- Articolo di:Teo Orlando
Il concerto che la IUC ha ospitato martedì 31 marzo 2026 nell’Aula Magna della Sapienza, affidato a Veronika Eberle e Dénes Várjon, aveva un disegno programmatico di rara intelligenza: due rapsodie di Bartók, alternate a due sonate di Ludwig van Beethoven e di César Franck, con una disposizione quasi a "canone inverso": ossia, la prima rapsodia di Bartók viene posta all'inizio, a introdurre Beethoven, mentre la seconda a metà, come preludio simbolico a Franck. Simbolicamente, costituiscono, le quattro composizioni, una piccola storia del duo per violino e pianoforte fra Vienna, Budapest e Parigi: dalla Rapsodia n. 2 BB 96a SZ 89 di Bartók si passava alla Sonata op. 47 “A Kreutzer” di Beethoven; dopo l’intervallo, era il turmo della Rapsodia n. 1 BB 94a SZ 86 e della Sonata in la maggiore di César Franck.
74° Ljubljana Festival apre con una sfarzosa Turandot
Lubiana capitale europea dell’arte: tre mesi di musica, opera e visioni contemporanee per il 74° Ljubljana Festival. Tra il 21 giugno e l’8 settembre 2026, la città di Lubiana torna a vivere uno dei momenti più intensi della sua stagione culturale. Con la 74ª edizione del Ljubljana Festival ospiterà artisti di fama internazionale tra cui i direttori d’orchestra Antonio Pappano, Daniele Gatti, Martha Argerich, icona del pianismo mondiale, e la virtuosa Yuja Wang.
L’inaugurazione del festival, il 21 giugno, promette un impatto spettacolare. In Piazza del Congresso verrà allestita una versione monumentale della celebre opera Turandot di Giacomo Puccini, affidata all’Opera Ballet SNG Maribor. A dirigere l’orchestra sarà chiamato Simon Krečič, uno dei direttori d’orchestra sloveni della generazione più recente, noto per il lavoro nell’opera e nella musica sinfonica e per il suo ruolo alla guida dell’Opera di Maribor, mentre la regia è firmata da Filippo Tonon.
Nel ruolo della principessa di ghiaccio si esibirà il soprano Rebeka Lokar, voce lirico-spinta di grande intensità espressiva e forte presenza scenica, affiancato dal tenore di fama internazionale, Jusif Ejvazov nei panni di Calaf. L’opera, che celebra il centenario della sua prima rappresentazione, offrirà al pubblico uno spettacolo totalizzante: scenografie grandiose, intensità drammatica e l’eco immortale dell’aria “Nessun dorma”.
Il programma sinfonico riunisce alcune delle orchestre più prestigiose del panorama internazionale. Tra gli appuntamenti più attesi spicca la presenza della London Symphony Orchestra diretta da Antonio Pappano, con il pianista Bruce Liu nel Concerto per pianoforte n.3 di Beethoven.
Altro momento di grande rilievo sarà il concerto della Staatskapelle Dresden sotto la direzione di Daniele Gatti, impegnata nella drammatica Sinfonia n.6 di Gustav Mahler.
Tra i solisti più attesi figurano anche la pianista Martha Argerich, icona del pianismo mondiale, e la virtuosa Yuja Wang, che si esibirà con la Mahler Chamber Orchestra diretta da Teddy Abrams.
Il festival attraversa anche il grande repertorio operistico europeo. Tra gli eventi principali figura l’opera Samson et Dalila di Camille Saint‑Saëns, diretta dal maestro Charles Dutoit con la partecipazione del mezzosoprano Marie‑Nicole Lemieux.
Il teatro musicale sarà rappresentato anche dal celebre musical Evita, con il soprano Sabina Cvilak nel ruolo di Eva Perón.
La danza contemporanea troverà spazio nella reinterpretazione coreografica di Romeo e Giulietta di Sergej Prokofiev, firmata dalla coreografa spagnola Asun Noales con l’Orchestra dell’Auditorium di Alicante diretta da Josep Vicent.
Molti degli spettacoli si terranno nel complesso architettonico delle Križanke – progettato da Jože Plečnik – che costituisce il cuore più vitale e popolare della rassegna estiva.
Qui tornerà in scena uno dei musical più amati al mondo, Mamma Mia!, costruito sulle canzoni del gruppo ABBA. La regia del nuovo allestimento sloveno è affidata a Jug Radivojević, uno dei registi teatrali e operistici più attivi della scena culturale serba contemporanea e con collaborazioni con l’Arena di Verona. Il regista serbo promette di creare per il nuovo allestimento del celebre musical un’atmosfera estiva coinvolgente, in cui il confine tra pubblico e palcoscenico tenderà a dissolversi.
Sempre alle Križanke troveranno poi spazio eventi che attraversano generi e linguaggi: dal ritorno del pioniere della musica elettronica slovena Miha Kralj, autore dello storico album Andromeda, fino al concerto celebrativo dei vent’anni di carriera della cantautrice Neisha, accompagnata dall’Orchestra Sinfonica della RTV Slovenia.
Come da tradizione il festival non si limita alla musica classica ma offre numerosi eventi collaterali mentre lo spirito sperimentale del festival emergerà nella sezione cinematografica Cinema Križanke, dedicata al cinema indipendente internazionale con opere di forte impronta autoriale.
Il cartellone jazzistico rende omaggio a due giganti del Novecento: Miles Davis e John Coltrane, due artisti che non hanno sicuramente bisogno di presentazioni mentre progetto E-Collective riunisce due protagonisti della scena contemporanea, il trombettista Terence Blanchard e il sassofonista Ravi Coltrane. I due artisti si esibiranno in un concerto che reinterpreta l’eredità dei due maestri attraverso improvvisazione e nuovi arrangiamenti.
Ancora più esplicito il tributo “We Want Miles!”, con musicisti che hanno collaborato direttamente con Davis, tra cui Marcus Miller e Mike Stern, in un evento che ricostruisce l’universo sonoro del grande innovatore del jazz.
Accanto ai grandi nomi, il festival mantiene anche quest’anno una forte vocazione educativa e sperimentale. I corsi di perfezionamento musicale guidati dal trombonista Branimir Slokar riuniranno giovani musicisti provenienti da tutto il mondo, mentre la Colonia artistica internazionale coordinata da Tomo Vran trasformerà le Križanke in uno spazio creativo aperto alle arti visive contemporanee.
Non mancano programmi dedicati ai bambini, come la Piccola Accademia Artistica, che invita i più giovani a scoprire tecniche creative e materiali artistici in una settimana di laboratori e sperimentazioni.
Una rassegna ricca che trasforma per i tre mesi estivi la capitale slovena in un vasto laboratorio artistico internazionale, dove musica, teatro, danza, cinema e arti visive dialogano in un programma ambizioso che vuole unire tradizione e contemporaneità rappresentando da decenni uno dei principali crocevia culturali dell’Europa centro-orientale.




