- Articolo di:Livia Bidoli
Di tutto il ciclo del Ring, presentato tre volte per il 150° di Der Ring des Nibelungen ai Bayreuther Festspiele dell'estate 2026, Die Walküre (La Valchiria) è generalmente la più amata dal pubblico, anche perchè, finalmente, si entra nel vivo del tessuto mitico connesso all'Umano. Nella serata del 13 agosto di esattamente 150 anni dopo, possiamo assistere a questa messinscena del primo giorno della Tetralogia wagneriana piuttosto in tumulto, che la direzione di Christian Thielemann, già dal Vorspiel, fa inebriare di immensità per il valore totale di questo Musikdrama.
Opera Roma. Inferno di Lucia Ronchetti
Il Teatro dell’Opera di Roma con Inferno di Lucia Ronchetti guarda al contemporaneo, sulla cui valorizzazione il lirico capitolino ha da tempo costruito uno dei suoi principali obiettivi. È una prima esecuzione assoluta della versione italiana quella del 19 febbraio 2026 alle ore 20.00 al Costanzi, in diretta su Radio3.
Compositrice tra le più apprezzate oggi in Italia ed Europa, Ronchetti torna per la seconda volta a lavorare con il Teatro dell’Opera di Roma: nel 2018 alle Terme di Diocleziano il debutto assoluto della versione italiana de Le avventure di Pinocchio, commissionata dopo il successo dell’originale francese. «Ho immaginato Inferno come una successione di paesaggi sonori evocati da Dante, cangianti, metamorfici e apocalittici, seguendo la forma a spirale del suo viaggio verso il centro della terra – dichiara Lucia Ronchetti –. La partitura si genera dal linguaggio stesso di Dante, dalla sua capacità di creare un’estasi narrativa insieme a una consapevolezza profonda delle tenebre che circondano ogni tentativo di conoscenza».
La direzione dell’opera, ispirata alla prima cantica della Commedia di Dante Alighieri, con un epilogo originale firmato da Tiziano Scarpa (Premio Strega nel 2009 con il romanzo Stabat Mater), è affidata a Tito Ceccherini, sul podio anche a Francoforte dove Inferno ha debuttato in lingua tedesca e in forma semi-scenica nel 2021. «Rispetto alla versione originale – spiega il direttore – quello che mettiamo in scena ed eseguiamo a Roma si distingue sotto diversi aspetti. Il primo e più eclatante è che in Germania si trattava di uno spettacolo di teatro, ibrido anche in senso linguistico: i testi venivano recitati in tedesco e cantati in italiano. La scelta è stata di tornare al testo originale, quindi è tutto in italiano ed è tutto Dante, con l’eccezione molto particolare e molto importante del testo finale scritto da Scarpa apposta per questo spettacolo e che impersona o esprime la figura di Lucifero che nell’Inferno dantesco non ha un testo suo, non parla». In questa occasione Ceccherini guida l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, l’Ensemble Neue Vocalsolisten (voce interiore di Dante), il soprano Laura Catrani (Francesca da Rimini), il tenore Leonardo Cortellazzi (Ulisse) e il basso Andreas Fischer (Lucifero). All’attore Tommaso Ragno è affidato il ruolo di Dante. Maestro del Coro dell’Opera di Roma Ciro Visco. Le scene sono di Jo Schramm e le luci di Fabrice Kebour. Drammaturga Mareike Wink.
I costumi sono firmati da Maria Grazia Chiuri che imprime allo spettacolo un segno visivo dichiaratamente contemporaneo, essenziale e incisivo, capace di dialogare con l’immaginario dantesco attraverso un’estetica che rielabora codici dello sportswear e del quotidiano. La stilista romana torna a lavorare con il teatro capitolino dopo il successo della Traviata con la regia di Sofia Coppola e le collaborazioni con Eleonora Abbagnato.
Lo spettacolo è un nuovo allestimento firmato da David Hermann, al suo esordio in Italia, che dichiara «Inferno di Lucia Ronchetti si dispiega come un paesaggio sonoro composto da brevi e intensi mondi musicali, formando un labirinto che conduce inesorabilmente verso l’abisso. Seguiamo un uomo nel suo viaggio attraverso un mondo che inizialmente appare familiare e intatto. Eppure, sotto la superficie, le fratture dell’inferno cominciano a emergere, facendosi via via più violente. Quanto profondamente l’inferno è intrecciato con il nostro stesso mondo? Nel confronto finale con Lucifero, questa discesa culmina in una svolta inattesa, là dove sembrava possibile soltanto l’oscurità». Il regista, che al Costanzi firma anche Ariadne auf Naxos (dall’1 al 10 marzo), interpreta in chiave moderna il capolavoro dantesco e colloca la narrazione in uno spazio cupo e desolante, fatto di stanze contemporanee abitate dai penitenti. Il viaggio infernale si trasforma in un’esplorazione della psiche umana, restituendo al pubblico un Inferno più mentale che narrativo, immersivo e inquieto.
Dopo la prima rappresentazione giovedì 19 febbraio 2026 alle 20.00, anche in diretta su Radio3, Inferno di Lucia Ronchetti torna in scena domenica 22 (16.30) e sabato 28 febbraio (18.00), martedì 3 (20.00) e sabato 7 marzo (20.00).
Info: www.operaroma.it
Biglietti: https://www.operaroma.it/spettacoli/inferno/ e al botteghino secondo gli orari d’apertura
DOPPIO SOGNO – STAGIONE 2025/2026 DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA
Inferno
Musica di Lucia Ronchetti
Opera per soli, attori, ensemble vocale maschile, coro misto, quartetto d’archi, ensemble di ottoni, ensemble di percussioni
Libretto da Inferno di Dante con un epilogo di Tiziano Scarpa
Direttore Tito Ceccherini
Regia David Hermann
Maestro del Coro Ciro Visco
Scene Jo Schramm
Costumi Maria Grazia Chiuri
Luci Fabrice Kebour
Drammaturga Mareike Wink
PERSONAGGI e INTERPRETI
Dante Tommaso Ragno
Francesca da Rimini Laura Catrani
Ulisse Leonardo Cortellazzi
Lucifero Andreas Fischer
Caronte Fabio Ulleri
Minosse Carlo Guglielminetti
Filippo Argenti Alessandro Onorati
Cavalcante de Cavalcanti Ignazio de Ruvo
Pier delle Vigne Aurelio Mandraffino
Brunetto Latini Eugenio Krauss
Alessio Interminei Matteo Magatti
Vanni Fucci Francesco Kolijas
Ugolino della Gherardesca Patrizio Cigliano
Ensemble Neue Vocalsolisten
Andreas Fischer
Guillermo Anzorena
Martin Nagy
Daniel Gloger
Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera di Roma
Nuovo allestimento Teatro dell’Opera di Roma
Prima esecuzione assoluta della versione italiana commissionata dal Teatro dell’Opera di Roma
TEATRO COSTANZI
prima rappresentazione ed esecuzione assoluta giovedì 19 febbraio, ore 20.00
repliche
domenica 22 febbraio, ore 16.30
sabato 28 febbraio, ore 18
martedì 3 marzo, ore 20.00
sabato 7 marzo, ore 20.00

