Festa del Cinema di Roma 2009. Tutti a casa sul Red Carpet

Oltre 1500 persone al grido di “TUTTI A CASA” hanno sfilato ieri sul tappeto rosso del Festival del Cinema di Roma, occupando pacificamente la Cavea dell’Auditorium. Una risposta forte da parte del mondo della cinematografia, dello spettacolo e della cultura che ha così espresso la propria indisponibilità a dar credito “alle promesse dell’ultima ora” di un Ministro e di una Presidenza del Consiglio che stanno liquidando l’intero comparto produttivo.

Bondi avrebbe bollato la manifestazione come ingiustificata e faziosa, sottolineando come egli abbia speso tutte le proprie energie per non far mancare le risorse necessarie, a questo settore, in un momento di crisi drammatica. Una dichiarazione che conferma quanto siano fondate le nostre richieste di dimissioni da parte di un Ministro che non riesce ad essere ascoltato dal proprio Governo.

Numerosi gli attori che hanno partecipato all’iniziativa ed hanno denunciato alla stampa nazionale ed internazionale l’inevitabile prossimo tracollo dell’industria cinematografica italiana in assenza di una repentina inversione di tendenza nelle scelte di politica culturale da parte dell’Esecutivo, così come sono state stigmatizzate le decisioni in capo agli enti locali su Cinecittà e Casa del Cinema.

Il SAI ritiene importante, in questa fase cruciale per il futuro di migliaia di artisti, professionisti e lavoratori, che la categoria rimanga vigile e pronta a mobilitarsi nuovamente per conseguire quegli obiettivi, più volte enunciati, che attraversano trasversalmente il modo del lavoro in questo settore, dallo spettacolo dal vivo alle produzioni cine‐audiovisive, comprendendo tutta la filiera della post‐produzione e distribuzione.

SAI – SLC CGIL