Gothic Network 16 Anno XVIII 16 febbraio 2026

Il labirinto non è un dato geometrico ma un dovere dello spirito. Jorge Luis Borges

  • Götterdämmerung
    Articolo di: 
    Giulio Migliorini

    Al Teatro alla Scala di Milano nel mese di febbraio la stagione d’opera 2025 - 2026 ha raggiunto il suo secondo titolo: Götterdämmerung, terza giornata dell’Anello del Nibelungo in un prologo e tre atti, libretto e musica di Richard Wagner, viene messa in scena per un totale di cinque rappresentazioni tra il 1° e il 17 febbraio, con direzione d’orchestra di Alexander Soddy e Simone Young, regia di David McVicar. 

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  • Dead Man's Wire
    Articolo di: 
    Teo Orlando

    Il regista statunitense di remote origini olandesi Gus Van Sant (noto per lungometraggi come Will Hunting - Genio ribelle, Paranoid Park, La foresta dei sogni) ci propone un film di grande tensione psicologica, travestito da thriller: Il filo del ricatto - Dead Man's Wire. Il cineasta tenta un'operazione in realtà molto rischiosa, in tempi come gli attuali, nei quali lo spettatore medio è avido della visione di scene cruente e di crimini efferati, ma preferibilmente con ritmi forsennati, fino al famigerato binge-watching (che consiste nel guardare cinque, dieci o quindici puntate di seguito di un serial, preferibilmente costellato di scene di violenza): prende un fatto di cronaca realmente avvenuto nell'ormai lontano 1977, lo analizza con una sorta di lente morale, e ci costringe a stare a pochi centimetri da un dispositivo narrativo che è anche un dispositivo fisico.

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  • Shepard Farey
    Articolo di: 
    Doralba Picerno

    Iconico” è un’attributo che ben si presta al lavoro di Shepard Farey. Questa collezione di stampe e lavori originali, intitolata  Photo Synthesis, in mostra a Berlino negli spazi di Fotografiska fino al prossimo 8 marzoè concentrata sul lavoro ritrattistico di Shepard Farey, artista popolarissimo (vedi i murales che realizza in tutto il mondo), ma al tempo stesso impregnato di contro-cultura.

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  • Dmítrij Dmítrievič Šostakovič
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Nel cinquantesimo anniversario della morte, lo scorso 2 febbraio 2026, è stato presentato nella Sala Petrassi in una serata unica, lo spettacolo Gli occhiali di Šostakovič, scritto e diretto da Valerio Cappelli sulla vita del compositore russo Dmítrij Dmítrievič Šostakovič (1906-1975), avversato fino al 1953 da Josif Stalin, che morì lo stesso giorno di un altro compositore russo della stessa levatura e perseguitato anche lui, Sergei Prokofiev (1891-1953). Ad interpretare un dimesso eppur semprevivo Šostakovič è stato Sergio Rubini, con inserti musicali registrati e riprese multimediali.

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  • Matryoshka
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Quasi tutti noi da piccoli abbiamo ascoltato Pierino e il lupo (1936) di Sergej Profiev, e sappiamo che anche compositori contemporanei come Benjamin Britten con The Young Person's Guide to the Orchestra (1945), hanno dedicato ai bambini parte delle loro creazioni artistiche. In questo gioiellino della Da Vinci Classics, intitolato appunto Matryoshka, possiamo dedicarci all'ascolto, anche con i nostri bambini, alle musiche scritte per loro da Čajkovskij, Prokofiev e Shostakovich. Al piano solista, un'esperta di musica russa, l'italo-bulgara Victoria Terekiev.

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