- Articolo di:Giulio Migliorini
A Bergamo, nella seconda parte del mese di novembre, ha luogo il prestigioso Festival Donizetti, con la rappresentazione di alcune opere ogni anno, accanto al recupero di pezzi musicali sconosciuti, in diverse sedi. In questo caso si trattava de Il Campanello e di Deux hommes et une femme, il 15 novembre scorso con il baton di Enrico Pagano e la regia di Stefania Bonfadelli. Il turista che vuol godere della buona gastronomia non manca di servirsi nei numerosi negozi e alle bancarelle, che si trovano tanto nella città alta quanto al mercatino di Natale nei pressi della Stazione. Il turista che vuol poi coniugare tali prelibati incontri con la “Luce di quest’anima”, intesa come godimento dell’anima, si reca a teatro e tende le orecchie, si mette ad ascoltare, cerca di comprendere, di entrare nelle storie che vengono messe in scena.
Roma Ascanio Celestini da Piazza Farnese
Dopo gli interventi di Simona Marchini e gli attori spadaccini davanti ad una bara con due maschere dorate intagliate sopra, simbolo della morte del teatro, Ascanio Celestini ha recitato l'Orazione funebre per la Cultura.
Uno dei passi salienti che chiosa l'incontro: "Noi siamo morti perchè voi (i politici, N.d.A.) siete vivi. E se voi siete vivi è evidente che noi siamo morti, essendo un'altra cosa."



