Nella piazza romana della Basilica di Massenzio a Roma c'è stato un concerto memorabile lo scorso 9 luglio: il Parco Archeologico del Colosseo con vista sui Fori Imperiali ha accolto un incontro tra musica e cinema all’interno della rassegna estiva Santa Cecilia Classica Estate. Per il suo debutto sul podio dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il compositore francese Alexandre Desplat ha diretto per oltre due ore i suoi maggiori successi, tra cui le colonne sonore di film come The Tree of Life di Terrence Malick, e la musica di due dei suoi premi Oscar: The Grand Budapest Hotel e La forma dell'acqua.
Presentato nella sezione Prospettive al Festival di Berlino di quest'anno, Hangar Rosso (Hangar Rojo) di Juan Pablo Sallato, con la sceneggiatura preziosa e corrosiva di Luis Emilio Guzmán, è un film da vedere per chi ha ancora il gusto per la disobbedienza, per lottare contro le ingiustizie a costo della vita, per tentare la strada dell'Eroe, quella tracciata da Gianluca Maginei suoi libri cui rimando su Incognita.
Questo è il titolo della mostra che Cortona, città natale di Gino Severini (1883-1966), ha voluto dedicare all’illustre concittadino in occasione dei sessanta anni dalla sua morte avvenuta a Parigi, seconda patria di elezione. La mostra, a cura di Daniela Fonti e Margherita d’Ayala Valva, è ospitata al MAEC- Museo dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona a Palazzo Casali. Il MAEC nelle sue collezioni conserva anche opere donate dalla famiglia Severini e in particolare da Romana Severini Brunori, unico percorso espositivo permanente dedicato all’artista.
Il 10 e l'11 luglio si è svolto uno spettacolo sconcertante, vitale, straordinario ad Ostia antica per il festival organizzato dal Teatro di Roma: il Ballet Preljocaj, che ha sede ad Aix en Provence nel Pavillon Noir, in Cost'Azzurra vicino Marsiglia, ha presentato tra le rovine romane e nel teatro antico di Ostia, il balletto Requiem(s), con una compagnia di 19 ballerini.
Oltre due secoli di storia non rappresentano soltanto un anniversario, ma un patrimonio da reinterpretare. È con questa consapevolezza che il Teatro Verdi di Trieste ha presentato la stagione lirica e quella sinfonica 2026-2027, costruita come un dialogo continuo tra memoria e innovazione. Otto i titoli in cartellone per una stagione realizzata nel segno di una crescente apertura internazionale che rivela l’intento di rafforzare la rete di collaborazioni con i maggiori teatri italiani ed europei, valorizzare il repertorio storico della città e, allo stesso tempo, aprirsi alla contemporaneità.
Disclosure Day. Il giorno della Rivelazione
Articolo di:
Livia Bidoli
Steven Spielberg ha diretto un nuovo blockbuster di fantascienza: ritmo serrato, action e thriller, con la musica di un master delle colonne sonore come John Williams e protagonista Emily Blunt. Non si staccano gli occhi dallo schermo e si acquista una nuova percezione, degli alieni e degli umani. Un'atmosfera meno rarefatta di Incontri ravvinanti del terzo tipo (1977) ricongiunge alla fine degli anni '70, per mezzo di una extrapercezione che è al centro della storia.
Il film principalmente punta sui ritrovamenti degli alieni e su quanto viene nascosto dalle agenzie di sicurezza americane su di loro, NSA in primis: la National Security Agency, vi ricordate Snowden di Oliver Stone? Sul caso vero di Edward Snowden che fece sapere a tutto il mondo, attraverso un lungo articolo su The Guardian, che la NSA ha un "occhio" su tutto il mondo attraverso i vostri device, spenti o accesi che siano. CIA ed FBI seguono a ruota come manipolatrici dei media e detentori di tutti quei documenti denominati "classified" (ovvero "secretati" e non "Classificati come traduce qualcuno, tutti i documenti sono classificati in quanto numerati per ritrovarli poi in base a quella sequenza di lettere o numeri). Le agenzie in questo caso vengono tutte riunite (tutte per uno una per tutte) sotto il nome di Wardex: potentissima e misteriosa multinazionale para-governativa che sotto l'acronimo inglese Wardex traduce Watch, Recon, Develop, Extract (in italiano traducibile come Osservazione, Ricognizione, Sviluppo ed Estrazione). E ça va sans dire che la prima parte War, traduce "guerra".
Il titolo del film si riferisce a questo, ossia al giorno della Rivelazione, Disclosure Day può essere tradotto proprio così: la radice latina della parola è il verbo claudere, che significa "chiudere".A questo verbo fu aggiunto il prefisso separativo o negativo dis-, che indica inversione, allontanamento o separazione. L'unione creò il verbo latino tardo disclaudere, che significava letteralmente "schiudere", "aprire ciò che era chiuso" ovvero, rivelare o svelare.
