- Articolo di:Monica Ferri
La musica del giovane Leonard Bernstein con il musical On the town risplende in Austria, al Teatro dell’Opera di Graz, dove resterà in scena sino al 12 febbraio prossimo e dove ha registrato il tutto esaurito. Il Maestro Stefan Birnhuber ha diretto l'Orchestra del Teatro dell'Opera di Graz, mentre la direzione del Coro è stata del Maestro Johannes Köhler. L'allestimento è stato curato da Felix Seiler.
Hunger Games II. Fine della rivolta
A differenza dell'episodio precedente, Hunger Games Canto della Rivolta Parte II, questo secondo capitolo della trilogia dedicata a Katniss Everdeen alias la rivoluzionaria Ghiandaia imitratrice (dal nome dell'uccellino di cui riproduce il canto per inneggiare alla rivolta e di cui porta lo stemma), ci è sembrato piuttosto fiacco, e non per i protagonisti, che sono gli stessi, piuttosto per la storia. A cominciare dal ritorno di Peeta Mellark “condizionato” da Snow che, sulla linea borderline, oscilla tra amore e odio in una continua ambivalenza verso Katniss e tutta la squadra di rivoltosi.
In un sistema drammaturgico coerente, queste oscillazioni dovrebbero essere spiegate, perlomeno rese esplicite le motivazioni fisiche o psichiche che le rivelano, invece tutto rimane piuttosto fumoso. Un'altra cosa strana, “weird” direbbero gli inglesi, perché portarsi Peeta “condizionato e ambivalente” appresso durante le pericolose battaglie contro Snow e Capitol City? Di certo non li aiuterà a far aprire le porte di Capitol City a Snow. In tutto questo la parte di Plutarch Heavensbee, il compianto Philip Seymour Hoffman, è quella che mantiene una continuità logica con la precedente, insieme a Julianne Moore in quella di Alma Coin, l'inaffidabile capo dei rivoltosi che non ha mai del tutto convinto la nostra eroina.
Le ambivalenze naturalmente preesistono anche nel rapporto tra Katniss e Gale (Liam Hemsworth), innamorato di lei in un fantastico menage à trois senza un tradimento effettivo ma solo qualche “effetto collaterale” dato dall'aggressivo comportamento “condizionato” di Peeta.
Fondamentalmente, in quest'episodio, la parte migliore e meglio girata ce l'hanno le battaglie in Capitol City, i costumi fantasiosi à la Vievienne Westwood di Kurt and Bart ed i trucchi di Ve Neill. Grandi scene nei bassifondi con gli attacchi degli ibridi e a Capitol City per una particolare ondata di un liquido che appare come il petrolio ma evidentemente è ancora più micidiale per i nostri eroi.


