- Articolo di:Giulio Migliorini
Al Teatro alla Scala di Milano nel mese di febbraio la stagione d’opera 2025 - 2026 ha raggiunto il suo secondo titolo: Götterdämmerung, terza giornata dell’Anello del Nibelungo in un prologo e tre atti, libretto e musica di Richard Wagner, viene messa in scena per un totale di cinque rappresentazioni tra il 1° e il 17 febbraio, con direzione d’orchestra di Alexander Soddy e Simone Young, regia di David McVicar.
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- Articolo di:Giulio Migliorini
Al Teatro alla Scala di Milano nel mese di febbraio la stagione d’opera 2025 - 2026 ha raggiunto il suo secondo titolo: Götterdämmerung, terza giornata dell’Anello del Nibelungo in un prologo e tre atti, libretto e musica di Richard Wagner, viene messa in scena per un totale di cinque rappresentazioni tra il 1° e il 17 febbraio, con direzione d’orchestra di Alexander Soddy e Simone Young, regia di David McVicar.
- Articolo di:Giulio Migliorini
Al Teatro Ponchielli di Cremona l’ultimo titolo in cartellone per la Stagione Lirica 2025-26 è stato Don Quichotte, opera in cinque atti di Jules Massenet su libretto di Henri Cain, che ha avuto la sua première il 19 febbraio 1910 al Grand Théâtre di Monte Carlo. Il libretto si basa sul capolavoro di Miguel de Cervantes ma anche sulla pièce teatrale di Jacques de Lorrain (Le Chevalier de la Longue-Figure), dove il personaggio di Dulcinée, che non compare mai fisicamente nel grande romanzo, ha invece un ruolo di primo piano. Al Teatro Ponchielli le due serate del 23 e 25 gennaio scorse, sono state dedicate all'opera di Massenet con la regia di Kristian Frédric e sul podio Jacopo Brusa ha diretto l'Orchestra I Pomeriggi Musicali.
- Articolo di:Livia Bidoli
Alla guida dell'Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è tornato il Maestro Daniele Gatti con al pianoforte Lukas Sternath, per tre serate, il 29 , il 30 ed il 31 gennaio: a chiudere il primo mese del nuovo anno. Il programma dei tre concerti è quasi tutto dedicato a Johannes Brahms, con le Variazioni su un tema di Haydn e la Terza Sinfonia; il piu' celebre dei concerti di Robert Schumann, il Concerto per pianoforte e orchestra in la minore, ci farà ascoltare il giovane viennese che sta facendo incetta di premi in tutta Europa.
- Articolo di:Livia Bidoli
L'allestimento per la Bohème del 2014 alle Terme di Caracalla riprende vita al Teatro Costanzi in una veste riadattata e molto funzionale al chiuso: lo scenario nato in collaborazione con Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia, con regia, scene e luci a cura di Davide Livermore e la direzione di Jader Bignamini (Alessandro Palumbo il prossimo 21 gennaio) è rinata grazie al videomapping di D-Wok. Dal 14 gennaio fino al 25 gennaio il Teatro dell'Opera di Roma celebra la musica di una delle opere più celebri di Puccini con due astri del belacanto, Saimir Pirgu nel ruolo di Rodolfo e Carolina López Moreno in quello di Mimì per il primo cast, e, lo sveliamo subito, straordinario.
- Articolo di:Teo Orlando
Se il progressive rock è stato, negli anni Settanta, un modo di “fare musica classica con strumenti elettrici”, il concerto a cui abbiamo assistito il 10 gennaio all'Auditorium La Nuvola, Roma EUR, (“Genesis – One Night with the Orchestra”) rovescia la formula e la rende letterale: prende un repertorio nato per cinque giovani uomini (all'epoca poco più che ventenni), con chitarre a dodici corde, due tastiere e un’idea quasi utopica di complessità pop, e lo fa respirare dentro una grande compagine sinfonica con tanto di coro. L'operazione non era esente da rischi: avrebbe potuto diventare uno stucchevole rivestimento per archi struggenti o per un'amplificazione bombastica e banausica (come avrebbe detto il vecchio Adorno) che avrebbe ricoperto di kitsch la vera magia dei Genesis, con tutti i suoi incastri e le sue microarchitetture. E invece qui la scommessa è riuscita, perché il progetto ha scelto una terza via: non orchestrare i Genesis come si infiocchetta un classico, ma mettere in scena il loro immaginario come se fosse già una partitura che attendeva solo di essere convertita per una sontuosa orchestra.
- Articolo di:Teo Orlando
Giovanni Bellucci ha inaugurato a Roma la sua stagione concertistica il 9 gennaio 2026. La venue è stata, anche questa volta, la Sala Riario dell’Episcopio di Ostia Antica (che appartiene, non dimentichiamolo, al comune di Roma, checché ne dicano alcuni velleitari secessionisti). Ad attenderlo un vasto pubblico, con alcuni aficionados che seguono il Maestro da anni.
- Articolo di:Teo Orlando
Domenica 4 gennaio 2026 nel piccolo e raccolto Teatro Il Cantiere, situato nel cuore di Trastevere, abbiamo assistito a un incontro speciale: quello tra Marilena Paradisi e Kevin Harris, nel nome del jazz storico e dell'avanguardia contemporanea. Si presentava con una promessa impegnativa: un concerto “speciale” incentrato su improvvisazione e libertà creativa, con l’interplay come vera trama della serata. Non si tratta di etichetta di comodo: l’assetto in duo, essenziale e scoperto, impone che ogni secondo venga guadagnato con ascolto reciproco, perché senza una scaletta protettiva (o un repertorio “salvagente”) la musica vive o muore nel modo in cui due personalità riescono a farsi spazio senza schiacciarsi.
- Articolo di:Livia Bidoli
La Terza Sinfonia di Gustav Mahler fa parte del progetto di esecuzione del ciclo completo delle sue sinfonie con la direzione del Maestro Daniel Harding presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Il concerto ha coperto tre date: giovedì 18 dicembre, il 19 dicembre e il 20 dicembre scorso. Con lui sul palco della Sala Santa Cecilia sono stati presenti l'Orchestra, il Coro femminile e le Voci Bianche, assieme al contralto tedesco Wiebke Lehmkuhl.
- Articolo di:Livia Bidoli
Lo Schiaccianoci è un'incantevole favola coniata dallo scrittore e compositore tedesco E.T.A. Hoffmann, tratto dal racconto Lo schiaccianoci e il re dei topi (Nussknacker und Mausekönig, 1816) ed in parte dalla versione già edulcorata di Alexandre Dumas (Histoire d'un casse-noisetteStoria di uno schiaccianoci). Questa volta sarà sulla scena con la coreografia di Paul Chalmer, coreografo canadese classe 1962, ispirata alle meravigliose coreografie russe del capolavoro per balletto di di Pëtr Il’ič Čajkovskij datato 1892. Dal 17 dicembre fino all'ultima sera dell'anno, il 31 dicembre, sarà sul palcoscenico del Teatro dell'Opera di Roma.
- Articolo di:Giulio Migliorini
Al Teatro alla Scala di Milano ha aperto la stagione 2025-2026 lo scorso 7 dicembre Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk (in originale russo: Леди Макбет Мценского уезда, Ledi Makbet Mtsenskogo Uyezda), opera in quattro atti e nove quadri di Dmitrij Šostakovič, su libretto di Aleksandr Prejs che ha avuto la sua premiere a San Pietroburgo (allora Leningrado) il 22 gennaio del 1934 al Maly Operny.


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