Gothic Network è una testata giornalistica online nata il 3 novembre 2008 che offre da 18 anni un panorama variegato di recensioni ed approfondimenti su spettacoli di teatro, opera, cinema, concerti, libri e mostre in corso. Gallerie di foto e video sono previste per gli appuntamenti più esclusivi insieme alle news più recenti. In 18 anni, Gothic Network ha pubblicato 4850 articoli, oltre 6300 news e 6900 immagini.
Il giovane direttore ceco Petr Popelka debutta sul podio dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia il 19 e 20 febbraio alle ore 20, e sabato 21 febbraio alle ore 18 nella Sala Santa Cecilia (Auditorium Parco della Musica). Insieme a lui, la pianista Hélène Grimaud torna a Roma per interpretare il Concerto in Fa di Gershwin, all’interno di un programma che spazia da Martinů a Stravinskij, passando per Čajkovskij.
La stagione di Musica da Camera dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia ospita, mercoledì 18 febbraio alle ore 20.30 presso la Sala Sinopoli (Auditorium Parco della Musica), il recital di Emanuele Arciuli. Pianista raffinato e profondo conoscitore del repertorio americano contemporaneo, Arciuli guida il pubblico in una serata che unisce due mondi lontani ma legati dal sottile filo conduttore della variazione: il rigore dell'estetica classica e l'impegno civile del Novecento.
Si è inaugurato a novembre un nuovo progetto che vede coinvolti gli artisti del Coro dell’Accademia di Santa Cecilia: la Messa a Santa Cecilia. L’appuntamento del 15 febbraio vedrà il Coro accompagnare la messa nella Basilica di Santa Cecilia in Trastevere a partire dalle ore 11:30, con musiche di Gounod, Caplet, Fauré e Holst.
Il Teatro dell’Opera di Roma con Inferno di Lucia Ronchetti guarda al contemporaneo, sulla cui valorizzazione il lirico capitolino ha da tempo costruito uno dei suoi principali obiettivi. È una prima esecuzione assoluta della versione italiana quella del 19 febbraio 2026 alle ore 20.00 al Costanzi, in diretta su Radio3.
Due affascinanti capolavori della musica da camera di due grandi compositori del pieno romanticismo, ma eseguiti raramente a causa del raro ensemble che richiedono: sono il Sestetto n. 1 di Johannes Brahms e Souvenir de Florence di Pëtr Il’ič Čajkovskij, entrambi scritti per sei strumenti ad arco: li eseguirà il Sestetto di Roma martedì 17 febbraio alle 18.30 nel Teatro di Villa Lazzaroni (via Appia Nuova 522) e il 18 febbraio alle 18.00 nell’Auditorium “Ennio Morricone” dell’Università di Roma Tor Vergata (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) nell’ambito della stagione concertistica di Roma Sinfonietta.
La Sala Casella dell’Accademia Filarmonica Romana ospiterà nei giorni 13, 14 e 15 febbraio l’anteprima nazionale di “Questo Amore”, una nuova opera scritta e diretta da Angelo Maggi, attore, doppiatore e regista di grande esperienza, capace di unire sensibilità artistica e profondità espressiva. Uno spettacolo che nasce dal desiderio di raccontare e indagare l’amore in tutte le sue forme, nelle sue contraddizioni e nelle sue sfumature più intime e universali:
Nella sezione dedicata alla musica antica e alle esecuzioni storicamente informate, l’Istituzione Universitaria dei Concerti propone martedì 17 febbraio alle 20,30 in Aula Magna, un musicista conosciuto in tutto il mondo per aver avviato e dato impulso alla moderna prassi esecutiva della musica antica, sia in veste di direttore sia di clavicembalista, il Maestro inglese Trevor Pinnock in un trio stellare con il flautista Emmanuel Pahud e il violoncellista Jonathan Mason, per un imperdibile programma tutto Bach, tra sonate, suite, fantasie e partite.
Gothic Network 16 Anno XVIII 16 febbraio 2026
Il labirinto non è un dato geometrico ma un dovere dello spirito. Jorge Luis Borges>
- Articolo di:Giulio Migliorini
Al Teatro alla Scala di Milano nel mese di febbraio la stagione d’opera 2025 - 2026 ha raggiunto il suo secondo titolo: Götterdämmerung, terza giornata dell’Anello del Nibelungo in un prologo e tre atti, libretto e musica di Richard Wagner, viene messa in scena per un totale di cinque rappresentazioni tra il 1° e il 17 febbraio, con direzione d’orchestra di Alexander Soddy e Simone Young, regia di David McVicar.
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- Articolo di:Teo Orlando
Il regista statunitense di remote origini olandesi Gus Van Sant (noto per lungometraggi come Will Hunting - Genio ribelle, Paranoid Park, La foresta dei sogni) ci propone un film di grande tensione psicologica, travestito da thriller: Il filo del ricatto - Dead Man's Wire. Il cineasta tenta un'operazione in realtà molto rischiosa, in tempi come gli attuali, nei quali lo spettatore medio è avido della visione di scene cruente e di crimini efferati, ma preferibilmente con ritmi forsennati, fino al famigerato binge-watching (che consiste nel guardare cinque, dieci o quindici puntate di seguito di un serial, preferibilmente costellato di scene di violenza): prende un fatto di cronaca realmente avvenuto nell'ormai lontano 1977, lo analizza con una sorta di lente morale, e ci costringe a stare a pochi centimetri da un dispositivo narrativo che è anche un dispositivo fisico.
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- Articolo di:Doralba Picerno
“Iconico” è un’attributo che ben si presta al lavoro di Shepard Farey. Questa collezione di stampe e lavori originali, intitolata Photo Synthesis, in mostra a Berlino negli spazi di Fotografiska fino al prossimo 8 marzo, è concentrata sul lavoro ritrattistico di Shepard Farey, artista popolarissimo (vedi i murales che realizza in tutto il mondo), ma al tempo stesso impregnato di contro-cultura.
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- Articolo di:Livia Bidoli
Nel cinquantesimo anniversario della morte, lo scorso 2 febbraio 2026, è stato presentato nella Sala Petrassi in una serata unica, lo spettacolo Gli occhiali di Šostakovič, scritto e diretto da Valerio Cappelli sulla vita del compositore russo Dmítrij Dmítrievič Šostakovič (1906-1975), avversato fino al 1953 da Josif Stalin, che morì lo stesso giorno di un altro compositore russo della stessa levatura e perseguitato anche lui, Sergei Prokofiev (1891-1953). Ad interpretare un dimesso eppur semprevivo Šostakovič è stato Sergio Rubini, con inserti musicali registrati e riprese multimediali.
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- Articolo di:Livia Bidoli
Quasi tutti noi da piccoli abbiamo ascoltato Pierino e il lupo (1936) di Sergej Profiev, e sappiamo che anche compositori contemporanei come Benjamin Britten con The Young Person's Guide to the Orchestra (1945), hanno dedicato ai bambini parte delle loro creazioni artistiche. In questo gioiellino della Da Vinci Classics, intitolato appunto Matryoshka, possiamo dedicarci all'ascolto, anche con i nostri bambini, alle musiche scritte per loro da Čajkovskij, Prokofiev e Shostakovich. Al piano solista, un'esperta di musica russa, l'italo-bulgara Victoria Terekiev.
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