- Articolo di:Giulio Migliorini
In piazza Castello a Torino, il Teatro Regio (opera ultima del grande architetto Carlo Mollino) è celato dietro un paramento murario storico che fronteggia il Castello del Valentino, la svettante superba chiesa di san Lorenzo, i verdi tigli del parco. Al Regio è andata in scena per sei recite dal 31 marzo al 12 aprile Dialogues des Carmélites, Opera in tre atti e dodici quadri di Francis Poulenc (i dialoghi sono di Georges Bernanos, e traggono spunto da una novella di Gertrud von Le Fort, die Letzte am Schafott, L’ultima al patibolo, del 1931. La prima esecuzione in italiano avvenne al Teatro alla Scala di Milano il 26 gennaio 1957, mentre quella in francese si tenne all’Opéra di Parigi il 21 giugno dello stesso anno), con la regia di Robert Carsen ripresa da Christophe Gayral, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino diretta da Yves Abel. Ho assistito all’ultima recita, il 12 aprile alle ore 15:00.
Il pianista Maurizio Zanini al teatro Argentina
Si conclude con il recital del pianista Maurizio Zanini giovedì 17 maggio 2012 alle ore 21.15 la stagione dell’Accademia Filarmonica Romana al Teatro Argentina che ha accolto gran parte della sua stagione di musica da camera, ospitando alcuni dei più apprezzati solisti ed ensemble di oggi.
Pianista e direttore d’orchestra, invitato nelle più prestigiose sale da concerto in Italia e all’estero e vincitore, fra vari riconoscimenti, dell’Oscar Internazionale della Critica “Maschera d’Argento” per la Musica Classica, Maurizio Zanini incontrerà il pubblico alla Sala Squarzina del Teatro Argentina alle ore 20.45 per presentare il programma della serata, interamente dedicato al pianoforte romantico di Schubert e Chopin; coordina Sandro Cappelletto direttore artistico della Filarmonica Romana.
Il concerto di Zanini sarà dunque un omaggio a Schubert e Chopin e in particolare ai loro Improvvisi: forme musicali dall’impatto emotivo immediato e d’effetto, racchiuse in piccole dimensioni più libere e informali, cariche di ispirazione e profondo lirismo che nel periodo romantico videro nel pianoforte, con le sue potenzialità timbriche, lo strumento principe di questo genere.
Franz Schubert compose due piccole ma preziosissime raccolte, gli Improvvisi op. 90 e op. 142 (D899 e D935), entrambe nel 1827, un anno prima della morte. Nella seconda parte sarà la volta dei tre improvvisi op. 29, 36 e 51 e della Fantasia-improvviso op. 66 che Chopin compose tra il 1834 e il 1842 esplorando con sapiente equilibrio i tratti stilistici del ‘pezzo di bravura’, ‘di carattere’ e dello ‘stile brillante’, incontrando, così, i molteplici gusti del pubblico salottiero borghese.
Teatro Argentina
Giovedì 17 maggio 2012 alle ore 21.15
Improvvisi Schubert e Chopin
Maurizio Zanini pianoforte
Schubert
Quattro improvvisi D 899
Quattro improvvisi D 935
Chopin
Tre improvvisi (opp. 29, 36, 51)
Fantasia-improvviso in
do diesis minore op.66
Info: tel. 06-3201752 – email: promozione@filarmonicaromana.org
Biglietti: 20, 15, 10 euro (più diritto di prevendita). Riduzioni per CRAL e studenti



