio 2026 nel piccolo e raccolto Teatro Il Cantiere, situato nel cuore di Trastevere, abbiamo assistito a un incontro speciale: quello tra Marilena Paradisi e Kevin Harris, nel nome del jazz storico e dell'avanguardia contemporanea. Si presentava con una promessa impegnativa: un concerto “speciale” incentrato su improvvisazione e libertà creativa, con l’interplay come vera trama della serata. Non si tratta di etichetta di comodo: l’assetto in duo, essenziale e scoperto, impone che ogni secondo venga guadagnato con ascolto reciproco, perché senza una scaletta protettiva (o un repertorio “salvagente”) la musica vive o muore nel modo in cui due personalità riescono a farsi spazio senza schiacciarsi.
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L’ultimo appuntamento della stagione da camera, prima del nuovo anno, è dedicato a un capolavoro assoluto del repertorio barocco: il Messiah di Händel, previsto domenica 14 dicembre alle ore 20.30, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica.
Sabato 13 dicembre (ore 20) l’Accademia Filarmonica Romana dà il via nella Sala Casella (via Flaminia 118) al nuovo ciclo di serate di Fabrica, Musica e Letteratura in collaborazione con l’Associazione Fabrica. Titolo della nuova edizione sarà “ATMEN - tra spazi bianchi” e vedrà come sempre sul palco alternarsi musicisti e attori, in programmi fra parole, racconti e musica.
Tra le numerose star internazionali presenti in questa 81° stagione dell’Istituzione Universitaria dei Concerti, sabato 13 dicembre alle 17.30 in Aula Magna, un duo d’eccellenza formato dalla violinista coreana Bomsori Kim, artista dotata di grande virtuosismo, presenza scenica, e ricchezza timbrica, e dalla pianista russa di solida carriera internazionale Julia Okruashvili, con un programma che accosta Beethoven e Mozart a Karol Szymanowski compositore che domina il panorama della musica polacca del primo Novecento e ad Henri Wieniawski, violinista virtuoso e compositore anch’esso polacco del tardo Ottocento.
Nel 2025 il Distretto Turistico Venezia Orientale rinnova il tradizionale appuntamento con le grandi mostre al Palazzo Vescovile di Portogruaro, presentando 13 dicembre 2025 – 12 aprile 2026 l’esposizione dal titolo “Artisti alle Biennali 1900-1960”. La Biennale di Venezia rappresenta, dal 1895, una delle più alte espressioni dell’arte internazionale, nata sull’esempio dei grandi Salons francesi dell’Ottocento. Grazie alle intuizioni di Nino Barbantini, direttore del Museo di Ca’ Pesaro, Venezia inaugura una stagione artistica di straordinaria rilevanza, diventando punto di riferimento e vetrina dell’innovazione a livello nazionale e internazionale.
«Non è il bello a essere desiderabile, ma piuttosto il vero. Soul Threads esplora come raggiungerlo attraverso il corpo che, in quanto danzatore, è lo strumento della mia anima». Così Friedemann Vogel introduce la performance di cui è coreografo e interprete.
Giuseppe Andaloro, un grande pianista, uno dei migliori nel campo della musica classica, che però si sente stretto in quei confini, quindi nei suoi concerti passa con disinvoltura da Bach e Ravel a Emerson, Lake & Palmer, Keith Jarrett e ai Queen, dimostrando che non hanno senso le barriere innalzate tra grandi musicisti di epoche e caratteri diversi. Sono confini artificiali e incerti: per esempio, da quale parte mettere un musicista come Giovanni Sollima? Andaloro è uno dei musicisti più convinti (e convincenti) che questi confini possono e devono essere superati.
È in programma il 15 dicembre alle Corsie Sistine (Borgo Santo Spirito) un concerto-evento alle ore 17.30, organizzato su iniziativa del Dott. Agostino Valenti, Dirigente Medico del Day Hospital di Medicina Interna, Ospedale Santo Spirito ASL Roma 1. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di riportare al centro il benessere fisico e mentale della persona, utilizzando la musica come strumento di cura e condivisione tra pazienti, familiari e operatori sanitari.
L’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia si preparano, l’11, 12 e 13 dicembre, ad affrontare un excursus nel romanticismo austro-tedesco attraverso due grandi capolavori: la Fantasia Corale di Beethoven e la Sinfonia n. 3 “Wagner-Symphonie” di Bruckner. La bacchetta è affidata a un ospite ormai fisso di Santa Cecilia, Tugan Sokhiev, direttore di fama internazionale che divide il suo tempo tra repertorio sinfonico e lirico, lavorando con le orchestre più prestigiose del mondo.
Mercoledì 10 dicembre alle ore 20.30, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, Andrea Lucchesini torna ospite dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con un recital dedicato a Luciano Berio, Franz Liszt e Fryderyk Chopin.
Il concerto si colloca nel centenario della nascita di Berio, con il quale Lucchesini intrattenne un intenso rapporto artistico e umano fin dagli anni Ottanta, divenendone interprete di riferimento e dedicatario della revisione della Sequenza IV, che Berio adattò appositamente al suo pianismo nel 1995.Il 5 e 6 dicembre 2025, le splendide sale di Palazzo Chigi ad Ariccia accolgono Barocco Divino, un evento unico nel suo genere che unisce vino, cultura, musica, arte e spettacolo in un percorso suggestivo attraverso il Barocco e le eccellenze enogastronomiche dei Castelli Romani.


