Disclosure Day. Il giorno della Rivelazione

Articolo di: 
Livia Bidoli
Disclosure Day

Steven Spielberg ha diretto un nuovo blockbuster di fantascienza: ritmo serrato, action e thriller, con la musica di un master delle colonne sonore come John Williams e protagonista Emily Blunt. Non si staccano gli occhi dallo schermo e si acquista una nuova percezione, degli alieni e degli umani. Un'atmosfera meno rarefatta di Incontri ravvinanti del terzo tipo (1977) ricongiunge alla fine degli anni '70, per mezzo di una extrapercezione che è al centro della storia.

Il film principalmente punta sui ritrovamenti degli alieni e su quanto viene nascosto dalle agenzie di sicurezza americane su di loro, NSA in primis: la National Security Agency, vi ricordate Snowden di Oliver Stone? Sul caso vero di Edward Snowden che fece sapere a tutto il mondo, attraverso un lungo articolo su The Guardian, che la NSA ha un "occhio" su tutto il mondo attraverso i vostri device, spenti o accesi che siano. CIA ed FBI seguono a ruota come manipolatrici dei media e detentori di tutti quei documenti denominati "classified" (ovvero "secretati" e non "Classificati come traduce qualcuno, tutti i documenti sono classificati in quanto numerati per ritrovarli poi in base a quella sequenza di lettere o numeri). Le agenzie in questo caso vengono tutte riunite (tutte per uno una per tutte) sotto il nome di Wardex: potentissima e misteriosa multinazionale para-governativa che sotto l'acronimo inglese Wardex traduce Watch, Recon, Develop, Extract (in italiano traducibile come Osservazione, Ricognizione, Sviluppo ed Estrazione). E ça va sans dire che la prima parte War, traduce "guerra".

 Il titolo del film si riferisce a questo, ossia al giorno della Rivelazione, Disclosure Day può essere tradotto proprio così: la radice latina della parola è il verbo claudere, che significa "chiudere".A questo verbo fu aggiunto il prefisso separativo o negativo dis-, che indica inversione, allontanamento o separazione. L'unione creò il verbo latino tardo disclaudere, che significava letteralmente "schiudere", "aprire ciò che era chiuso" ovvero, rivelare o svelare.
Il sostantivo disclosure fu attestato intorno alla fine del '600, ed è questa l'epoca in cui acquisì, in modo definitivo, un signifcato del tutto metaforico e figurato, ovvero la scoperta e la divulgazione di un segreto.
Qui i nomi hanno un senso simbolico e metaforico fortissimo, a cominciare dalla protagonista, Margaret Fairchild - interpretata dalla bravissima attrice britannica (classe 1983) Emily Blunt, dalla performance esplosiva nel vero senso del termine -, che traduce Margherita Belbambino. Colin Firth, l'antagonista, è rappresentato da Noah Scanlon, che rimanda al filosofo Thomas M. Scanlon  di Religione Naturale e Filosofia Morale ad Harvard e di recente per Il Mulino, ha publbicato un libro titolato "Perchè opporsi alla disuguaglianza". Naturalmente, il fatot stesso che nel suo cognome sia presente la parola "scan" ovvero "scansionare" si riferisce alla sua azione le film, di cui non riveleremo la trama nei dettagli, essendo un thriller di fantascienza. 
 
Altro protagonista è Daniel Kellner, il cui cognome traduce in lingua tedesca "cameriere", interpretato da un eccezionale Josh O'Connor (1990, britannico); mentre la sua fiancée è Jane Blankenship, il cui cognome significa "copertura", nel ruolo recita Eve Hewson (seconda dei quattro figli di Bono Vox).
 
Il nodo del film, sceneggiato mirabilmente da David Koepp, un compagno fisso per Spielberg di film come la serie Jurassic Park e Indiana Jones (la lista è lunghissima, e non solo con lui come regista) risulta molto più complesso in quanto non solo si parla di una civiltà aliena superiore ma di un collegamento o di una connessione diretta con alcuni esseri umani, che nel film sono Daniel Kellner e Margaret Fairchild. Il primo si occupa di Cyber Security e la seconda è una conduttrice del meteo di una rete televisiva di Kansas City nel Missouri. E' bene differenziare poichè esiste anche Kansas City in Kansas, appunto; due città adiacenti nel centro degli Stati Uniti e con lo stesso nome (se a qualcuno interessasse, in entrambe ha vinto Trump nelle scorse presidenziali).
 
