libri

  • Lohengrin Venezia La Fenice
    Articolo di: 
    Giulio Migliorini

    Il Cavaliere del Cigno passa sull’acqua del Canal Grande smaltato di verde e turchese, sul fiore bianco della schiuma portando come un vasto strascico la sua storia millenaria quanto quella della città di pietra ed acqua che lo abbraccia orgogliosamente nel mese di aprile 2026. Lohengrin, Opera Romantica in tre atti di Richard Wagner su libretto dell’Autore, fu rappresentata la prima volta a Weimar, al Deutsches Nationaltheater und Staatskapelle, il 28 agosto 1850, e la dirigeva Franz Liszt. Alla Fenice di Venezia l’Opera è andata in scena dal 12 al 26 aprile 2026 per cinque rappresentazioni con la regia di Damiano Michieletto ripresa da Amanda Haberpeuntner e la direzione musicale di Markus Stenz.

  • Pletnev Lozakovich
    Articolo di: 
    Lorenzo Tozzi

    All’Auditorio Rai Arturo Toscanini di Torino due assi del concertismo insieme per un programma tra il vecchio e il nuovo. I due artisti sono il quasi settantenne pianista russo Mikhail Pletnev, Premio Ciaikovsky 1978, interprete eclettico internazionalmente affermato, e il giovane, ventiduenne, violinista Daniel Lozakovich, ormai lanciatissimo, contratto in esclusiva con la prestigiosa etichetta gialla tedesca Deutsche Grammophon, il quale suona uno Stradivari del 1713. Al pubblico torinese si presentano calando come menù della serata un poker musicale di sicuro interesse che abbraccia due secoli di storia.

  • Tutto per amore
    Articolo di: 
    Stefano Coccia

    Amore o gabbia? Sincero bisogno reciproco o “Sindrome di Stoccolma”? Genuina ricerca di affetto o volontà di controllo?  Sentimenti di natura contrastante e contraddittoria ci sono stati proposti di recente, tra teatro e grande schermo, in una chiave decisamente paradossale. E per parlarne con maggior accuratezza partiamo proprio dal palcoscenico. O, per meglio dire, dal palco del Teatro dei Contrari, dove tra fine febbraio e inizio marzo era andato in scena  Tutto per amore, spettacolo urticante, complesso, scaturito peraltro da un testo di Vito Buffoni già vincitore del concorso di drammaturgia Il canotto parlante, edizione 2024/25.

  • Giannotti
    Articolo di: 
    Lorenzo Tozzi

    Due cd di due etichette specializzate nelle incisioni di rarità della classica ed in particolar modo, di musica barocca. Sono Tactus e Naxos, rilevabili nei migliori negozi di musica della Capitale e delle città maggiormente fornite di questo repertorio. La prima riguarda una prima registrazione mondiale delle dodici Sonate a violino solo e basso op.1 di Pietro Giannotti. Il secondo cd, targato Naxos, è una prima registrazione moderna dei tre Concerti per pianoforte del compositore Vittorio Rieti.

  • Gramaglia Attademo Duo
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Per la Da Vinci Classics un cd di un duo particolare: Simone Gramaglia alla viola e Luigi Attademo alla chitarra per una kermesse romantica schubertiana intitolata Songs without Words (Canzoni senza parole). Il Gramaglia-Attademo Duo offre una panoramica su Franz Schubert (1797-1828) che ben immerge nel clou romantico e struggente di un compositore così intimo, eppure tanto rifulgente per le modalità espressive manifesto della sua epoca, il primo e pieno Romanticismo.

  • Giancarlo Bidoli
    Articolo di: 
    Teo Orlando

    C’è una letteratura italiana contemporanea che ha paura di quasi tutto ciò che appartiene alla migliore tradizione letteraria: e non è solo una questione di stile, ma anche di visionarietà, di uso dei simboli e delle metafore, e perfino della frase che voglia avere un respiro sintattico articolato. Ai periodi lunghi e ai versi ben scanditi preferisce il bozzetto, l’autofiction da corridoio, il minimalismo scambiato per pudore, la cronaca privata travestita da profondità. In questo panorama spesso denutrito, Prima del grido di Giancarlo Bidoli arriva come un libro inattuale nel senso migliore del termine, ossia quello consacrato da Friedrich Nietzsche nelle Considerazioni inattuali (Unzeigemässe Betrachtungen, 1876): non perché guardi indietro per passatismo, ma perché osa ancora affidare alla scrittura un compito forte, quasi antico, cioè dare figura all’invisibile, al perturbante, al dolore, alla colpa, al desiderio di redenzione. Già il titolo è programmatico: Prima del grido (che evoca il celebre quadro di Edvard Munch, 1893): c’è la soglia, il tremore, l’istante in cui la parola non è ancora esplosa ma si è già caricata di tutta la sua necessità. E Bidoli sembra abitare proprio quella zona: non l’urlo liberatorio, ma la pressione che lo prepara.

  • Carmen
    Articolo di: 
    Roberto Begnini

    Nel marzo 2026 il pubblico di Montevideo ha accolto al Sodre una nuova produzione della Carmen di Georges Bizet, uno dei titoli più popolari del repertorio operistico, capace di coniugare dramma, sensualità e grande efficacia teatrale. L’allestimento, firmato per la regia da Emilio Sagi, ha scelto una linea scenica estremamente essenziale, affidando soprattutto alla dinamica degli interpreti e alla costruzione drammaturgica il compito di sostenere lo spettacolo.

  • Turandot
    Articolo di: 
    Monica Ferri

    Lubiana capitale europea dell’arte: tre mesi di musica, opera e visioni contemporanee per il 74° Ljubljana Festival. Tra il 21 giugno e l’8 settembre 2026, la città di Lubiana torna a vivere uno dei momenti più intensi della sua stagione culturale. Con la 74ª edizione del Ljubljana Festival ospiterà artisti di fama internazionale tra cui i direttori d’orchestra Antonio Pappano, Daniele Gatti, Martha Argerich, icona del pianismo mondiale, e la virtuosa Yuja Wang.

  • Eyes Wide Shut
    Articolo di: 
    Gianfranco Tomei

    Gianfranco Tomei, Professore di Psicologia all'Università di Roma La Sapienza, ci ha proposto un articolo approfondito suun argomento molto di attualità per quanto riguarda i collegamenti con quanto scoperto e pubblicato sulla spia ebreo-americana, ovvero Jeffrey Epstein, sul cinema esoterico e la massoneria deviata. Argomenti la cui efferatezza intima un trattamento attento e circospetto. Pubblichiamo quindi l'articolo approfondito di questo docente esperto.

  • Matryoshka
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Quasi tutti noi da piccoli abbiamo ascoltato Pierino e il lupo (1936) di Sergej Prokofiev, e sappiamo che anche compositori contemporanei come Benjamin Britten con The Young Person's Guide to the Orchestra (1945), hanno dedicato ai bambini parte delle loro creazioni artistiche. In questo gioiellino della Da Vinci Classics, intitolato appunto Matryoshka, possiamo dedicarci all'ascolto, anche con i nostri bambini, alle musiche scritte per loro da Čajkovskij, Prokofiev e Shostakovich. Al piano solista, un'esperta di musica russa, l'italo-bulgara Victoria Terekiev.