LA S.S. Annunziata. Oratorio di Scarlatti. Fabio Biondi direttore e nel ruolo di Corelli

Articolo di: 
Daniela Puggioni
S.S. Annunziata

Lo scorso 17 luglio nella Chiesa di Sant'Agostino alle ore 21,15 ha presentato un evento eccezionale e imperdibile con la prima esecuzione italiana in tempi moderni dell'oratorio di Alessandro Scarlatti La S.S. Annunziata su libretto del cardinale Pietro Ottoboni. L'esecuzione è stato affidata al complesso barocco Europa Galante diretto dal suo fondatore Fabio Biondi.

La prima esecuzione, italiana moderna, dell’Oratorio la S.S. Annunziata di Alessandro Scarlatti ha chiuso la 66° Settimana Senese degnamente, in linea con la tradizione di riproporre capolavori ingiustamente caduti nell’oblio.

Alessandro Scarlatti (Palermo 1660- Napoli 1725) compose l’oratorio su libretto del cardinale Piero Ottoboni, nell’anno 1700 e la prima esecuzione avvenne il 25 marzo dello stesso anno a Palazzo della Cancelleria in Roma o, più presumibilmente, in base alle ricerche di Arnaldo Morelli, nell'Oratorio dei P.P. Filippini alla Chiesa Nuova il 1 aprile 1703. Celebre fu la sua ripresa, a Palazzo Ruspoli il 25 marzo 1708, a cui assistette Georg Friederich Händel, nelle due settimane precedenti l'esordio della sua prima composizione oratoriale La Resurrezione.

L’Oratorio come forma musicale era nato a Roma negli oratori da cui prese il nome e Giacomo Carissimi, illustre compositore nato a Marino nel 1605 e morto a Roma nel 1674 , è considerato il suo creatore. Nel corso degli anni fino a Scarlatti, l’oratorio era cambiato somigliando sempre più alla cantata profana e all’opera, il cambiamento più evidente riguardò il coro, che Carissimi aveva elevato a personaggio nelle sue composizioni, infatti scomparve da quelli in volgare mentre in quelli in latino rimase.

L’esigenza di drammatizzare i soggetti religiosi, che favorì questo cambiamento della forma musicale, storicamente era presente già nelle laudi umbre, nel mottetto dialogico e nelle historiae con lo storico narrante, tratte dal Nuovo Testamento e soprattutto legate al Natale, Passione e Resurrezione, che si prestavano di più alla drammatizzazione.

Precedentemente alla nascita dell’oratorio c’era stata La rappresentazione di Anima e Corpo di Emilio de Cavalieri sacra rappresentazione di soggetto allegorico. Del resto anche Carissimi creò oratori con un’impronta fortemente drammatica, di qui un’evoluzione progressiva verso le forme dell’opera che risultavano più adatte all’esigenza di rappresentazione. La S.S Annunziata è un oratorio di soggetto allegorico in cui i personaggi principali, oltre a Maria e l’Angelo, sono i pensieri di Verginità, Umiltà e Sospetto che danno voce, in modo teatrale e drammatico ai dubbi e all’angoscia che il rapporto dell’umano con la divinità pone, si pensi anche alla scultura di Francesco Mochi sullo stesso soggetto.

Fabio Biondi ha curato la revisione della partitura, evincendone che l’organico è formato dai soli archi e dal basso continuo, che ha scelto di realizzare, come direttore, aggiungendo a violoncello, cembalo e organo anche viola da gamba e viola. Questa scelta nella realizzazione si è rivelata particolarmente felice, ottenendo perfettamente lo scopo che Biondi si era prefisso, di variare e articolare il basso continuo.

L’uso esclusivo degli archi, alcune volte divisi, in concertino e concerto grosso, e basso continuo, variandone l’impiego nei recitativi e nelle arie, è talmente magistrale in Scarlatti che gli permette di ottenere effetti drammatici e musicali molto coinvolgenti. Un esempio significativo è l’inizio con la sinfonia d'apertura, che è breve e subito c’è l’aria della Vergine e poi dopo il recitativo, una sinfonia che descrive l’arrivo dell’angelo con il suo battere le ali con un effetto molto teatrale.

L’impiego del violino nella sinfonia ha fatto pensare che già nella prima esecuzione fosse presente Arcangelo Corelli per cui il cardinale Ottoboni aveva una stima straordinaria. Le arie, tripartite,(ABA), sono accompagnate dagli archi, salvo alcune, in cui viene utilizzato esclusivamente il basso continuo, che invece sostiene quasi tutti i recitativi.

Una significativa eccezione avviene nell’accettazione di Maria il cui recitativo è sostenuto dall’orchestra. Fabio Biondi che ha diretto, come primo violino, interpretando magistralmente, così, il ruolo che fu di Arcangelo Corelli, ci ha reso splendidamente la bellezza della partitura assecondato perfettamente dal complesso Europa Galante. Le ardue parti soliste sono state sostenute con impegno dai solisti, tra cui spiccavano Roberta Invernizzi nella parte di Maria e Emanuela Galli in quella dell’Angelo. L’oratorio è stato eseguito con grande successo di pubblico nella bella Chiesa di S. Agostino, le cui alte volte, dovute al restauro settecentesco di Luigi Vanvitelli non hanno permesso di avere un’acustica ideale.

Pubblicato in: 
GN 19/20 5 agosto 4 settembre 2009
Scheda
Titolo completo: 

66° Settimana Musicale Senese

Chiesa di Sant'Agostino - Siena

Venerdì 17 luglio 2009

La S.S. Annunziata Oratorio di Alessandro Scarlatti

Libretto del cardinale Pietro Ottoboni

Complesso barocco Europa Galante Fondatore e direttore Fabio Biondi

Soprani Marta Almajano, Emanuela Galli, Roberta Invernizzi

Mezzosoprano Romina Basso

Tenore Carlo Allemano