Gli esseri umani iperdotati nel film posseggono facoltà e percezioni extrasensoriali e sono di due tipi: primi riescono a "leggere" i loro simili; gli altri, atrtraverso un particolare device, pssono entrare e dirigere alcuni loro simili. E tutto ciò, inziia da un cardinale, non quello della carica talare in rosso scarlatto, ma l'uccellino vivace e trillante con lo stesso colore sul piumaggio. Sembra quasi di sentire qualcosa come: "te l'ha detto l'uccellino"!
Il Cardinale rosso, l'uccellino (Cardinalis cardinalis, letteralmente, il Cardinale dei cardinali), nella tassonomia degli uccelli in inglese Northern Cardinal, deriva dalla parola "cardinale", latino cardinalis, che significa "principale", "fondamentale" o "essenziale". L'aggettivo a sua volta nasce dal sostantivo cardo (genitivo cardinis), che indicava il cardine o la cerniera della porta. Il significato figurato indica qualcosa su cui "gira" tutto il resto, proprio come una porta gira sui suoi cardini. Da qui derivano anche espressioni moderne come "virtù cardinali" o "punti cardinali".
 
In ultimo l'"occhio", presente nel film come scansione biometrica, come "osservatore" continuo atraverso le telecamere e i device elettronici, in primis il cellulare, ed evidente anche nei poster e nelle locandine del film. Senza citare la massoneria, che è un'ovvietà al giorno d'oggi, e naturalmente l'occhio egizio di Horus, e l'occhio del cielo, che rinvia alla meravigliosa e magnetica colonna sonora composta e orchestrata da John Williams (1932), - che ha composto la musica per 30 dei 35 film di Spielberg - e di cui uno dei brani titola Celestial.

Bentornato Mr Spielberg, tra gli umani e non.

PS: c'è un ultimo simbolo, rappresentato anche in locandina, ed è il cervo, che rimanda sia a Cristo sia all'anima del credente come simbolo; sia al mito greco del sacrificio del cervo sacro, omonimo titolo di un film (2019) del regista greco Yorgos Lanthimos. Agamennone uccise per sbaglio una cerva sacra ad Artemide e dovette sacrificare la figlia Ifigenia, che all'ultimo fu sostituita dalla dea impietiosita con una cerva.

Pubblicato in: 
GN33 Anno XVIII 15 giugno 2026
Scheda
Titolo completo: 

Disclosure Day
Lingua originale    inglese
Paese di produzione    Stati Uniti d'America
Anno    2026
Durata    145 min
Rapporto    2,39:1
Genere    fantascienza, thriller, drammatico, azione
Regia    Steven Spielberg
Soggetto    Steven Spielberg
Sceneggiatura    David Koepp
Produttore    Steven Spielberg, Kristie Macosko Krieger
Produttore esecutivo    Adam Somner, Chris Brigham
Casa di produzione    Universal Pictures, Amblin Entertainment
Distribuzione in italiano    Universal Pictures Italia
Fotografia    Janusz Kamiński
Montaggio    Sarah Broshar
Effetti speciali    Mark Bero
Musiche    John Williams
Scenografia    Adam Stockhausen
Costumi    Paul Tazewell
Trucco    Judy Chin

Interpreti e personaggi

    Emily Blunt: Margaret Fairchild
    Josh O'Connor: Daniel Kellner
    Colin Firth: Noah Scanlon
    Eve Hewson: Jane Blankenship
    Colman Domingo: Hugo Wakefield
    Wyatt Russell: Jackson
    Henry Lloyd-Hughes: Casper Boyd
    Mckenna Bridger:
    Michael Gaston:

Doppiatori italiani
    Domitilla D'Amico: Margaret Fairchild
    Luca Mannocci: Daniel Kellner
    Luca Biagini: Noah Scanlon
    Lucrezia Marricchi: Jane Blankenship
    Alberto Angrisano: Hugo Wakefield
    Davide Perino: Jackson
    Alessandro Capra: Casper Boyd

Al cinema dal 10 giugno 2026