teatro

  • Nabucodonosor. Scena di insieme. Foto Roberto Ricci
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    Nabucodonosor, questo è il titolo originale, anche se viene chiamato familiarmente Nabucco, l’eccellente esecuzione ha entusiasmato il numerosissimo pubblico presente. Francesco Lanzillotta ha diretto l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, il Coro del Teatro Regio di Parma e un ottimo cast: Ariunbaatar Ganbaatar, Nabucco, Andrés Moreno García, Ismaele, Michele Pertusi, Zaccaria, Lidia Fridman, Abigaille, Laura Verrecchia, Fenena, Adriano Gramigni, Il Gran Sacerdote di Belo, Simone Fenotti, Abdallo e Maria Cristina Bellantuono, Anna. La regia, scene, costumi sono stati di Pier Luigi Pizzi. Le recite sono state previste per il 3, 11, 18 e 24 ottobre, l’articolo si riferisce allo spettacolo del 3 ottobre.

  • Alzira
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    Giovedì 1° ottobre si è aperto festosamente il XXVI Festival Verdi al Teatro Regio di Parma, il sottotitolo Mondi lontani allude alla scelta dei titoli, la rarissima Alzira contrapposta ai popolari e amati Aida e Nabucco. Proprio ad Alzira è stata riservata l’apertura del Festival, sul podio la prestigiosa bacchetta di James Conlon, che ha diretto la Filarmonica Arturo Toscanini, il Coro del Teatro Regio di Parma e un cast che comprendeva: Alessio Cacciamani, Alvaro, Daniel Luis de Vicente, Gusmano, Federico Bonghi, Ovando, Antonio Poli, Zamoro, Agostino Sumbacchi, Ataliba, Marta Torbidoni, Alzira, Erica Cortese, Zuma, e Long Ning, Otumbo. La regia è stata affidata a Manuel Renga con le scene e costumi di Aurelio Colombo, le luci Emanuele Agliati e le coreografie di Paola Lattanzi. Le prossime repliche di Alzira sono previste l’8 e il 17 ottobre; l’articolo si riferisce alla recita del 1°ottobre.

  • Astor.jpeg
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Al Teatro Olimpico di Roma la leggenda del Tango Nuevo, Astor Piazzolla con il Balletto di Roma apre la stagione dell'Accademia Filarmonica Romana con quanto di più espressivo, nelle sue radici, sia mai nato nei sobborghi di Buenos Aires. Il tango argentino è rinato con il Quinteto Tango Nuevo e Piazzolla, ed ora torna a Roma per smuovere il tessuto della Capitale con Astor, dal 30 settembre al 2 ottobre in un'edizione sulla scia delle novità.

  • Pagliacci
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    Al Teatro Malibran di Venezia è andata in scena Pagliacci, l’opera più famosa di Ruggero Leoncavallo, accolta con lunghe e incandescenti ovazioni dal folto pubblico presente. Gregory Kunde, come Canio, è stato il trionfatore della serata, applausi calorosi per tutto il cast formato da: Selene Zanetti, Nedda, Dimitri Platanias, Tonio, Andrea Schifaudo, Peppe e Alberto Petricca, Silvio e Daniele Callegari, che ha diretto le ottime compagini dell’Orchestra e del Coro del Teatro La Fenice e i Piccoli Cantori Veneziani. L’opera è stata presentata nel nuovo allestimento con la regia di Andrea Bernard e con scene e costumi degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. L’opera è andata in scena al Teatro Malibran perché la sala grande del Teatro La Fenice è in ristrutturazione, sono state previste cinque rappresentazioni: dal 18 al 26 settembre, l’articolo si riferisce a quella del 22 settembre.

  • L'elisir d'amore. Applausi finali
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    Al Teatro Nuovo di Spoleto, venerdì 18 settembre scorso, la messa in scena de L’elisir d’amore, ultimo titolo proposto nel cartellone di questo anno, ha raccolto un vivo successo. Carlo Palleschi ha diretto l’Orchestra Filarmonica Umbra V. Calamani, il Coro del Teatro Lirico Sperimentale e un cast di giovani preparati dallo Sperimentale: Ariadna Vilardaga, Joaquin Cangemi, Edoardo Di Cecco, Davide Romeo e Benedetta Grasso. Laura Cosso è stata la creatrice della frizzante regia con il prezioso aiuto di Andrea Stanisci per le scene, di Clelia De Angelis per i costumi ed Eva Bruno per le luci; la realizzazione dei video è stata di Niccolò Perini e Arianna Busti. La prima del 18 settembre, argomento di questo articolo, è stata preceduta da due recite per le scuole, inoltre sono state previste altre due recite a Spoleto il 19 e 20 settembre prima della tournée umbra ad Assisi, Perugia, Città di Castello dal 21 al 25 settembre.

