Santa Cecilia. Ritorna Lang Lang

Un atteso ritorno in Sala Santa Cecilia per Lang Lang, tra i più noti pianisti del nostro tempo, che lunedì 25 maggio alle ore 20.30 si esibirà in un recital che attraverserà un repertorio quanto più variegato: dal classicismo viennese alle sonorità iberiche.

Il musicista cinese, classe 1982, vanta un solido legame storico con l'Istituzione, avendo debuttato a Santa Cecilia nel 2003, ed è atteso a Roma dopo poco più di due anni dalla sua ultima apparizione. Artista dalla formidabile tecnica e dalla spiccata vocazione divulgativa, Lang Lang ha saputo avvicinare alla musica classica un pubblico vastissimo di giovani e giovanissimi, forte anche del suo eclettismo e delle collaborazioni con figure di spicco di altri generi musicali, da Herbie Hancock ai Metallica, fino a John Legend e Pharrell Williams.

Primo pianista cinese ad affermarsi a livello mondiale, Lang Lang ha intrapreso lo studio del pianoforte a soli tre anni – si racconta che sia stato un episodio del cartone animato Tom & Jerry a incuriosirlo verso questo strumento. Debuttò poi in pubblico a cinque anni vincendo la Shenyang Piano Competition. Come raccontato nella sua autobiografia La mia vita, gli anni di formazione sono stati segnati da un clima di fortissima competizione, culminato però in una rapida ascesa. La consacrazione internazionale giunge infatti nel 1999 al Ravinia Festival, quando sostituisce André Watts nel Primo Concerto di Čajkovskij con la Chicago Symphony Orchestra diretta da Christoph Eschenbach, successo bissato nel 2001 al debutto alla Carnegie Hall sotto la bacchetta di Yuri Temirkanov.

Nel corso della sua carriera, Lang Lang ha unito l'incessante attività concertistica a un forte impegno sociale. Nel 2008 ha fondato la Lang Lang International Music Foundation per sostenere i giovani talenti, adottando come motto una celebre massima di Aristotele sull'importanza morale dell'educazione musicale. Dal 2013, inoltre, riveste il ruolo di Messaggero di Pace delle Nazioni Unite, incarico conferitogli da Ban Ki-moon e che lo vede tuttora attivo in numerose iniziative di sensibilizzazione globale.

Il programma della serata, trasmessa in diretta su Rai Radio 3, si apre nel segno del classicismo con il brillante Rondò in re maggiore K 485 di Wolfgang Amadeus Mozart. A seguire, un importante omaggio a Ludwig van Beethoven, di cui nel 2027 ricorrerà il bicentenario della morte, con due celebri partiture: la Sonata n. 8 op. 13 “Grande Sonata Patetica” e la Sonata n. 31 op. 110, penultima pagina del catalogo pianistico beethoveniano. La seconda parte del recital esplora invece le atmosfere spagnole e mediterranee attraverso un'ampia selezione dalla Suite española op. 47 di Albéniz (tra cui Granada, Sevilla e Asturias) e il brano Quejas, o La Maja y El Ruiseñor tratto dal ciclo Goyescas op. 11 di Enrique Granados. La chiusura è affidata al virtuosismo romantico di Franz Liszt, con la Consolation n. 2 e l'impegnativa Tarantella da Venezia e Napoli.

Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Stagione cameristica

LUNEDÌ 25 MAGGIO ORE 20.30
Sala Santa Cecilia

pianoforte Lang Lang

Mozart Rondò in re maggiore K 485
Beethoven Sonata n. 8, op. 13 “Grande Sonata Patetica”
Beethoven Sonata n. 31, op. 110
Albéniz Suite española, op. 47, selezione:
n. 1 Granada
n. 2 Cataluña
n. 3 Sevilla
n. 4 Cádiz
n. 5 Asturias
n. 8 Cuba
Granados Goyescas, op. 11: Quejas, o La Maja y El Ruiseñor
Liszt Consolation n. 2 in Mi maggiore
           Venezia e Napoli: III. Tarantella

Info: www.santacecilia.it
Biglietti da € 40 a € 90