- Articolo di:Cristina Moschioni
Alla Wiener Staatsoper di Vienna in Austria una nuova produzione de Le Grand Macabre, titolo raro in allestimento ovunque a firma del compositore György Ligéti (1923-2006) e libretto tratto da La Balade du Grand Macabre di Michel de Ghelderode e composto da Ligeti e Michael Meschke. In quattro soirée, quelle del 15, 20, 22 e 25 marzo 2026 con Pablo-Heras-Casado sul podio e regia e scene di Jan Leuwers.
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Nei prossimi giorni Roma Sinfonietta - l’orchestra preferita da Ennio Morricone, che l’ha diretta innumerevoli volte in sala di registrazione e in tanti concerti nel mondo intero - sarà protagonista a Roma di due concerti dedicati al capolavoro musicale più noto e amato non solo del periodo barocco ma di ogni epoca, le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, che questa volta saranno accostate alla musica di altri due grandi compositori coetanei dl veneziano, i tedeschi Johann Sebastian Bach e Georg Philipp Telemann.
Soprano russo drammatico, rinomata per la grande estensione vocale e l’agilità, nonché per il colore scuro della voce, dalla solida preparazione tecnica e interpretativa, Lidia Fridman si è guadagnata un posto di primo piano nel panorama lirico internazionale. È atteso il suo debutto nella stagione dell’Accademia Filarmonica Romana giovedì 12 marzo al Teatro Argentina (ore 21) per un recital, accompagnata al pianoforte da Liubov Gromoglasova, che attraversa alcune delle pagine più introspettive, intime e “notturne” dalla liederistica russa e tedesca del secondo Ottocento – Čajkovskij, Wagner, Rachmaninov – fino alla metà del Novecento con gli ultimi Lieder di Richard Strauss.
La Storia è stato spesso tacciato di essere un romanzo cupo, negativo, persino disperato nella sua denuncia dello scandalo che dura da diecimila anni. A ben vedere questo capolavoro è invece un’opera straordinariamente vitale e commovente, venata anche di comicità̀ e leggerezza, della “vita nonostante tutto”.
Un viaggio musicale in cui la musica da film entra in dialogo con la scrittura puramente sinfonica: arriva per la prima volta nel capoluogo emiliano, il concerto “Piovani dirige Piovani”, che vede il grande pianista, compositore e direttore Nicola Piovani dirigere la propria musica debuttando sul podio dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna.
«Il mondo dell’opera visto dietro le quinte, con i suoi personaggi predominanti, i loro difetti, le loro aspettative, le loro fragilità di fronte agli imprevisti e il modo sempre eccessivo che hanno di esprimerli e superarli. Si parla anche di creatività, del posto dell’artista di fronte al mondo che lo circonda, della sua psicologia." Così racconta la sua visione di Ariadne auf Naxos David Hermann, che firma la regia dell’opera per il Costanzi con le scene di Jo Schramm, le luci di Fabrice Kebour e i costumi di Michaela Barth. Il titolo straussiano, dopo 35 anni d’assenza, torna nella programmazione del Teatro dell’Opera di Roma dal 1° al 10 marzo 2026.
La Stagione di Musica da Camera dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia ospita mercoledì 11 marzo alle ore 20.30 in Sala Santa Cecilia (Auditorium Parco della Musica), uno degli artisti più celebrati e originali del nostro tempo: Víkingur Ólafsson. Recentemente insignito del GRAMMY 2025 per la sua incisione delle Variazioni Goldberg, Ólafsson torna a Roma con un progetto che è già diventato un caso discografico e concertistico: Opus 109.
«Guardo al corpo consumato, al corpo che ha vissuto, al corpo che porta i segni e i dolori del tempo. La nostalgia qui non è un sentimento amaro, è una forza viva che rinasce e si dispiega». Con queste parole il coreografo francese Mourad Merzouki – definito da Le Figaro “le Béjart du hip-hop” – descrive Beauséjour, sua creazione che esplora attraverso la danza il cambiamento del fisico e la trasformazione dei corpi col passare del tempo, affermando così una nuova visione della bellezza e celebrando l’universalità della danza come disciplina transgenerazionale.
Spazia dall’improvvisazione alla musica gospel, passando attraverso l’atmosfera delle sonorità latino-americane di Astor Piazzolla e Antônio Carlos Jobim, la rassegna “Jazz on Symphony”, che – firmata dal trombettista, flicornista e compositore Paolo Fresu e inaugurata nella Stagione 2025 – torna per il secondo anno consecutivo nella programmazione del Teatro Comunale di Bologna arricchita di un appuntamento in più rispetto alla scorsa edizione.
Evento d’eccezione, proposto dall’Istituzione Universitaria dei Concerti sabato 7 marzo alle 17.30 in Aula Magna, il ritorno in concerto della russa Yulianna Avdeeva, virtuosa del pianoforte dal temperamento ardente. La Avdeeva si era già esibita alla IUC nel 2010, allora neo vincitrice del Primo Premio al Concorso Internazionale di Pianoforte Chopin, esperienza che l’ha lanciata sulla scena internazionale per la sua “costante passione e musicalità, per non parlare della sicurezza tecnica” (The Telegraph).
Debutta nella capitale, atteso al Teatro Olimpico per la stagione dell’Accademia Filarmonica Romana dal 4 all’8 marzo 2026, Titizé – A Venetian Dream. Co-prodotto dalla Compagnia Finzi Pasca con il Teatro Stabile del Veneto e in partnership con Gli Ipocriti Melina Balsamo, lo spettacolo dedicato a Venezia approda a Roma dopo una lunga tournée in tutta Europa che ha raccolto oltre 80mila spettatori, e prossimo a volare in Messico.



