- Articolo di:Giulio Migliorini
‘Dite: non foste mai convalescente/ in un aprile un po’ velato? È vero/ che nulla al mondo, nulla è più soave?’ recitava ‘La passeggiata’ di Gabriele d’Annunzio, ed anche me quest’opera singolare ha beneficato. Pelléas et Mélisande, dramma lirico in cinque atti e dodici quadri di Claude Debussy su libretto di Maurice Maeterlinck, rappresentato la prima volta il 30 aprile 1902 all’Opéra-Comique di Parigi, va in scena tra il 22 aprile e il 9 maggio 2026 al Teatro alla Scala di Milano per sei rappresentazioni. Assisto alla seconda, domenica 26 aprile alle ore 14:30. L’Orchestra della Scala è diretta da Maxime Pascal, la regia è di Romeo Castellucci.
Santa Cecilia. Arcadi Volodos suona Schubert e Chopin
Mercoledì 6 maggio alle ore 20.30, la Sala Sinopoli accoglie il ritorno di Arcadi Volodos, tra i pianisti di recital più apprezzati dal pubblico, esibitosi l’ultima volta due anni fa nelle sale ceciliane. Riconosciuto a livello internazionale per la raffinatezza del suo tocco e l'assoluta padronanza tecnica, Volodos propone un recital solistico che unisce due figure cardine del repertorio romantico, Schubert e Chopin.
La prima parte del programma è interamente dedicata a Schubert con l'esecuzione della Sonata in sol maggiore D 894 op. 78, nota anche come "Fantasia". Scritta nel 1826, la partitura si distingue per il suo lirismo intimo e disteso, offrendo al pianista lo spazio ideale per esplorare le infinite sfumature dinamiche e timbriche della tastiera. Fu l'editore Tobias Haslinger ad attribuirle il titolo di "Fantasie", colpito dall'andamento libero e contemplativo del primo movimento. Robert Schumann, grande ammiratore di questo lavoro, la definì la sonata di Schubert "più perfetta per forma e spirito", un'opera pervasa da grande serenità ma attraversata da una costante malinconia, che caratterizza anche l'ultima produzione schubertiana.
Nella seconda parte della serata, il programma si sposta sull'opera di Chopin. Il percorso si apre con una selezione di pezzi brevi (le Mazurche op. 33 n. 4, op. 41 n. 2, op. 63 n. 2 e il Preludio op. 45) che mettono in luce la varietà espressiva e l'eleganza del compositore polacco. A chiudere il concerto sarà la monumentale Sonata n. 2 in si bemolle minore op. 35, caposaldo del pianismo ottocentesco celebre per il suo terzo movimento, la Marcia funebre, che ne definisce il carattere drammatico e profondamente introspettivo, fino a sfociare nel celeberrimo ed enigmatico Presto finale, descritto da Anton Rubinstein come "il vento della notte che fischia sulle tombe del cimitero".
Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Stagione cameristica
MERCOLEDÌ 6 MAGGIO ORE 20.30
Sala Sinopoli
pianoforte Arcadi Volodos
Schubert Sonata D 894 op. 78
Chopin Mazurche op. 33 n. 4, op. 41 n. 2, op. 63 n. 2
Chopin Preludio op. 45
Chopin Sonata n. 2
Biglietti
Platea: Euro 38
Galleria II Settore: Euro 26
Galleria III Settore: Euro 18
Info: www.santacecilia.it



