- Articolo di:Livia Bidoli
Per una unica serata il folletto straordinario greco-russo Teodor Currentzis ha condotto l'Utopia Orchestra a svelare due gioielli all'Auditorium del Parco della Musica Ennio Morricone per la stagione dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia: il 3 giugno scorso, insieme alla solista norvegese Vilde Frang che ha poi interpretato anche il Titano di Gustav Mahler, i battenti hanno aperto al ricordo struggente Alla memoria di un angelo di Alban Berg.
teatro
- Articolo di:Daniela Puggioni
L’edizione del 51°Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano festeggia il centenario della nascita del suo creatore, Hans Werner Henze (1926 – 2012), artista e intellettuale tedesco. Il suo messaggio di libertà e democrazia attraverso l’espressione artistica si espresse nella condivisione della conoscenza, dell’esperienza e della creazione artistica.
- Articolo di:Aksana Miron
Al Teatro dell’Opera di Roma, nel cartellone sinfonico della stagione, un programma straordinario diretto da Michele Mariotti: un concerto sinfonico trasmesso anche in diretta su Radio3. Le ultime composizioni vocali di Richard Strauss: i Vier letzte Lieder (gli Ultimi Quattro Lieder) sono state seguite, nella seconda parte, dalla Sinfonia n. 9 in do maggiore, detta “La Grande”, di Franz Schubert.
- Articolo di:Stefano Coccia
“It's a Trap!”, l'esclamazione di un incredulo Ammiraglio Ackbar allorché l'Impero Galattico pare aver preso completamente di sorpresa la flotta stellare dell'Alleanza Ribelle, è probabilmente uno dei momenti più iconici di Star Wars. Return of the Jedi, terzo capitolo della saga originaria e indubbiamente tra i più amati dal pubblico. C'è un motivo per tale successo? Beh, ce ne sono tanti. E in certi casi hanno anche un nome: il nauseante e malvagio criminale galattico Jabba the Hutt, ad esempio, che all'inizio del film esibisce su Tatooine il corpo ancora esanime di Han Solo (ricordate, vero, cosa gli era successo nel precedente L'impero colpisce ancora?) come un trofeo; oppure gli adorabili Ewok, batuffolosi abitanti della luna boscosa di Endor, grandi protagonisti della parte finale.
- Articolo di:Monica Ferri
Sul palcoscenico del Teatro Verdi di Trieste accade qualcosa di ricercato: l’opera lirica e la prosa condividono lo stesso palcoscenico, la stessa visione registica e un unico respiro drammaturgico. Un progetto articolato che intreccia elementi inconsueti. Fino al 24 maggio 2026 l’Ente lirico ospita un inedito dittico dedicato agli amanti più celebri della storia del teatro, alternando il Roméo et Juliette di Charles Gounod al Romeo e Giulietta shakespeariano con la regia unica di Paolo Valerio. Un’operazione culturale ambiziosa e raffinata, nata dalla collaborazione fra Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste e Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia insieme a Teatro Biondo Stabile di Palermo, Teatro Stabile di Catania e Centro Teatrale Bresciano.
- Articolo di:Livia Bidoli
L'opera lirica Roméo et Juliette di Charles Gounod è andata in scena per la prima volta al Teatro dell’Opera di Roma lo scorso 28 aprile ed in diretta su Radio3: fino al 6 maggio è stato possibile vedere ed ascoltare questo capolavoro di Gounod con la regia di Luca De Fusco, al suo debutto al lirico capitolino per il triennio di cooperazione col Teatro di Roma, di cui De Fusco è attualmente direttore artistico. Il titolo in cinque atti su libretto di Jules Barbier e Michel Carré, ritrova sul podio Daniel Oren insieme al Maestro del Coro Ciro Visco.
- Articolo di:Livia Bidoli
Il Teatro dell'Opera di Roma ha portato nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma BURN, un progetto innovativo di coreografia colletiva concepita dal celebre artista americano A.J. Weissbard. Al debutto per tre serate, dal 28 al 30 aprile, il nuovo allestimento del Teatro dell’Opera di Roma, è realizzato in coproduzione con Fondazione Musica per Roma ed il supporto di Orsolina28 Art Foundation. Dal dramma Burn This di Lanford Wilson nascono le storie di quattro personaggi, Anna, Pale, Larry e Burton, che prendono vita sul palcoscenico attraverso quattro ballerini straordinari.
- Articolo di:Roberto Begnini
Nella stagione 2026 del Teatro Colón di Buenos Aires, il dittico formato da Pagliacci di Ruggero Leoncavallo e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni si conferma come uno dei dispositivi più efficaci del teatro musicale verista. Due opere brevi, serrate, costruite su passioni primarie e su una tensione che non concede tregua, dove la verità del teatro si misura nella prossimità tra gesto e voce.
- Articolo di:Livia Bidoli
Una Serata Preljocaj al Teatro Nazionale per la programmazione del Teatro dell'Opera di Roma è una soirée de danse dedicata ad uno dei piu' innovativi coreografi del Novecento e del secondo milleonnio: Angelin Preljocaj, nato nel 1957 in Francia a Sucy-en-Brie, e con ben 62 coreografie all'attivo, rappresentate in tutto il mondo. La serata di danza è stata presentata dal 14 al 19 aprile 2026 al Teatro Nazionale, insieme al Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato. Il trittico si è composto di Annonciation (1995); La Stravaganza (1997); e Noces (1989), su musica di Stravinskij.
- Articolo di:Monica Ferri
C’è qualcosa di inevitabilmente rituale nel ritorno di Madama Butterfly, sul palcoscenico del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste. Viene ripreso il fortunato allestimento del 2019 di Madama Butterfly di Giacomo Puccini firmato per la regia di Alberto Triola e sul podio il maestro Giulio Prandi, in sei serate dal 2 al 12 aprile.
- Articolo di:Livia Bidoli
Con la direzione musicale di Gianluca Capuano, da anni alla guida di Les Musiciens du Prince – Monaco, ensemble creato da Cecilia Bartoli, è giunto al Costanzi un capolavoro morale di Georg Friedrich Händel, Il trionfo del Tempo e del Disinganno. Per la prima volta al Teatro dell’Opera di Roma, l’oratorio in due parti, nella sua prima versione composta proprio a Roma nel 1707 su libretto del cardinale Benedetto Pamphilj, è proposto in forma scenica dal 7 al 14 aprile 2026, con la regia di Robert Carsen.



