teatro

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    Articolo di: 
    Marianna Dell'Aversana

    Da una scena essenziale si sente il vociare concitato di un capocomico alle prese con la sua compagnia, con un’attrice in ritardo e con indicazioni non ben comprese. Così ha inizio al Teatro Argentina di Roma I sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello, in programma dal 6 al 18 febbraio 2018, il cui allestimento è stato curato da Luca De Fusco su produzione del Teatro Stabile di Napoli, Teatro Nazionale di Roma e Teatro Stabile di Genova.

  • Quello che non ho
    Articolo di: 
    Marianna Dell'Aversana

    Il sipario si apre e contemporaneamente iniziano a risuonare le meravigliose note della canzone di Fabrizio De André "Se ti tagliassero a pezzetti". Così si apre lo spettacolo di Neri Marcorè Quello che non ho, in scena al Teatro Brancaccio di Roma dal 31 gennaio al 4 febbraio 2018, e scritto e diretto da Giorgio Gallione.

  • Liudmila Konovalova e Vladimir Shklyarov
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    L'immanacabile gala di danza internazionale intitolato alle stelle della danza Les Étoiles organizzato da Daniele Cipriani, è un appuntamento annuale che fa il sold out nella capitale, quest'anno anche con liste d'attesa. Sabato 27 gennaio 2018 ore 21,00 e domenica 28 gennaio 2018 alle 17,00, si è svolta la kermesse nella prestigiosa sede della Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica, dove le stelle della danza, provenienti dalle più importanti compagnie di danza del mondo, in primis il Marinskij di San Pietroburgo, si sono esibite per la gioia del folto pubblico.

  • El barbero de Sevilla
    Articolo di: 
    Roberto Begnini

    La città di Santiago del Cile presenta la stagione 2018 del suo bel Teatro Municipal con un'importante ed eccellente programmazione. La Filarmonica di Vienna, sotto la direzione di Gustavo Dudamel, ha il compito di aprire l’8 marzo con Maxim Vengerov, acclamato per il suo stile magistrale e la padronanza prodigiosa del violino.

  • Concerto Romano
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    Un concerto natalizio fuori programma è stato quello svoltosi lo scorso giovedì 21 dicembre nella Sala Casella dell'Accademia Filarmonica Romana, una preziosa sorpresa offerta dall’ensemble Concerto Romano, diretto dal suo fondatore Alessandro Quarta, con la partecipazione di Andrés Montilla Acurero, alto, Luca Cervoni, tenore, e Giacomo Nanni, basso.

  • La damanation de Faust
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Uno dei titoli più ingiustamente non riconosciuti di Héctor Berlioz torna dopo oltre mezzo secolo all'Opera di Roma e con una regia ed una direzione d'orchestra entrambe straordinarie: dal 12 al 23 dicembre, giusto per fare gli auguri con il Coro celeste finale, ecco La Damanation de Faust del 1846 con Damiano Michieletto alla regia ed il Maestro Daniele Gatti a dirigere l'Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma; il Maestro Roberto Gabbiani ha diretto un Coro che ha una parte da personaggio unico, sempre sul palco ed al di sopra di tutto (e tutti).

  • La damanation de Faust
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Dopo 62 anni, ovvero dal 1965, La damnation de Faust rimette piede a Roma, al Costanzi, una maledizione quasi per il titolo difficile, di "non-opera" per Héctor Berlioz, un'inaugurazione nel segno apotropaico e leggendario che coniuga il Maestro Daniele Gatti, alla sua seconda direzione nella capitale; e Damiano Michieletto, che si trova alla sua terza regia dopo il Trittico pucciniano ed Il viaggio a Reims rossiniano. Approfondiamo con Il Sovrintendente Carlo Fuortes ed i due comprimari che il 12 dicembre inaugureranno la stagione 2017-2018 del Teatro dell’Opera di Roma. 

  • Re Lear
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Fino al 10 dicembre uno dei massimi capolavori di Shakespeare, il Bardo inglese del '600, sarà sulla scena del Teatro Nazionale di Roma, il Teatro Argentina: nella rilettura registica e nell'adattamento di Giorgio Barberio Corsetti e nella parte di Re Lear Ennio Fantastichini. La tragedia del potere e della follia intitolata al re che si voleva liberare della prima per darsi ad una vecchiaia tranquilla e lontana dalle preoccupazioni, calca il palcoscenico nella produzione del Teatro di Roma e del Teatro Biondo di Palermo.

  • Copenaghen
    Articolo di: 
    Teo Orlando

    Dal 24 ottobre al 12 novembre 2017 al Teatro Argentina di Roma va in scena Copenaghen del drammaturgo inglese Michael Frayn (prima assoluta a Londra al Royal National Theatre nel 1998), portato sul palcoscenico da un terzetto di grandi interpreti: Umberto Orsini nei panni di Niels Bohr, Massimo Popolizio in quelli di Werner Heisenberg e Giuliana Lojodice come moglie di Bohr, sotto la direzione di Mauro Avogadro. Un thriller scientifico-politico a tre voci: a metà tra immaginazione sbrigliata e ricostruzione storica, nello sforzo di chiarire che cosa avvenne nel 1941 quando il grande fisico Heisenberg, padre del principio d'indeterminazione, collaboratore dei nazisti e premio Nobel nel 1932, fece visita al suo maestro Bohr (pioniere della meccanica quantistica e anch'egli premio Nobel nel 1922), qualche anno prima dell'uso della Bomba atomica da parte degli americani a Hiroshima.

  • Vogelod con i Marlene Kuntz
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    All'Ambra Iovinelli, dal 24 al 29 ottobre un'occasione speciale per rivedere Il castello di Vogelod (Schloß Vogelöd), rara pellicola muta del 1921 di Friedrich Wilhelm Murnau (Bielefeld, 28 dicembre 1888 – Santa Barbara, 11 marzo 1931) con una sonorizzazione dal vivo: i Marlene Kuntz alla musica e Claudio Santamaria al doppiaggio ed al live electronics. Il castello di Vogelod è presentato da Nuovo Teatro diretto da Marco Balsamo e con la regia di Fabrizio Arcuri.