Al Teatro Nuovo di Spoleto, venerdì 18 settembre scorso, la messa in scena de L’elisir d’amore, ultimo titolo proposto nel cartellone di questo anno, ha raccolto un vivo successo. Carlo Palleschi ha diretto l’Orchestra Filarmonica Umbra V. Calamani, il Coro del Teatro Lirico Sperimentale e un cast di giovani preparati dallo Sperimentale: Ariadna Vilardaga, Joaquin Cangemi, Edoardo Di Cecco, Davide Romeo e Benedetta Grasso. Laura Cosso è stata la creatrice della frizzante regia con il prezioso aiuto di: Andrea Stanisci per le scene, di Clelia De Angelis per i costumi ed Eva Bruno per le luci; la realizzazione dei video è stata di Niccolò Perini e Arianna Busti. La prima del 18 settembre, argomento di questo articolo, è stata preceduta da due recite per le scuole, inoltre sono state previste altre due recite a Spoleto il 19 e 20 settembre prima della tournée umbra ad Assisi Perugia, Città di Castello dal 21 al 25 settembre.
La colorata e ironica ambientazione di Andrea Stanisci ha assecondato l’idea di Laura Cosso di trasferire la vicenda in uno studio pubblicitario in cui si girano gli spot. La regista ha argomentato coerentemente che il succo della trama si trova in vario modo nei film della “commedia all’italiana”. Gli ingredienti sono: il giovane innamorato e imbranato, la giovane “civetta” che ostenta proprietà e cultura, lo sfrontato militare “sciupafemmine” e il truffatore venditore di sogni. Il tutto è condito dalla presenza delle chiacchiere della gente, rappresentate dal coro, pronte ad appoggiare il vincente, quindi anche Nemorino, prima sbeffeggiato, nel momento in cui grazie all’eredità diventa ricco.
Nel programma di sala la regista ha scritto: “proprio basandomi sull’imbonitore Dulcamara, ho pensato di ambientarlo in uno studio pubblicitario a cavallo tra gli anni Sessanta e i Settanta, dove si reclamizzano prodotti come la bevanda energetica ‘Elisir’, appunto, ma anche il ‘Dolce del mietitore’, oppure le novità della telefonia o, ancora, le scatole di soldatini ‘I Valorosi’. È una scelta che mi permette di mantenere un riferimento all’originaria ambientazione rurale e alle caratteristiche dei personaggi: la «ricca e capricciosa fittaiuola» Adina, circondata dai suoi contadini, diventa l’attrice principale di uno spot pubblicitario alla Mulino Bianco; Belcore conserva il proprio ruolo di sergente militare, qui però chiamato a fare il testimonial di un gioco per bambini; Giannetta è promossa a regista dello studio pubblicitario (del resto, è lei la portavoce del coro), Dulcamara è l’attore di punta dello studio, mentre Nemorino svolge l’umile ruolo di ciacchista”.
L’impegno di Laura Cosso nella preparazione degli interpreti è stato accurato, i movimenti scenici sono stati attenti fin nei dettagli per rendere le sfaccettature psicologiche, soprattutto dei due protagonisti, evitando con cura di cadere nella banalità macchiettistica, e sono stati resi con disinvoltura dai cantanti. I colorati e spiritosi costumi di Clelia De Angelis hanno splendidamente contribuito alla riuscita della messa in scena delineando i personaggi, una citazione per tutte: il costume, gli occhiali e la parrucca di Giannetta, la regista, ricordavano le mise dell’indimenticabile Lina Wertmuller. Le proiezioni di Niccolò Perini e Arianna Busti sono state divertenti e ironiche in linea con l’impostazione scenica di Stanisci. Le scelte di Eva Bruno nella realizzazione delle luci hanno impreziosito la scena e lo svolgimento dell’opera.
Nella direzione di Carlo Palleschi è emersa la sua lunga esperienza nell’affrontare una composizione non facile, per la varietà dei colori e dei ritmi che sottolineano gli aspetti diversi patetici, psicologici e comici de L’elisir d’amore. I bravi musicisti dell’Orchestra Filarmonica Umbra V. Calamani sono stati attenti a seguire con attenzione le indicazioni, che ancora più preziose sono state per i cantanti che ha guidato con grande competenza.
Ariadna Vilardaga, quarta tra i vincitori del 79° Sperimentale, è stata una vivace Adina, ha facilità negli acuti e negli abbellimenti e molta disinvoltura scenica. Nemorino è stato Joaquin Cangemi, risultato vincitore del 79° Sperimentale, si è calato con passione nel ruolo e ha ben reso il patetismo del personaggio. Edoardo Di Cecco, sesto tra i vincitori dell’80°Sperimentale, è stato l’arrogante Belcore, ha un bel timbro baritonale e ha ben padroneggiato la parte sia vocalmente che scenicamente. Davide Romeo, sesto tra i vincitori del 76° Sperimentale, ha ben delineato con la sua calda voce baritonale e molta ironia Il Dottor Dulcamara, sfrontato venditore di pozioni, a suo dire, dagli effetti portentosi, forse il personaggio più attuale negli spot pubblicitari. Benedetta Grasso, seconda, ma il primo non è stato assegnato, tra i vincitori dell’80°Sperimentale, dopo aver affrontato con successo il tragico ruolo di Didone nell’opera di Purcell, con la sua limpida voce sopranile ha interpretato Giannetta, mostrando una presenza scenica effervescente e spiritosa.
Lo spettacolo è stato apprezzato e ha divertito il numeroso pubblico che ha riservato scroscianti applausi a tutti gli interpreti.
Alla fine una sorpresa per il folto pubblico: è stato offerto l’Elisir Dulcamaro anch’esso molto gradito.
Collegamenti:
[1] https://www.gothicnetwork.org/immagini/lelisir-damore-applausi-finali
[2] https://www.tls-belli.it/2026/03/27/80a-stagione-lirica-sperimentale/
[3] https://www.gothicnetwork.org/articoli/80-lirico-sperimentale-belli-nevrosi-di-promessa-infranta
[4] https://www.gothicnetwork.org/articoli/80-lirico-sperimentale-belli-riscoperta-cantatrice-calva-di-luciano-chailly