Il sostantivo disclosure fu attestato intorno alla fine del '600, ed è questa l'epoca in cui acquisì, in modo definitivo, un signifcato del tutto metaforico e figurato, ovvero la scoperta e la divulgazione di un segreto.
Qui i nomi hanno un senso simbolico e metaforico fortissimo, a cominciare dalla protagonista, Margaret Fairchild - interpretata dalla bravissima attrice britannica (classe 1983) Emily Blunt, dalla performance esplosiva nel vero senso del termine -, che traduce Margherita Belbambino. Colin Firth, l'antagonista, è rappresentato da Noah Scanlon, che rimanda al filosofo Thomas M. Scanlon di Religione Naturale e Filosofia Morale ad Harvard e di recente per Il Mulino, ha publbicato un libro titolato "Perchè opporsi alla disuguaglianza". Naturalmente, il fatot stesso che nel suo cognome sia presente la parola "scan" ovvero "scansionare" si riferisce alla sua azione le film, di cui non riveleremo la trama nei dettagli, essendo un thriller di fantascienza.
Altro protagonista è Daniel Kellner, il cui cognome traduce in lingua tedesca "cameriere", interpretato da un eccezionale Josh O'Connor (1990, britannico); mentre la sua fiancée è Jane Blankenship, il cui cognome significa "copertura", nel ruolo recita Eve Hewson (seconda dei quattro figli di Bono Vox).
Il nodo del film, sceneggiato mirabilmente da David Koepp, un compagno fisso per Spielberg di film come la serie Jurassic Park e Indiana Jones (la lista è lunghissima, e non solo con lui come regista) risulta molto più complesso in quanto non solo si parla di una civiltà aliena superiore ma di un collegamento o di una connessione diretta con alcuni esseri umani, che nel film sono Daniel Kellner e Margaret Fairchild. Il primo si occupa di Cyber Security e la seconda è una conduttrice del meteo di una rete televisiva di Kansas City nel Missouri. E' bene differenziare poichè esiste anche Kansas City in Kansas, appunto; due città adiacenti nel centro degli Stati Uniti e con lo stesso nome (se a qualcuno interessasse, in entrambe ha vinto Trump nelle scorse presidenziali).
Gli esseri umani iperdotati nel film posseggono facoltà e percezioni extrasensoriali e sono di due tipi: primi riescono a "leggere" i loro simili; gli altri, atrtraverso un particolare device, pssono entrare e dirigere alcuni loro simili. E tutto ciò, inziia da un cardinale, non quello della carica talare in rosso scarlatto, ma l'uccellino vivace e trillante con lo stesso colore sul piumaggio. Sembra quasi di sentire qualcosa come: "te l'ha detto l'uccellino"!
Il Cardinale rosso, l'uccellino (Cardinalis cardinalis, letteralmente, il Cardinale dei cardinali), nella tassonomia degli uccelli in inglese Northern Cardinal, deriva dalla parola "cardinale", latino cardinalis, che significa "principale", "fondamentale" o "essenziale". L'aggettivo a sua volta nasce dal sostantivo cardo (genitivo cardinis), che indicava il cardine o la cerniera della porta. Il significato figurato indica qualcosa su cui "gira" tutto il resto, proprio come una porta gira sui suoi cardini. Da qui derivano anche espressioni moderne come "virtù cardinali" o "punti cardinali".
In ultimo l'"occhio", presente nel film come scansione biometrica, come "osservatore" continuo atraverso le telecamere e i device elettronici, in primis il cellulare, ed evidente anche nei poster e nelle locandine del film. Senza citare la massoneria, che è un'ovvietà al giorno d'oggi, e naturalmente l'occhio egizio di Horus, e l'occhio del cielo, che rinvia alla meravigliosa e magnetica colonna sonora composta e orchestrata da John Williams (1932), - che ha composto la musica per 30 dei 35 film di Spielberg - e di cui uno dei brani titola Celestial.
Bentornato Mr Spielberg, tra gli umani e non.
PS: c'è un ultimo simbolo, rappresentato anche in locandina, ed è il cervo, che rimanda sia aCristo sia all'anima del credente come simbolo; sia al mito greco del sacrificio del cervo sacro, omonimo titolo di un film (2019) del regista greco Yorgos Lanthimos. Agamennone uccise per sbaglio una cerva sacra ad Artemide e dovette sacrificare la figlia Ifigenia, che all'ultimo fu sostituita dalla dea impietiosita con una cerva.