Opera di Roma. Giulio Cesare tra i fili del destino

Articolo di: 
Livia Bidoli
Giulio Cesare in Egitto

La popolarissima opera Giulio Cesare in Egitto, il capolavoro di Georg Friedrich Händel, è stata rappresentata al Teatro dell’Opera di Roma dal 13 al 21 ottobre 2023. La prima di venerdì 13 ottobre, ore 19, in diretta da Radio3 Rai, è stata preceduta dall’Anteprima giovani riservata ai minori di 26 anni, mercoledì 11 (ore 19), e seguita dalla Lezione di Opera tenuta da Giovanni Bietti sabato 14 ottobre (ore 16). Lo spettacolo è arrivato per la prima volta in Italia dopo aver debuttato nel maggio 2022 al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi ed essere andato in scena anche all’Opéra National de Montpellier e all’Opera di Lipsia, teatri che lo coproducono assieme alla Fondazione Capitolina.

Composta da Händel nel 1723, Giulio Cesare in Egitto è considerata tra le sue opere migliori. La prima rappresentazione andò in scena a Londra nel febbraio del 1724, ottenendo un successo travolgente: dopo le prime 12 repliche, l’opera fu ripresa nel 1725, nel 1730 e nel 1732. Il libretto, affidato a Nicola Francesco Haym, fu adattato da un testo preesistente di Giacomo Francesco Bussani, musicato da Antonio Sartorio nel 1676, che venne modificato e aggiornato con nuove arie e recitativi. Di ambientazione esotica, Giulio Cesare si ispira alla campagna egiziana intrapresa dal generale romano tra il 48 e il 47 a. C. Introdotta da una trionfale ouverture, l’opera comincia dunque con l’arrivo di Cesare ad Alessandria d’Egitto per inseguire il nemico Pompeo, in fuga dopo la sconfitta di Farsalo.

“Rigogliosa ricchezza di mezzi vocali e impeccabile proprietà stilistica”: con queste parole l’associazione Critici musicali italiani ha premiato nel 2019 il controtenore Raffaele Pe per il progetto barocco sul Giulio Cesare - il CD Giulio Cesare. A baroque Hero inciso per la Glossa - in occasione della prima edizione del premio della critica discografica. Il famoso controtenore, insieme a Carlo Vistoli come Tolomeo e Aryeh Nussbaum Cohen nella parte di Sesto Pompeo, interpreta Giulio Cesare nell'opera di Händel. Ricchissima di arie, Giulio Cesare in Egitto vanta parti femminili altrettanto notevoli, in cui cantano il soprano Mary Bevan come Cleopatra, il contralto Sara Mingardo nella parte di Cornelia, ma anche il baritono Rocco Cavalluzzi in quella di Achilla, il controtenore Angelo Giordano come Nireno e il baritono Patrizio La Placa come Curio. Un cast superlativo, in una parola sola.

Non da meno la caratura registica, firmata da Damiano Michieletto, che, insieme a Paolo Fantin per la realizzazione delle scene, Agostino Cavalca per i costumi e Alessandro Carletti per le luci, immagina un quadrato completamente eburneo dove presenta il primo atto, scaldato solo dall'entrata in scena di Cleopatra e Giulio Cesare. Le prime scene, con la tragedia dell'assassinio di Pompeo per mano del quattordiciene arrogante e fuor di sé Tolomeo, è ai limiti di un atto mafioso con le sagome dei costumi però da banchieri o colletti bianchi, per cui tutto è freddo e calcolato. Solo l'isteria è concessa (a Tolomeo, in tutti e tre gli atti, e ad Achilla, simile ad un sicario semi-terrorista). Raggelante il nichilismo di fondo nei confronti della vittima e madre Cornelia, che ha un figlio che sembra fra il disabile ed il viziato (Sesto Pompeo).

Uno spazio che si fa esoterico e antico con la presenza delle tre anzianissime Parche, che avvolgono di fili rossi Giulio Cesare nell'intro iniziale e poi disegnano un reticolato di arterie alle spalle di Cleopatra, interpretando teschi di animali egizi legati ad antichi culti. I movimenti coreografici firmati da Thomas Wilhelm rendono questa scena, insieme alla disperazione di Cleopatra – che si affida unicamente a Cesare per la sua salvezza – quella più intensa di tutte.  Mary Bevan che la interpreta, è un rinomato soprano inglese, ha vinto il premio Young Artist della Royal Philharmonic Society e ha ricevuto un Exceptional Young Talent ai Critics’ Circle Music Award. Inoltre, ha debuttato all’Opera di Roma proprio in questa produzione. Sara Mingardo, nella parte di Cornelia – vincitrice di due Grammy Award e del Premio Abbiati –, che deve subire simil stupri e denigrazioni continue da Achilla e Tolomeo, è grandiosamente lamentosa e dignitosa nella parte.

Tutti e tre i controtenori sono eccellenti nelle loro parti: dal giovane newyorkese vincitore di un Grammy Award, Aryeh Nussbaum Cohen (Sesto Pompeo), il più lamentoso; fino all'isterico adolescente fratello di Cleopatra, un Tolomeo truccato all'egizia dancefloor, la cui attorialità è stupefacente almeno quanto la voce; e non ultimo, Raffaele Pe, che si staglia come un grandissimo Giulio Cesare senza sbavature di sorta e con un compianto Pompeo in statua che gli preannuncia la fine (4 anni dopo).

Un campione del barocco a dirigere come il Maestro Rinaldo Alessandrini, in forte connubio con l'Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, conchiude un cerchio perfetto dal tutto esaurito e con grande plauso del pubblico.

Pubblicato in: 
GN44 Anno XV 26 ottobre 2023
Scheda
Titolo completo: 

Teatro dell'Opera di Roma

STAGIONE 2022-23 TEATRO COSTANZI

GIULIO CESARE IN EGITTO
Musica di Georg Friedrich Händel
Opera lirica in tre atti
Libretto di Nicola Francesco Haym

Prima rappresentazione assoluta King’s Theatre, Londra, 20 febbraio 1724
Prima rappresentazione al Teatro Costanzi, 26 dicembre 1955

DIRETTORE Rinaldo Alessandrini
REGIA Damiano Michieletto

SCENE Paolo Fantin
COSTUMI Agostino Cavalca
LUCI Alessandro Carletti
MOVIMENTI COREOGRAFICI Thomas Wilhelm

PERSONAGGI e INTERPRETI

GIULIO CESARE Raffaele Pe
CLEOPATRA Mary Bevan
SESTO POMPEO Aryeh Nussbaum Cohen
CORNELIA Sara Mingardo
TOLOMEO Carlo Vistoli / Rémy Brès-Feuillet 17, 19 ottobre
ACHILLA Rocco Cavalluzzi
CURIO Patrizio La Placa
NIRENO Angelo Giordano

ORCHESTRA DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Nuovo allestimento Teatro dell’Opera di Roma

in coproduzione con Théâtre des Champs-Élysées, Parigi, Oper Leipzig, Opéra Orchestre National de Montpellier – Occitanie, Capitole de Toulouse.

Lezione di Opera sabato 14 ottobre, ore 16.00
Anteprima Giovani mercoledì 11 ottobre, ore 19.00
Prima rappresentazione venerdì 13 ottobre, ore 19.00

Repliche
domenica 15 ottobre, ore 16.30
martedì 17 ottobre, ore 19.00
giovedì 19 ottobre, ore 19.00
sabato 21 ottobre, ore 18.00