musica

  • Giovanni Bellucci
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Il 7 novembre scorso, nella prestigiosa sede dell’Accademia AIMART, sita in Corso Vittorio a Roma, il Maestro Giovanni Bellucci ha condiviso una preziosa serata per la presentazione dell'incisione per Brilliant Classics dell'integrale delle Sinfonie di Ludwig Van Beethoven. La serata è stata moderata dalla giornalista Rosanna Turcinovich. Ad aprire l'evento la direttrice dell’AIMART, Edda Silvestri, che ha voluto il M° Bellucci per i corsi dell’Accademia d’Alta formazione musicale di Roma.

  • 1984 New European Ensemble
    Articolo di: 
    Livia Bidoli
    Il Roma Europa Festival ha presentato una rilettura musicale e teatrale del capolavoro distopico di George Orwell, ovvero 1984, lo scorso 9 novembre al Parco della Musica Ennio Morricone nel Teatro Studio Gianni Borgna in Prima nazionale. A dirigere l'ensemble dei Paesi Bassi, il New European Ensemble, il compositore estone Mihkel Kerem, autore delle musiche dello spettacolo, che ricostruisce la narrazione orwelliana riportandola al nostro presente con l'apporto vocale e narrativo di Marco Quaglia, che l'ha ritradotta e narrata dal vivo. La regia è a cura di Emlyn Stam, che è anche violista dell'ensemble orchestrale. Inserti da video di Edward Snowden compendiano lo spettacolo.
     
  • Beatrice Rana
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    Il programma dei concerti sinfonici di inizio novembre ha proposto composizioni di due grandi musicisti del periodo romantico: Schubert e Schumann, verso i quali Antonio Pappano ha sempre mostrato una spiccata sensibilità nell’interpretarne le musiche. Si è aggiunta inoltre la prima esecuzione ceciliana del Concerto per pianoforte op.7 di Clara Wieck Schumann, eseguito magnificamente da Beatrice Rana.

  • Pianohooligan
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Il Roma Europa Festival il primo novembre, il giorno di Ognissanti, ha presentato un particolare progetto chiamato Missa sine verbis (Messa senza verbo, ovvero senza parole) al Teatro 1 del Mattatoio: il progetto prende il nome dal pianista polacco Piotr Orzechowski, che si è ribattezzato Pianohooligan. Il concerto è per quintetto d’archi, quartetto jazz ed elettronica ed è basato sul ri-arrangiamento delle musiche sacre dei più importanti compositori polacchi tra cui Henryk Górecki e  Krzysztof Penderecki.

  • Elektra
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha deciso di inaugurare la nuova stagione 2022-23 con l'Elektra di Richard Strauss in forma concertistica ed un cast internazionale: nel title role il soprano lituano in ascesa Ausrine Stundyte; Elisabet Strid in quello di Crisotemide, Petra Lang, (Clitennestra), Neal Cooper (Egisto), Kostas Smoriginas (Oreste) al suo debutto nel ruolo. Alla direzione dell'Orchestra di Santa Cecilia Sir Antonio Pappano mentre il Coro è diretto da Maestro Piero Monti.

  • Le astuzie femminili
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    Il Reate Festival quest’anno ha proposto Le astuzie femminili di Domenico Cimarosa (1749-1801), è stata una prima ripresa in tempi moderni fedele al manoscritto originale, l’esecuzione storicamente informata è stata affidata alla direzione di Alessandro De Marchi che ha guidato la Theresia Orchestra. L’opera dopo le recite al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti è approdato a Roma al Teatro di Villa Torlonia il 14 ottobre scorso ottenendo il caloroso consenso del pubblico.

  • Alceste
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    L’Alceste di Christoph Willibald Gluck, su libretto di Ranieri de’ Calzabigi, manca dal Teatro Costanzi dal 1967 e la presente, che è in scena dal 4 al 13 ottobre al Teatro dell'Opera di Roma, è la versione francese del 1776, che è stata presentata alla Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera nel 2019 con la regia e le coreografie di Sidi Larbi Cherkaoui. Prominente nel cast è Marina Viotti con la voce di Alceste; accanto a lei, nel ruolo del marito e re Admète,  Juan Francisco Gatell: entrambi diretti dal Maestro Gianluca Capuano.

  • La forza del destino
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    Infuocata, per il successo riscosso, lo scorso 22 settembre al Teatro Regio di Parma, da La forza del destino di Giuseppe Verdi, spettacolo inaugurale del Festival Verdi 2022, che ha visto trionfare su tutti la magnifica interpretazione del tenore Gregory Kunde nel ruolo di Alvaro, e per le contestazioni rivolte al maestro Roberto Abbado, prima ancora che iniziasse a dirigere e protrattesi sino alla fine con lancio di volantini in sala. Roberto Abbado è stato, infatti, ritenuto da una, minoritaria ma agguerrita, parte degli spettatori arroccati in Galleria il principale responsabile della scelta di impiegare l’Orchestra e il Coro del Teatro Comunale di Bologna, invece della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro Teatro Regio di Parma. Lo spettacolo è stato dedicato a Renata Tebaldi, memorabile e splendida Leonora, nel centenario della nascita.

  • Nuit Romaine
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    All'Opera di Roma riapre il balletto:  dal 13 settembre fino al 18 settembre, l’appuntamento è stato con la grande danza. Serata Preljocaj ha celebrato uno dei coreografi più innovativi della scena internazionale con due sue creazioni: Annonciation e, in prima assoluta, Nuit romaine. I protagonisti sul palcoscenico sono stati l'étoile Eleonora Abbagnato e l’ospite Friedemann Vogel con étoiles, primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo dell’Opera di Roma. Una serata speciale che ha unito la danza alla grande moda attraverso la collaborazione con l’haute couture di Maria Grazia Chiuri per la Maison Dior.

  • Paradise Lost
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Due artisti che meritano una presentazione a parte, ovvero il soprano austro-inglese Anna Prohaska ed il pianista inglese Julius Drake, sono gli ospiti eccellenti di una serata dedicata ad uno dei miti dell'uomo moderno: Il Paradiso Perduto (Paradise Lost) di John Milton, la massima epica inglese datata 1667 e seguita da un Paradise Regained pubblicato quattro anni dopo. Intorno al tema della creazione e seguente perdizione del primo uomo della Bibbia, una serie di lieder che vanno da Henry Purcell a George Crumb, passando per la musica di Mahler, Rachmaninoff e Bernstein solo per citare alcuni dei circa venti autori scelti. La serata, organizzata dall'Accademia Filarmonica Romana in Sala Casella si è svolta in una data massimamente infausta, quella dell'11 settembre, che riporta indietro ad un evento tragicamente ancora irrisolto.