Monumental. Quando il balletto d'avanguardia incontra il post rock

Articolo di: 
Teo Orlando
Monumental

L'Auditorium Conciliazione, benché ormai meno sotto i riflettori del suo "fratello" più giovane, il Parco della Musica, è ancora in grado di ospitare eventi sorprendenti e di qualità eccelsa. Dopo il memorabile concerto dei King Crimson del 12 novembre 2016, il 13 e il 14 ottobre 2017 è stato il turno dei Godspeed You! Black Emperor, formazione post rock canadese, che ha "sonorizzato" un altro evento, ossia il balletto Monumental dell'ensemble The Holy Body Tatoo.

Monumental, realizzato nel 2005, è uno degli spettacoli di maggior successo, e insieme la produzione più complessa dell'ensemble artistico: prevede nove danzatori e una scenografia imponente, che già ai suoi esordi ebbe un forte impatto sul pubblico. Come i membri del collettivo teatrale hanno avuto modo di sottolineare nel corso di una breve conferenza stampa successiva allo spettacolo, esso venne concepito mentre alcuni di loro stavano ascoltando il primo disco del gruppo post rock Godspeed You! Black Emperor, dal titolo mistico e matematico, F♯ A♯ ∞ (da pronunciare F-sharp, A-sharp, Infinity). Di qui l'idea di proporre uno spettacolo ispirato a tale musica. E di conseguenza anche l'idea di rimettere in scena lo spettacolo con la band a suonare con una live performance, approfittando della reunion che il gruppo di Efrim Menuck ha realizzato nel 2010.

Si è così data vita ad una forma ibrida di spettacolo e di concerto, dove le idee coreografiche e quelle musicali hanno originato una simbiosi ammaliante e ipnotica. Rispetto alle musiche della prima versione, il gruppo post rock/progressive ha aggiunto nuove sonorità, brani più recenti e nuove sezioni percussive, oltre a motivi melodici creati appositamente per questa inedita versione dello spettacolo, con molta disponibilità e rispetto del ritmo delle coreografie originali, accettando altresì di condividere lo spazio delle prove con i danzatori, benché il modo in cui si conducono le prove di una coreografia sia sicuramente molto diverso al confronto del modo in cui normalmente prova una band.

Quasi invertendo la disposizione dell'orchestra rispetto ai danzatori e agli attori nel caso dei balletti e delle opere "classiche" (l'orchestra sta nel cosiddette "golfo mistico" e gli attori e i danzatori sul palcoscenico), qui i Godspeed You! Black Emperor erano disposti in alto, quasi a sovrastare i danzatori. La loro presenza è costante poiché la loro musica apporta un grande senso di urgenza all’intero spettacolo. La combinazione tra musica live e danza crea in scena una relazione dinamica viva e intensa, che permette ai danzatori di superare i loro limiti non tanto da un punto di vista fisico quanto concettuale.

Danzatori che, peraltro, compiono una sorta di indagine sulla cultura urbana, sull’uomo e sulla relazione con sé e con l’altro nel mondocontemporaneo: i loro corpi si stagliano come monadi isolate, inizialmente quasi bloccati sui piedistalli sopra i quali compiono i propri movimenti durante lo spettacolo: sono uomini e donne che vivono in un'alienante dimensione urbana e la cui vita quotidiana è costantemente influenzata dall’impatto di quello che la compagnia teatrale definisce capitalismo digitale. Con quest'espressione si prefiggono l'obiettivo di mettere in discussione l’ideale di progresso e di crescita costante e a tutti i costi: riprendendo e riaggiornando in fondo vecchie critiche alla società capitalistica occidentale, da Vance Packhard a Marshall McLuhan, da Theodor Adorno a Herbert Marcuse, lo stile di vita consumista viene contrapposto alle aspirazioni di ogni individuo alla realizzazione personale, psicologica, sociale e spirituale. La stessa parola "monumental", scritta in minuscolo nel titolo dello spettacolo, allude all'alienazione creata dal capitalismo digitale che si esprime anche nei particolari meno visibili e nella maniera in cui i nostri movimenti quotidiani sono stati alterati. Rispetto alla prima versione del 2005, nello spettacolo messo in scena in questi giorni è implicita un'ulteriore critica all’evoluzione delle tecnologie dell’informazione, che rende i temi trattati nello spettacolo ancora più attuali.

È da rilevare che i danzatori sembravano quasi dialogare costantemente con il sound dei Godspeed You! Black Emperor, presenti con una formazione singolare, composta da cinque chitarre, due drum kits e un violino effettato. Sorprendentemente, niente tastiere, sicché il suono risulta sempre duro e ossessivo, senza ceselli e ricami che ne attenuino l'impatto e rendano più gradevole il wall of sound sapientemente creato. Benché il gruppo non ami i paragoni con altre formazioni e sia restio a riconoscere le influenze, qui abbiamo riscontrato evidenti debiti verso i primi Pink Floyd (in particolare verso i momenti più dissonanti della suite Atom Heart Mother), i Tangerine Dream e l'universo del cosiddetto Krautrock (dai Popul Vuh agli Amon Düül), fino ai prima citati King Crimson (come se le tinte progressive e metalliche del Re Cremisi si trasfigurassero in quelle post rock e ossessive dell'Imperatore Nero); oltre che verso compositori contemporanei come Glenn Branca e soprattutto Henryk Górecki, di cui hanno rielaborato motivi tratti dalla Sinfonia n. 3.

Oltre alla musica e alla danza, nello spettacolo sono stati proiettati anche alcuni video, a cui si affianca la visualizzazione di alcuni frammenti delle opere testuali (dalla serie Living, 1981) dell’artista neoconcettuale Jenny Holzer: aforismi lancinanti e acuti, incentrati sul rapporto mente/corpo e sulle relazioni interpersonali. Come il seguente: “Obviously you strike out against people within range. It’s cathartic to affect someone when you’re angry. Alternatively, choose enemies impossibly far away so you never have to fight" ("Ovviamente ce la prendiamo con chi è a portata di mano. È catartico colpire qualcuno quando siamo arrabbiati. In alternativa, bisognerebbe scegliersi dei nemici irraggiungibili, in modo da non dover mai litigare").

Pubblicato in: 
GN49 Anno IX 20 ottobre 2017
Scheda
Titolo completo: 

Festival Roma Europa

The Holy Body Tattoo
monumental
with live music by Godspeed You! Black Emperor

Prima nazionale
13 - 14 ottobre 2017
Roma - Auditorium Conciliazione
h 21

Regia Dana Gingras
Coreografia Noam Gagnon, Dana Gingras

Interpreti Caroline Gravel, Louise-Michel Jackson, Kim de Jong, Jason Martin, Louis-Elyan Martin, Sovann Prom Tep, Esther Rousseau-Morin, Neil Sochasky, Jamie Wright

Testi Jenny Holzer

Voto: 
8.5