- Articolo di:Giulio Migliorini
La grande orchestra sassone si esibisce al Filarmonico di Verona davanti al pubblico delle grandi occasioni in una sala gremita. Dopo la Sesta di Mahler, ascolto nella sera di mercoledì 9 settembre alle ore 20:30 un programma ottocentesco, che spazia amorosamente dal classicismo beethoveniano al tardo romanticismo e al simbolismo dell’ultimo quarto del secolo diciannovesimo. Tra il 1805 del quarto concerto beethoveniano e il 1905 della sesta sinfonia di Mahler (perfezionata poi fino al 1907), in due giorni la Sächsische Staatskapelle Dresden porta a Verona una magnifica regata, un centennio di musica e sentimenti.
TCBO. Il Teatro ricorda Francesco Guccini
Unendosi al cordoglio del mondo della musica e della città intera, il Teatro Comunale di Bologna ricorda con commozione Francesco Guccini ed esprime la propria vicinanza alla famiglia per la sua scomparsa, avvenuta questa mattina all’età di 86 anni.
«Bologna perde una delle sue voci più riconoscibili; l’Italia uno dei suoi più grandi narratori – dice la Sovrintendente Elisabetta Riva –. Francesco Guccini ha dimostrato che la musica non appartiene ai generi, ma alle persone. Un’eredità artistica e civile che continuerà a parlare a chiunque creda nella forza della cultura. Il Teatro Comunale di Bologna si stringe con affetto nel suo ricordo».
Proprio con il coinvolgimento del grande cantautore, la fondazione lirico-sinfonica felsinea ha presentato per il prossimo autunno il progetto “Opera Guccini”, un omaggio alla sua produzione poetica e musicale che rilegge in chiave lirico sinfonica alcuni dei suoi più grandi successi, da L'avvelenata a Dio è morto: un momento che diventerà ancora più significativo per celebrare insieme alla città di Bologna Guccini e la sua musica.

