- Articolo di:Livia Bidoli
Il percorso autunnale a Santa Cecilia si apre con i grandi concerti per pianoforte ed orchestra del russo (naturalizzato americano nel 1943) Sergej Rachmaninoff: al pianoforte una stella del piano come Nikolai Lugansky, nato a Mosca e, alla guida dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, un altro russo, ma di San Pietroburgo, Stanislav Kochanovsky. Tre serate, 21, 24 e 27 settembre, tutte dedicate all'astro russo emigrato l'anno seguente alla rivoluzione d'ottobre, nel 1918, nella grande mela, New York. Delle tre serate, ne abbamo seguite due in particolare, quella del 24 settembre, con il raro Concerto n.4, L’isola dei morti e la Rapsodia su un tema di Paganini; e quella del 27 settembre, con il Concerto n. 3 e la Sinfonia n. 2.
Santa Cecilia. Joana Mallwitz e Augustin Hadelich
Un debutto di assoluto rilievo segna la stagione dell'Accademia di Santa Cecilia: giovedì 30 aprile alle ore 20, sabato 2 e domenica 3 maggio alle ore 18, la Sala Santa Cecilia ospita per la prima volta Joana Mallwitz. In programma la Sinfonia n. 5 di Beethoven, Danze di Galánta di Kodály e il Concerto per violino di Čajkovskij, che vedrà come solista il talentuoso Augustin Hadelich.
La direttrice tedesca Joana Mallwitz, che dalla stagione 2023/2024 è alla guida della Konzerthausorchester Berlin (prima donna a ricoprire questo incarico in una delle principali istituzioni berlinesi), è salita alla ribalta a livello internazionale dopo il clamoroso successo ottenuto al Festival di Salisburgo nel 2020. Avendo iniziato la sua carriera a soli 19 anni, Mallwitz è oggi la più giovane direttrice musicale alla guida di un'istituzione nel panorama classico di Berlino. Definita come una "voce visionaria capace di abbattere barriere nel proprio campo", Mallwitz è ospite regolare delle compagini più prestigiose, dai Berliner Philharmoniker ai Wiener Philharmoniker, fino ai recenti traguardi alla Metropolitan Opera di New York e con la Los Angeles Philharmonic. Il suo impatto sulla scena contemporanea ha fatto sì che la nota rivista Elle Magazine l'abbia inserita tra le nove artiste che stanno plasmando la cultura globale nel 2025.
L'apertura del programma è affidata alle Danze di Galánta di Kodály, un omaggio vibrante al folklore e allo spirito indomito del popolo ungherese, dove i ritmi della tradizione popolare vengono trasfigurati in una scrittura orchestrale di grande brillantezza. Segue il celebre Concerto per violino di Čajkovskij, uno dei capisaldi del repertorio virtuosistico, affidato all'archetto di Augustin Hadelich. Violinista celebrato per la profondità interpretativa e una tecnica impeccabile, Hadelich ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, fra cui la vittoria nel 2006 all’International Violin Competition di Indianapolis, un Avery Fisher Career Grant a New York (2009) e una borsa di studio del Borletti-Buitoni Trust (2011). Nel 2018 è stato nominato "Strumentista dell’anno" dalla rivista Musical America e dal 2021 è membro della facoltà di violino della Yale School of Music.
Il culmine della serata è rappresentato dalla Sinfonia n. 5 di Beethoven. Dalle celebri quattro note iniziali, simbolo del "destino che bussa alla porta", la sinfonia si snoda in un percorso di tensione drammatica e risoluzione trionfale. Mallwitz guiderà l'Orchestra attraverso questa architettura monumentale, offrendo al pubblico romano l'occasione di scoprire una delle voci direttoriali più magnetiche della scena attuale.
Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Stagione sinfonica
30 APRILE ORE 20, 2 e 3 MAGGIO ORE 18
Sala Santa Cecilia
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttrice Joana Mallwitz
violino Augustin Hadelich
Kodály Danze di Galánta
Čajkovskij Concerto per violino
Beethoven Sinfonia n. 5
Biglietti
Settore I: Euro 54
Settore II: Euro 47
Settore III: Euro 37
Settore IV: Euro 35
Settore V: Euro 30
Settore VI: Euro 23
Info: www.santacecilia.it


