Gothic Network è una testata giornalistica online nata il 3 novembre 2008 che offre da 18 anni un panorama variegato di recensioni ed approfondimenti su spettacoli di teatro, opera, cinema, concerti, libri e mostre in corso. Gallerie di foto e video sono previste per gli appuntamenti più esclusivi insieme alle news più recenti. In 18 anni, Gothic Network ha pubblicato 4850 articoli, oltre 6300 news e 6900 immagini.
La Natura come somma maestra d’arte torna a ispirare la creatività del visionario coreografo e fondatore di MOMIX Moses Pendleton, nel suo ultimo spettacolo Botanica Season 2. L’artista reinventa il suo acclamato capolavoro del 2009, Botanica, frutto della sua passione per la natura, in un processo di evoluzione artistica che ne disvela nuove profondità, trasformandolo e conducendolo verso inedite metamorfosi.
Dopo il successo del 2024, Accademia Filarmonica Romana e Teatro Olimpico ospitano nuovamente STOMP, la celebre compagnia britannica diventata un vero e proprio fenomeno globale, che sarà sul palcoscenico del Teatro Olimpico dal 14 al 19 aprile.
La classica estate romana dei giri in Vespa (tanto amati anche dal cinema) tra le architetture silenziose della città, è alle porte. La classica estate di chi resta nella capitale alla ricerca di eventi a cui partecipare non appena cala il sole, è quest’anno ancora più “classica”: dopo 47 anni, la stagione estiva dell’Accademia di Santa Cecilia torna nella Basilica di Massenzio per un mese di appuntamenti musicali.
Il capolavoro allegorico della giovinezza di Georg Friedrich Händel, Il trionfo del Tempo e del Disinganno, arriva per la prima volta al Teatro dell’Opera di Roma. L’oratorio in due parti, nella sua prima versione composta proprio a Roma nel 1707 su libretto del cardinale Benedetto Pamphilj, è proposto in forma scenica al Costanzi dal 7 al 14 aprile 2026, con la direzione di Gianluca Capuano e la regia di Robert Carsen.
Dopo l'apertura della stagione da camera in trio, Gautier Capuçon, ambasciatore del violoncello nel mondo e artista tra i più carismatici del panorama internazionale, torna in Sala Sinopoli mercoledì 8 aprile alle ore 20.30. Per questo secondo appuntamento cameristico, Capuçon sceglie la dimensione del duo accanto a Mirabelle Kajenjeri, giovane pianista francese.
Come cambierebbe la vita di un uomo, anni prima colpevole di un gravissimo omicidio stradale, se venisse a sapere che la donna da lui investita e uccisa avrebbe avuto, per chissà quale male, nell’istante dell’incidente, solo tre mesi di vita?
Una programmazione interamente incentrata su rarità donizettiane e titoli poco rappresentati, oltre al ricco palinsesto del Donizetti Off con al centro le celebrazioni per il trentennale della scomparsa del direttore d’orchestra bergamasco Gianandrea Gavazzeni: questa la dodicesima edizione del Donizetti Opera, la seconda con Riccardo Frizza nel doppio ruolo di direttore artistico e musicale.
Gothic Network 23 Anno XVIII 7 aprile 2026
L'uomo che si è distaccato da se stesso, è così puro che il mondo non può sopportarlo. Meister Eckhart>
- Articolo di:Teo Orlando
Il concerto che la IUC ha ospitato martedì 31 marzo 2026 nell’Aula Magna della Sapienza, affidato a Veronika Eberle e Dénes Várjon, aveva un disegno programmatico di rara intelligenza: due rapsodie di Bartók, alternate a due sonate di Ludwig van Beethoven e di César Franck, con una disposizione quasi a "canone inverso": ossia, la prima rapsodia di Bartók viene posta all'inizio, a introdurre Beethoven, mentre la seconda a metà, come preludio simbolico a Franck. Simbolicamente, costituiscono, le quattro composizioni, una piccola storia del duo per violino e pianoforte fra Vienna, Budapest e Parigi: dalla Rapsodia n. 2 BB 96a SZ 89 di Bartók si passava alla Sonata op. 47 “A Kreutzer” di Beethoven; dopo l’intervallo, era il turmo della Rapsodia n. 1 BB 94a SZ 86 e della Sonata in la maggiore di César Franck.
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- Articolo di:Antonella D'Ambrosio
Presentato in anteprima, nella sezione Rosso di sera, al 17° BIF&ST, il festival che si tiene a Bari nel mese di marzo, Antartica. Quasi una fiaba, è un’opera prima di Lucia Calamaro, drammaturga di fama internazionale, vincitrice di tre Premi Ubu.
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- Articolo di:Daniela Puggioni
Il 27 marzo scorso è stata presentata a Spoleto da Roberto Calai, Presidente del Teatro Lirico Sperimentale, ed Enrico Girardi, Direttore artistico Teatro Lirico Sperimentale, l’80a a Stagione lirica del Teatro Lirico Sperimentale, che si svolgerà dal 6 agosto al 28 settembre, in programma tre prime rappresentazioni assolute, quattro nuovi allestimenti e una serata liederistica.
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- Articolo di:Giulio Migliorini
Nella serata di inizio primavera - il 24 marzo 2026 alle ore 20:30 - accanto allo schiudersi delle gemme nei parchi della città Virgiliana, l’intenso canto strumentale del Quartour Hermès - Omer Bouchez ed Elise Liu ai violini, Manuel Vioque-Judde alla viola, Yan Levionnois al violoncello - e del pianista Kit Armstrong, risuona nella sala a campana del Teatro Bibiena, e gli attenti spettatori vanno col pensiero al verde ancestrale della campagna di Leoš Janáček, alla Stimmung romantica dell’elaborata Primavera schumanniana.
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- Articolo di:Teo Orlando
C’è una letteratura italiana contemporanea che ha paura di quasi tutto ciò che appartiene alla migliore tradizione letteraria: e non è solo una questione di stile, ma anche di visionarietà, di uso dei simboli e delle metafore, e perfino della frase che voglia avere un respiro sintattico articolato. Ai periodi lunghi e ai versi ben scanditi preferisce il bozzetto, l’autofiction da corridoio, il minimalismo scambiato per pudore, la cronaca privata travestita da profondità. In questo panorama spesso denutrito, Prima del grido di Giancarlo Bidoli arriva come un libro inattuale nel senso migliore del termine, ossia quello consacrato da Friedrich Nietzsche nelle Considerazioni inattuali (Unzeigemässe Betrachtungen, 1876): non perché guardi indietro per passatismo, ma perché osa ancora affidare alla scrittura un compito forte, quasi antico, cioè dare figura all’invisibile, al perturbante, al dolore, alla colpa, al desiderio di redenzione. Già il titolo è programmatico: Prima del grido (che evoca il celebre quadro di Edvard Munch, 1893): c’è la soglia, il tremore, l’istante in cui la parola non è ancora esplosa ma si è già caricata di tutta la sua necessità. E Bidoli sembra abitare proprio quella zona: non l’urlo liberatorio, ma la pressione che lo prepara.
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