  • Le nozze di Figaro
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Siamo al ciclo mozartiano con Da Ponte e Le nozze di Figaro all'Opera di Roma e con un allestimento atteso e di successo, quello di Claus Guth, ed un debutto alla direzione d'orchestra, Emmanuel Tjeknavorian, vincitore del Premio Abbiati 2025 come miglior direttore. Il cast è d'eccellenza, con il baritono uruguayano Erwin Schrott nel ruolo del titolo e Susanna è Martina Russomanno; Roberta Mantegna come Contessa; Germán Olvera interpreta il Conte e Cherubino è cantato da Elmina Hasan. Sold out quasi ogni sera, rimarrà al Costanzi fino al 23 settembre prossimo.

  • La Cantatrice calva. Applausi finali. Foto di M. Pozzi
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    La rappresentazione de La cantatrice calva di Luciano Chailly (1920 – 2002) è stata accolta dal folto pubblico presente nel Teatro Caio Melisso di Spoleto con lunghi ed entusiastici consensi. Marco Angius ha diretto i Solisti dell’Orchestra Filarmonica Umbra Vittorio Calamani e un cast di giovani cantanti provenienti dalla formazione dello Sperimentale: Nicola Di Filippo, Davide Peroni, Giorgia Cavaliere, Davide Romeo e Beatrice Caterino mentre provengono dalle libere audizioni Simone van Seumeren e Rosa D’Alise. Il nuovo allestimento e la regia sono stati di Pier Luigi Pizzi. Oltre all’anteprima giovani del 3 settembre, le recite si sono svolte il 4, 5 e 6 settembre, il presente articolo si riferisce alla recita del 4 settembre.

  • Bayreuth 2026 L'Olandese volante
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Al Bayreuther Festspiele dei 150 anni dall'apertura del Festpielhaus è tornato Der fliegende Holländer, l'Olandese Volante o Vascello fantasma, che Dmitry Tcherniakov ha messo in scena nel 2021 ex novo proprio qui alla Festpielhaus: questa è stata l'ultima volta per vederlo. Alla guida dell'Orchestra formata dai migliori elementi delle orchestre tedesche, la bacchetta di Oksana Lyniv, che ha guidato voci imperiali come quella di Asmik Grigorian per Senta, Mika Kares per Daland, Benjamin Bruns per Erik e Nicholas Brownlee per il demoniaco Holländer. La serata che abbiamo seguito è stata quella del 18 agosto scorso.

  • Zorba il greco
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Nell'antico parterre del Teatro Romano di Verona, ricco di suggestioni, per l'ultima volta in programmazione, il balletto con cui Lorca Massine seguì, per celebrità, le orme del padre Leonid: Zorba il Greco, su musiche di Mikis Theodorakis, ha visto due eccezionali ballerini interpretare Zorba e John, in questo doppio cast, del tutto eccezionale, per il 25 e 26 agosto.

  • Federico Gardella
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    Il secondo titolo proposto in questa Stagione è stato Una promessa infranta, una nuova commissione dallo Sperimentale a Federico Gardella, che è andata in scena in prima assoluta con grande successo al Teatro Caio Melisso il 21 agosto, con repliche il 22 e 23.
    È un’opera da camera su libretto di Cecilia Ligorio, cui è stata affidata anche la regia con le scene e le luci di Alberto Favretto e i costumi di Clelia De Angelis. Mimma Campanale ha diretto i Solisti dell’Orchestra Filarmonica Umbra V. Calamani e un cast di giovani cantanti provenienti dalla formazione dello Sperimentale: Benedetta Grassi, Emma Alessi Innocenti e Paolo Mascari, mentre Gianpiero Delle Grazie e Nicolò Sasso provengono dalle libere audizioni. Il presente articolo si riferisce alla recita del 21 agosto.