- Articolo di:Teo Orlando
Era grande l'attesa di pubblico e critica per l'esordio in prima assoluta – nella sua versione italiana al Teatro dell'Opera di Roma – di Inferno di Lucia Ronchetti. Attesa che è stata pienamente soddisfatta, da un'opera che arricchisce il panorama del teatro musicale contemporaneo con un capitolo di straordinaria potenza visiva e acustica: e, potremmo aggiungere, con una fruibilità anche per un pubblico non troppo avvezzo a sperimentalismi sonori e ad accordi dissonanti. Dal 19 febbraio al 7 marzo al Teatro Costanzi con Tito Ceccherini sul podio e David Hermann alla regia.
Santa Cecilia. Valčuha e Abduraimov per Rachmaninoff e Bartók
Il mese di gennaio prosegue con il ritorno sul podio di Santa Cecilia di Juraj Valčuha, che guiderà l'ensemble in un programma di grande impatto emotivo e tecnico. Accanto a lui un solista d'eccezione, apprezzato per l’energia travolgente: il pianista uzbeko Behzod Abduraimov. Gli appuntamenti, in Sala Santa Cecilia, sono previsti per giovedì 22 e venerdì 23 gennaio alle ore 20 e sabato 24 gennaio alle ore 18.
Venerdì 23 gennaio alle ore 18.30 è inoltre previsto un incontro con Enrico Girardi, all’interno del ciclo Spirito Classico, per approfondire i brani in programma. Un’occasione per avvicinarsi alla musica con un gusto nuovo e per scoprire la storia e il contesto in cui i grandi capolavori hanno visto la luce. La conferenza si svolge in Spazio Risonanze ed è preceduta da un aperitivo.
Abduraimov ha conquistato la ribalta internazionale vincendo a soli 18 anni il London International Piano Competition; torna a Roma per misurarsi con il Concerto n. 3 di Rachmaninoff, un’opera che rappresenta una vera e propria sfida di resistenza e precisione.
Il "Rach 3" è infatti una prova leggendaria, resa celebre al grande pubblico anche dal film "Shine" (1996), dove la lotta del protagonista con la partitura diventa il simbolo stesso di un virtuosismo al limite delle possibilità umane. Il Concerto è un viaggio tra passaggi impervi e melodie struggenti che richiedono al solista una dedizione totale, quasi atletica, per scalare quella che è considerata "la vetta" del pianismo tardoromantico.
Nella seconda parte della serata, l'attenzione si sposta su tutti i componenti della compagine ceciliana con il Concerto per orchestra di Béla Bartók. Composta nel 1943 durante l'esilio negli Stati Unitidel compositore, l'opera è intrisa della nostalgia di Bartók per la sua terra lontana. In questo capolavoro, ogni sezione è chiamata a esibirsi in ruoli solistici, alternando elegie notturne a danze sfrenate che richiamano i ritmi popolari dell'Europa dell'Est.
Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Stagione sinfonica
22 e 23 GENNAIO ORE 20, 24 GENNAIO ORE 18
Sala Santa Cecilia
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Juraj Valčuha
pianoforte Behzod Abduraimov
Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 3
Bartók Concerto per orchestra
Biglietti:
Settore I: Euro 54
Settore II: Euro 47
Settore III: Euro 37
Settore IV: Euro 35
Settore V: Euro 30
Settore VI: Euro 23
Venerdì 23 gennaio ore 18.30
Spirito Classico: Spazio Risonanze. Introduzione all’ascolto del concerto sinfonico del 23 gennaio (Juraj Valchua, direttore) con aperitivo con Enrico Girardi
Bigliett:
Intero 15 €
Abbonati e Under 35 13 €
Carnet 10 appuntamenti 120 €
Abbonati e Under 35 100 €
Info: www.santacecilia.it


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