Orfeo di Silvia Colasanti. Dell'impervio equilibrio tra attrazione e parole

Articolo di: 
Daniela Puggioni
Silvia Colasanti

Nell'Aula Magna dell'Università La Sapienza di Roma martedì 10 novembre c'è stata la prima esecuzione assoluta di Orfeo. Flebile queritur lyra* di Silvia Colasanti, melologo per voce recitante ed ensemble, con Maddalena Crippa e l'Ensemble Nuovo Contrappunto diretto da Mario Ancillotti.

Il testo, tratto dal X e XI libro delle Metamorfosi di  Publio Ovidio Nasone, ha profondamente colpito la compositrice in quanto tratta di temi da sempre dominanti nell'animo umano, l'amore e la morte, l'immortalità dell'arte e la fragilità umana, così tragica in Orfeo che, prima che termini il lungo cammino, non resiste e si volta a guardare Euridice perdendola una seconda volta.

Silvia Colasanti nella sua composizione ha raggiunto pienamente gli scopi che si era prefissati, mettendo in primo piano la drammaticità del testo di Ovidio e sottolineando efficacemente il significato del testo con un uso degli strumenti molto coinvolgente.

Fin dall'inizio, quando si manifestano gli infausti auspici che gravano sull'unione di Orfeo ed Euridice, la musica con i suoni cupi e l'uso delle percussioni amplifica il significato del testo e riesce ad esprimere l'indicibile, le sensazioni inconsce e profonde, evocate dal testo e che procedono oltre le parole. L'effetto che il canto di Orfeo suscita non solo nelle divinità degli Inferi ma anche nei morti, è sottolineato dagli archi e l'emozione provocata è ulteriormente evidenziata dal suono della viola, coinvolgendo nell'animo l'ascoltatore.

La parte interamente strumentale che descrive il ripercorrere l'orrido cammino e l'attimo fatale in cui Orfeo si volta è stata particolarmente emozionante e coinvolgente, riuscito pienamente l'effetto del suono del corno alle spalle del pubblico. Il fascino del canto del poeta su tutta la Natura reso dal suono elegiaco degli archi, così come la furia distruttiva delle Baccanti con il fortissimo dell'ensemble sostenuto dalla violenza delle percussioni, sono state espresse adeguatamente dalla musica.

Maddalena Crippa si è perfettamente inserita nello spirito della partitura con la sua interpretazione sensibile e acuta, accogliendo intelligentemente le suggestioni musicali. Orfeo è una composizione riuscita sia drammaticamente che musicalmente, ed ha coinvolto il pubblico che ha lungamente applaudito con entusiasmo Sivia Colasanti, Maddalena Crippa, Mario Ancillotti e l'Ensemble Nuovo Contrappunto che hanno ben interpretato il melologo. Unico neo della serata è stata la brevità, un solo pezzo di neanche quaranta minuti è un po' poco per un programma di concerto.

*Note. "Perfetto equilibrio tra parole e musica".

Pubblicato in: 
GN2 Anno II 18 novembre 2009
Scheda
Autore: 
Silvia Colasanti
Titolo completo: 

Isitituzione Universitaria dei Concerti - IUC
Martedì 10 novembre ore 20.30
Aula Magna – Sapienza Università di Roma - Piazzale Aldo Moro, 5
Maddalena Crippa voce recitante
Ensemble Nuovo Contrappunto
Mario Ancillotti direttore

Orfeo. Flebile queritur lyra
per voce recitante e ensemble
da Le Metamorfosi di Ovidio

musica di Silvia Colasanti
Editore Casa Ricordi, Milano
Prima esecuzione assoluta (commissione IUC)