- Articolo di:Giulio Migliorini
A Bergamo, nella seconda parte del mese di novembre, ha luogo il prestigioso Festival Donizetti, con la rappresentazione di alcune opere ogni anno, accanto al recupero di pezzi musicali sconosciuti, in diverse sedi. In questo caso si trattava de Il Campanello e di Deux hommes et une femme, il 15 novembre scorso con il baton di Enrico Pagano e la regia di Stefania Bonfadelli. Il turista che vuol godere della buona gastronomia non manca di servirsi nei numerosi negozi e alle bancarelle, che si trovano tanto nella città alta quanto al mercatino di Natale nei pressi della Stazione. Il turista che vuol poi coniugare tali prelibati incontri con la “Luce di quest’anima”, intesa come godimento dell’anima, si reca a teatro e tende le orecchie, si mette ad ascoltare, cerca di comprendere, di entrare nelle storie che vengono messe in scena.
TCBO. Il debutto di Sir John Eliot Gardiner
Ha ottenuto due Grammy e ha ricevuto con le sue incisioni più Gramophone Awards di qualsiasi altro artista vivente; è salito sul podio delle maggiori orchestre internazionali, dai Berliner Philharmoniker alla Royal Concertgebouw Orchestra; ha fondato ensemble rinomati nel mondo, distinguendosi quale figura centrale nella rinascita della musica antica e come pioniere dell’esecuzione storicamente informata.
È il grande direttore d’orchestra inglese Sir John Eliot Gardiner il protagonista del concerto straordinario proposto dal Teatro Comunale di Bologna domenica 7 dicembre alle 17.30 all’Auditorium Manzoni. Per il suo debutto alla testa dell’Orchestra e del Coro femminile - preparato da Gea Garatti Ansini - della fondazione lirico-sinfonica felsinea, Gardiner ha scelto di interpretare alcuni numeri musicali da Ein Sommernachtstraum (Sogno di una notte di mezza estate) op. 61 (MWV M13) di Felix Mendelssohn-Bartholdy - con soliste le artiste del Coro del TCBO Chiara Salentino, soprano, e Matilde Lazzaroni, mezzosoprano - accanto alla Sinfonia n. 6 in re maggiore op. 60, B. 112 di Antonín Dvořák.
Già fondatore del Monteverdi Choir, degli English Baroque Soloists e dell’Orchestre Révolutionnaire et Romantique, nel 2024 Sir John Eliot Gardiner ha dato vita all’innovativo progetto Springhead Constellation, che include gli ensemble Constellation Choir & Orchestra: un collettivo internazionale che unisce musica, arte e sostenibilità, promuovendo spettacoli accessibili e interdisciplinari rivolti a tutte le generazioni.
Mendelssohn scrisse le musiche di scena per la commedia shakespeariana Sogno di una notte di mezza estate nel 1843 su commissione del re Federico Guglielmo IV di Prussia - che aveva apprezzato il lavoro fatto dal compositore tedesco per la rappresentazione dell’Antigone di Sofocle - partendo dall’Ouverture di successo Ein Sommernachtstraum, che aveva composto ancora diciassettenne nel 1826. E proprio questa pagina viene proposta da Gardiner a Bologna, insieme alla celeberrima Marcia nuziale, allo Scherzo, alla Marcia degli Elfi, al Lied per coro “Bunte”, all’Intermezzo, al Notturno e al Finale tratte dall’op. 61.
È del 1880 la Sesta Sinfonia di Dvořák, tenuta a battesimo nella veste completa a Londra nel 1882 dal noto direttore Hans Richter sul podio della Filarmonica di Vienna, che ne sancì il successo internazionale, poi confermato dall’esecuzione - sempre londinese - del 1884 diretta dallo stesso compositore ceco. Gli echi brahmsiani e del sinfonismo tedesco sono evidenti in questa partitura, che però non rinuncia ai riferimenti folklorici tipici del linguaggio di Dvořák, ispirato a melodie e ritmi della sua terra.
I biglietti – da 17,50 a 55 euro – sono in vendita online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale (Largo Respighi), dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18 e il sabato dalle 11 alle 15; il giorno del concerto presso l’Auditorium Manzoni da 1 ora prima fino a 15 minuti dopo l’inizio dello spettacolo.
Info: https://www.tcbo.it/eventi/concerto-straordinario-sir-john-eliot-gardine...



