arte

  • mantegna
    Articolo di: 
    Elena Romanello

    Fino al 4 maggio 2020 Palazzo Madama a Torino ospita una grande mostra che vede protagonista Andrea Mantegna, vissuto tra il 1431 e il 1506, uno dei più grandi artisti del Rinascimento italiano, capace di coniugare nelle sue opere la passione per l'antichità classica, un uso nuovo della prospettiva e un grande realismo nella rappresentazione della figura umana.

  • Cristo davanti a Caifa
    Articolo di: 
    Giulio de Martino

    La mostraL’arte della giustizia, la giustizia nell’arte” - che si vede nella Sala d’Ercole, del Palazzo Reale di Napoli fino al 28/01/2020 - ci offre un esame del rapporto fra le raffigurazioni pittoriche e il valore cardinale della Giustizia inteso e illustrato nel corso del secolo XVII. La mostra è basata soprattutto su opere provenienti da raccolte e collezioni napoletane.

  • László Moholy-Nagy
    Articolo di: 
    Giulio de Martino

    Figura attualissima dell’evoluzione artistica del Novecento è l’artista ungherese László Moholy-Nagy (1895-1946). Grazie al «mercato comune» dell’arte apertosi tra i musei europei, possiamo vedere, alla Galleria di Arte Moderna - in via Crispi a Roma: dal 28 novembre 2019 al 30 marzo 2020 - una ricca mostra di sue opere intitolata: “La rivoluzione della visione. Moholy-Nagy e i suoi contemporanei ungheresi”. L’ha curata Katalin Nagy T., mentre Arianna Angelelli e Claudio Crescentini hanno curato la sezione “Artisti ungheresi a Roma negli anni ‘30” con opere provenienti dalla collezione della GAM.

  • Sala Veneziana Ala Nord
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    A Palazzo Barberini è stato inaugurato il nuovo allestimento dell'Ala nord, che contiene la pittura de '600, a cura Flaminia Gennari Santori, direttrice delle Gallerie Nazionali di Arte Antica che comprendono Palazzo Barberini e la Galleria Corsini, insieme a Maurizia Cicconi e Michele Di Monte e con il progetto allestimento di Enrico Quell.

  • vivian
    Articolo di: 
    Elena Romanello

    Fino al 12 gennaio 2020 la Palazzina di Caccia di Stupinigi ospita la mostra Vivian Maier – In her own hands, una raccolta di foto di un'artista il cui talento è emerso solo dopo la sua morte.

  • Caldera
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Il pittore russo Andrey Remnev offre una mostra molto particolare alla Dorothy Circus Gallery di Roma: si intitola The Face of a Natural Force e vi potrete inoltrare nel percorso tra le sue pitture ad olio i cui pigmenti naturali vengono mischiati al tuorlo dell'uovo come i pittori rinascimentali italiani, e come gli antichi pittori russi che Remnev incontra nelle icone del Monastero di sant'Andronico, vicino Mosca ed alla piccola cittadina che lo ha visto nascere nel 1962, Yakhroma. La mostra ha il patrocinio dell'Ambasciata della Federazione Russa nella Repubblica Italiana.

  •  Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato. Annunciazione
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    L'incantevole comune di Casperia in provincia di Rieti custodisce, nella chiesa della Ss. Annunziata, il pregevole dipinto dell’Annunciazione di Giovan Battista Salvi (1609 – 1685), detto il Sassoferrato dal suo luogo di nascita nelle Marche in provincia di Ancona, la presenza del quadro è attestata nell’attuale collocazione sull'altare maggiore fin dal tardo 1600. Il restauro del quadro, iniziato all'inizio di dicembre terminerà il 25 marzo, giorno  della festa dell'Annunciazione e sarà aperto al pubblico.

  • Amedeo Modigliani. Ritratto di ChaÏm Soutine
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    In occasione dei cento anni dalla morte di Amedeo Modigliani avvenuta il 24 gennaio 1920, Livorno, città natale dell'artista, ha voluto celebrarlo con la mostra Modigliani e l’avventura di Montparnasse. Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre, a cura di Marc Restellini e, come coordinatore del progetto, di Sergio Risaliti. La mostra, ubicata nel Museo della Città, recentemente restaurato, è stata aperta il 7 novembre e continuerà fino al 16 febbraio 2020.

  • Effettismo
    Articolo di: 
    Francesca Romana Fragale

    L’Effettismo è stato ideato da mio padre e maestro Franco Fragale. Era una persona ironica e piena di energie, ingegnere meccanico, pittore, scrittore, accademico.  A casa nostra eravamo in cinque, Angiolina Barone Fragale, la moglie scrittrice, Alessandra la figlia biologa, Barbara la figlia architetto e io la figlia avvocato penalista. C’è sempre stato un grande scambio culturale. A casa nostra c’erano libri e pennelli.

  • manray
    Articolo di: 
    Elena Romanello

    Fino al 19 gennaio CAMERA, il Centro italiano per la fotografia a Torino in via delle Rosine 18 omaggia un grande maestro del XX secolo con la mostra WO | MAN RAY. Le seduzioni della fotografia.