teatro

  • Mittelfest
    Articolo di: 
    Cristina Moschioni

    Sono 35 le edizioni di Mittelfest, il festival in scena a Cividale del Friuli, città fondata come roccaforte dell’antico Impero Romano, baluardo sull’ultimo confine dell’estremo oriente italico, un festival nato nel 1991 proprio come apertura su quel Est Europa che da pochissimo si era riaperto all’Occidente. Nella serata d’inaugurazione ufficiale il 18 luglio, il vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, ha sottolineato come ancora sia attuale il tema del confine, del guardare oltre, del conoscere l’altro.

  • Antonio Delle Donne
    Articolo di: 
    Stefano Coccia

    Nella gaudente cornice dei Parchi della Colombo, dove il ricco programma “Estate ai Parchi” regala da settimane risate, intrattenimento e ottima musica, l'arrivo di un artista poliedrico e talentuoso come Antonio Delle Donne ha alzato ulteriormente l'asticella. E pensare che ci eravamo comunque abituati bene! La settimana prima, infatti, era stato il turno del friulano Ruggero de i Timidi, uno dei più originali artisti su piazza, il quale tra stralunate parodie di brani celebri e altre stravaganti, irriverenti creazioni canore aveva saputo conquistare per l'ennesima volta, in versione acustica e accompagnato dall'inseparabile (sul palco e nella vita) partner Fabiana Incoronata Bisceglia, un pubblico composto quasi in egual misura da “aficionados” e da curiosi.

  • Virtuoso & Belcanto Festival
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    A Lucca, il Virtuoso & Belcanto Festival giunto all’undicesima edizione permette a giovani di diverse nazionalità di dialogare facendo musica insieme e di approfondire la formazione attraverso corsi tenuti da docenti di alto livello. Riccardo Cecchetti, ideatore e direttore del festival dedicato alla musica classica e contemporanea, ha pensato di inserire una masterclass dedicata alla musica barocca. Così è nato il Progetto Lulli, che è al secondo anno di svolgimento, ideato e diretto da Federico Maria Sardelli e da Samuele Lastrucci, si è svolto dal 18 al 26 luglio e si avvale della collaborazione con l’Istituto Giovanni Battista Lulli, il consolato francese, l’Institut français de Florence e il Centre de Musique Baroque de Versailles.

  • Romeo e Giulietta
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Vedere il balletto Roméo et Juliette in uno stadio dell'antica Roma come il Circo Massimo è un'esperienza incredibile: su un palco enorme, con due schermi laterali per i primi piani, si osservano le espressioni del viso, le attitudes con estremo dettaglio, ogni plié, specialmente della coppia del titolo, Roméo et Juliette, il primo ballerino Michele Satriano e l'étoile Susanna Salvi. Per la prima volta nella sua edizione completa, la coreografia che John Crancko ideò nel 1958 per il Teatro alla Scala con Carla Fracci e Mario Pistoni ad interpretarla, è stata in scena per due uniche sere, il 24 e 25 luglio, per la stagione estiva del Teatro dell'Opera al Circo Massimo con il Corpo di Ballo del Teatro dell'Opera di Roma, diretto dall'étoile Eleonora Abbagnato.

  • La Bajadera
    Articolo di: 
    Roberto Begnini

    Il Teatro Verdi di Trieste ha appena presentato, il 9, l'11 ed il 12 luglio La Bajadera di Emmerich Kálmán con adattamento e regia di Andrea Binetti. Proposta nell’ambito del Festival dell’Operetta 2026, La Bayadera è fra le operette che hanno contribuito a rinnovare il teatro musicale del primo Novecento ed occupa un posto particolare.

  • Requiems
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Il 10 e l'11 luglio si è svolto uno spettacolo sconcertante, vitale, straordinario ad Ostia antica per il festival organizzato dal Teatro di Roma: il Ballet Preljocaj, che ha sede ad Aix en Provence nel Pavillon Noir, in Cost'Azzurra vicino Marsiglia, ha presentato tra le rovine romane e nel teatro antico di Ostia, il balletto Requiem(s), con una compagnia di 19 ballerini.

  • Medea
    Articolo di: 
    Teo Orlando

    Il 4 luglio, nella chiesa sconsacrata di San Nicola a capo di Bove, presso il Mausoleo di Cecilia Metella, sull'Appia Antica, la terza edizione del festival Attraversamenti ha proposto la Medea di Euripide nell’adattamento e nella regia di Carlo Emilio Lerici, con la traduzione parziale di Filippo Amoroso. Non era semplice far risuonare ancora una volta una delle tragedie più rappresentate del canone occidentale senza ridurla a manifesto sull’emancipazione femminile o a referto clinico di una follia omicida. Il regista ha scelto di comprimere il testo, in chiave minimalista, riconducendo il dramma al triangolo formato da Medea, Giasone e la Nutrice, che svolge anche la funzione del Coro, cui si aggiunge il corpo muto di una danzatrice.

  • Elektra
    Articolo di: 
    Monica Ferri

    Calesso e Filiberti incendiano il Teatro Verdi di Trieste in occasione del nuovo allestimento dell’opera di Richard Strauss. Ci sono spettacoli che si applaudono e spettacoli che si imprimono nella memoria. L’Elektra di Richard Strauss - su libretto di Hugo von Hofmannsthal tratto dall'omonima tragedia di Sofocle - visto in scena al Teatro Verdi di Trieste, dopo quarantotto anni di assenza, appartiene senza esitazione alla seconda categoria. Una produzione, andata in scena sino al 28 giugno, nel capoluogo giuliano che rimarrà negli annali della Fondazione lirica triestina, capace di strappare ovazioni al pubblico.

  • Le Baccanti
    Articolo di: 
    Teo Orlando

    Il grande teatro antico, quando è davvero tale, non si limita a ricostruire le memorie del passato, individuale o collettivo che sia: lo lascia ritornare come potenza perturbante, unheimlich avrebbe detto Sigmund Freud, parlando del riaffiorare di ciò che è rimosso. È accaduto il 25 giugno 2026 al Teatro romano di Ostia antica con Le Baccanti di Euripide nella regia, adattamento, scene, luci e costumi di Theodoros Terzopoulos, che ha usato la traduzione, bella, "infedele" e seducente, di Edoardo Sanguineti, con Roberto Latini nel ruolo di Dioniso. Ed è accaduto in una forma quasi beffardamente dionisiaca: lo spettacolo, infatti, si è chiuso circa quindici minuti prima del previsto per la pioggia: l'evento ci è sembrato non un banale incidente puramente tecnico, ma quasi un irrompere della meteorologia dentro la liturgia scenica. Il cielo ha quasi interrotto il rito, o forse lo ha realizzato compiutamente: Dioniso ha chiamato, per così dire, in soccorso Zeus, perché non tollera mai fino in fondo la cornice che pretende di contenerlo.

  • Martin Levac
    Articolo di: 
    Teo Orlando

    Il 16 giugno scorso nella cavea dell'Auditorium Parco della musica di Roma abbiamo assistito alla messa in scena di un progetto "inverso": con il titolo Genesis – One Night with the Orchestra un ensemble stratificato ha restituito il repertorio progressive dei Genesis (uno dei gruppi più iconici dell'inizio degli anni Settanta) alla grande compagine orchestrale, mostrando che molte pagine della band capitanata da Peter Gabriel non avevano soltanto aspirazioni classicheggianti, ma possedevano già, nella loro struttura interna, una vera vocazione alla trascrizione in termini sinfonici.