libri

  • L'importanza di essere greco
    Articolo di: 
    Stefano Coccia

    Cominciamo pure, allegramente, dall'epilogo. Nei piccoli teatri succede ancora più frequentemente che gli attori, il regista e/o l'autore della pièce si intrattengano col pubblico, al termine dello spettacolo, chiedendo di parlarne in giro (qualora sia piaciuto, s'intende) o facendo qualche altro commento a quanto visto in scena. Così è accaduto anche a dicembre al Teatro Antigone di Roma, dove ci si è molto appassionati e divertiti di fronte a L'importanza di essere Greco, dal 18 al 21 dicembre scorsi, testo e regia di Gianfranco Nobilio, L'autore ci ha infatti tenuto a specificare, nella sua “arringa” conclusiva, quanto il suo radicato interesse per la Grecia e la sua cultura, il suo popolo, la sua Storia millenaria, corrisponda a un amore cementato da svariati viaggi che dura già da qualche decennio e che può essere considerato primaria fonte d'ispirazione.

  • La Montagna Magica
    Articolo di: 
    Giuseppe Talarico

    Per il lettore è una grande emozione leggere La Montagna Magica (Der Zauberberg) di Thomas Mann, capolavoro della letteratura del Novecento, tradotto in modo magistrale da Renata Colorni, con il commento e le note a cura di Luca Crescenzi, libro che fa parte della prestigiosa collana i Meridiani Mondadori (noto in Italia altresì con il titolo La Montagna incantata, come suonava nelle due precedenti traduzioni, a cura di Bice Giachetti-Sorteni ed Ervino Pocar).

  • Dynamic Saverio Mercadante
    Articolo di: 
    Lorenzo Tozzi

    Due cd dedicati a Mercadante ed uno per Stradella firmati Dynamic: il primo dedicato ai Quartetti per flauto e archi, il secondo la sua Messa Solenne. I Quartetti in prima registrazione mondiale mentre la Messa solenne coinvolge l'Orchestra e coro del Teatro Carlo Felice di Genova diretti da Fabrizio Callai. Il terzo cd qui recensito si occupa della prima registrazione mondiale delle Cantate e Serenate vol.1 di Alessandro Stradella con l'Alessandro Stradella Consort, diretto da Estevan Velardi.

  • Respighi
    Articolo di: 
    Lorenzo Tozzi

    Un tris di cd firmati Da Vinci Classics che vanno da Mozart con Carmelo Giudice al pianoforte, poi i Piano Works con musiche di Respighi con Pietro Beltrani; ultima, la riscoperta della compositrice napoletana Gilda Ruta da parte della pianista Elisa Rumici.

  • Da Vinci Pictures
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    La Da Vinci Classics, specializzata nel campo dell'offerta della rivisitazione della musica classica in chiavi inaspettate, ha da poco pubblicato un cd dove si trova una rilettura, vedi arrangiamento (strumentazione) per due chitarre dei celeberrimi Quadri da un’esposizione di Modest Musorgskij - la trascrizione per orchestra di Maurice Ravel di piu' di un secolo fa (1922) divenne piuù eseguita di quella originale per due pianoforti ad opera di Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov del 1874 -. Il duo di chitarristi formato da Michalis Kontaxakis (Grecia) e Dejan Ivanovich (Croazia), reinterpreta la suite di Musorgskij insieme a Don Quixote & Sancho Panza del compositore scozzese Ronald Stevenson.

  • Giacomo Baldelli
    Articolo di: 
    Lorenzo Tozzi

    Muove da una esperienza venticinquennale il chitarrista emiliano Giacomo Baldelli, dal 2014 residente a New York, e soprattutto da una visione della musica senza barriere e senza aggettivi. Si definisce musicista classico contemporaneo, ma nel suo background c’è ogni tipo di musica, dal rock al pop. Proprio questa variegata esperienza gli consente di affrontare un tema spinoso, ossia la vexata quaestio della scarsa fortuna della musica contemporanea presso il grande pubblico di oggi.

  • Più libri più liberi
    Articolo di: 
    Teo Orlando

    Anche quest'anno, nel complesso polifunzionale La Nuvola, dovuto all'archistar Massimiliano Fuksas, è tornata a Roma Più libri più liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, che si è tenuta, come di consueto, nella settimana coincidente con il Ponte dell'Immacolata, da giovedì 4 a lunedì 8 dicembre. Sono cinque giorni dedicati ai libri e alla lettura per un evento che ha coinvolto 569 editori da tutta Italia, con 700 appuntamenti e scrittori e scrittrici da tutto il mondo. L’inaugurazione ufficiale della manifestazione si è tenuta il 4 dicembre alle ore 10.30 alla Nuvola, con varie autorità politiche e culturali.

  • Il furioso nell’isola di S. Domingo
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    Il furioso nell’isola di S. Domingo di Gaetano Donizetti, nell’edizione critica di Eleonora Di Cintio, ha riscosso un caldo successo al Teatro Donizetti di Bergamo, Alessandro Palumbo, al suo debutto al festival, ha diretto l’Orchestra Donizetti Opera e il Coro dell’Accademia Teatro alla Scala, preparato da Salvo Sgrò. Nei ruoli principali hanno debuttato Paolo Bordogna, come Cardenio e Nino Machaidze, come Eleonora, Bruno Taddia è stato Kaidamà e Santiago Ballerini Fernando.

  • Accademia Gnesin
    Articolo di: 
    Patrizia Boi

    Al prestigioso Media Award “Honest View” 2025 a Mosca (Russia) gli scorsi 26 e 27 ottobre, c’era anche Gothic Network, rappresentato da Patrizia Boi, responsabile per la Sezione Cultura di Assadakah News, che si è aggiudicata la finale con l'articolo che segue. Un posto d’onore per Gothic Network in questa occasione dedicata all’onestà e all’integrità nel giornalismo globale. L'articolo premiato verte sull'80° Anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica (Seconda Guerra Mondiale) ed è stato pubblicato lo scorso 2 maggio 2025 ed è quello che segue: nell'occasione del premio, lo ripubblichiamo in prima pagina.

  • Alessandro Scarlatti
    Articolo di: 
    Lorenzo Tozzi

    Considerata a torto o a ragione la prima opera comica della storia della musica, Il Trionfo dell’onore (Napoli, Teatro dei fiorentini, 1718) è stato per molto tempo uno dei rari titoli scarlattiani sopravvissuti alla colpevole moria. Più che comprensibile dunque che nel benemerito tentativo di ricordare il grande compositore palermitano, pietra miliare della gloriosa scuola napoletana, nel terzo centenario della morte, accanto al Ciro (Maggio Musicale fiorentino) e al Mitridate Eupatore (Teatro Massimo di Palermo) resuscitasse alle scene e alla registrazione dvd anche Il Trionfo dell’onore, un’opera che da decenni era stata segnalata dalla musicografia nostrana come antenata delle fortune dongiovannesche, anche se in realtà nel non disdicevole libretto di Francesco Antonio Tullio il libertino Roberto Antinori invece che punito, dinanzi alle esplicite minacce di Erminio, fratello della disonorata Leonora, preferisce il più saggio pentimento alla divina punizione.