Il nuovo film di Aaron Sorkin, presentato come sequel a The Social Network, sceneggiato da lui ma allora diretto da David Fincher, scopre l'indagine investigativa del Wall Street Journal denominata The Facebook Files, andando a ritroso nel tempo e delineando ciò che la whistleblower Frances Haugen ha rivelato al giornalista investigativo e Premio Pulitzer Jeff Horwitz (interpretato nel film da Jeremy Allen White). Il film sarà al cinema dal 9 ottobre The Social, il prezzo della verità in inglese The Social Reckoning, ovvero la resa dei conti.
Il cognome omen della protagonista, Frances Haugen, in tedesco Augen, senza H vuol dire "occhi", siamo già dentro un meccanismo proprio cogli occhi di questo ingegnere informatico arruolato da Facebook come data manager per quanto riguarda gli algoritmi per "spingere" lo scrolling perpetuo degli utenti.
In realtà nel film Frances (interpretata dall'attrice Mikey Madison) viene presentata piu' come una studentessa nerd che è dentro una sezione chiamata Integrità Civica (Civic Integrity) che nel ruolo di preminenza che aveva in Facebook, dopo aver già lavorato per Yelp e Pinterest.
Il film la presenta sicuramente come molto motivata a lavorare in facebook, che ha la funzione di far condividere liberamente interessi ai propri utenti, il punto è che facebook chiaramente guadagna dal tempo trascorso online dai propri utenti perchè piu' tempo vi trascorrono piu' è probabile che comprino qualcosa guardando la pubblicità, e nel 2018, per farlo aumentare, Mark Zuckerberg, l'inventore ed amministratore delegato dell'azienda, introdurrà un nuovo tipo di algoritmo, battezzato MSI, ovvero Meaningful Social Interactions.
L'introduzione delle Meaningful Social Interactions (Interazioni Sociali Significative) ha segnato la più grande rivoluzione nella storia recente dell'algoritmo di Facebook. Annunciata direttamente da Zuckerberg, questa metrica ha ridefinito le priorità della piattaforma, spostando il focus dal "tempo totale trascorso online" al "tempo di qualità speso", che in termini comprensibili significa quanto coinvolgimento si verifica da parte dell'utente (Engagement bait), ovvero se le interazioni producono commenti e condivisioni. Questo però può essere estremamente pericoloso e tradursi in radicalizzazioni poichè premia e amplifica la rabbia per generare profitto, ovvero affilia gli utenti a gruppi sociali estremisti e manipola individui già arrabbiati o vulnerabili.
Il meccanismo è semplice: il premio è dato una serie di contenuti sempre piu' accesi sugli argomenti preferiti dall'utente, e che vanno ad amplificare la sua risposta: soprattutto se sono ingenerati dalla rabbia, che è l'interazione più "significativa".
L'algoritmo MSI cerca contenuti che generino accesi dibattiti, risposte e commenti lunghi. Nella psicologia sociale, nulla spinge una persona a commentare, litigare o condividere compulsivamente quanto l'indignazione morale e la rabbia.
Al contrario, un post moderato o scientifico riceve pochi commenti passivi. Un post d'odio, o divisivo riceve centinaia di commenti furiosi. Per l'algoritmo MSI, il secondo post ha un valore immensamente più alto e viene mostrato a un pubblico sempre più vasto. Esistono anche le cosiddette "Camere dell'Eco" (Filter Bubbles) per gli individui arrabbiati: quando un individuo già frustrato o arrabbiato inizia a interagire (anche solo commentando negativamente) con contenuti tossici, l'algoritmo interpreta quel comportamento come un forte interesse. La ricerca della Haugen, che viene rivelata nel film, cita vari studi interni a facebook, a dimostrazione che tutti sapevano, anche della pericolosità in particolare per i bambini e gli adolscenti, che anche su Instagram (sempre proprietà di Facebook, oggi META, come anche Whatsapp) bullizzavano i loro coetanei.
Tutto questo, grazie al coraggio della Haugen, che ha rivelato tutto al giornalista investigativo Horwitz, ha trovato delle sponde nel 2021, non senza molte riserve e lentezza da parte di facebook nell'aggiornarsi.
In ogni caso, visto che i suoi ricavi annuali, dal 2018 al 2025 sono passati da oltre 55 miliardi a oltre 200, sono tuttora sulla cresta dell'onda, essendosi quadruplicati.
Le interpretazioni magistrali di Mikey Madison come Frances, Jeremy Allen White come Jeff Horwitz, Jeremy Strong nella parte di Mark Zuckerberg, insieme alla colonna sonora di Alexandre Desplat, ne fanno un film da sondare, con vis critica.
Collegamenti:
[1] https://www.gothicnetwork.org/immagini/social-reckoning
[2] https://www.franceshaugen.com
[3] https://www.jeffhorwitz.com/