Teatro Orologio. Romeo e Giulietta senza rinunce

Articolo di: 
Livia Bidoli
Olivia Papili

Olivia Papili è l'autrice e protagonista principale di una rilettura contemporanea di Romeo e Giulietta di Shakespeare: traduttrice, adattatrice e doppiatrice in progetti teatrali, ha ideato questa pièce insieme al regista Solimano Pontarollo. Terzo piano senza ascensore è andato in scena il primo ed il 2 di ottobre 2011 al Teatro Orologio e noi l'abbiamo intervistata subito dopo la prima dello spettacolo.

L.B. Come nasce la rilettura della tragedia di Shakespeare, mi ha detto che lei ha approfondito una versione cinematografica in particolare – Romeo+Juliet del 1996 di Baz Luhrmann - : può spiegarci il legame se esiste?

O.P. Si, quella versione mi ha entusiasmato per la contemporaneità che ha infuso il regista nella pellicola, ed inoltre l'uso delle musiche è spettacolare: l'ho studiata quando ho scritto la tesi sulle rappresentazioni cinematografiche di alcune opere di Shakespeare datate 1996 (per restringere il campo), e per Romeo e Giulietta l'ho trovata la migliore.

L.B. Come è avvenuto l'incontro con il regista Solimano Pontarollo per la nascita dello spettacolo?

O.P. Abbiamo lavorato insieme in molti laboratori teatrali, da uno di questi è nata la concezione attuale della pièce. Solimano Pontarollo lavora poi a Verona, la sede immaginifica della tragedia, ed ha dato già vita ad innovative riletture di altre opere di Shakespeare ed una particolare versione di Cyrano

L.B. Questa è appunto una messinscena con una cornice à la Kenneth Branagh in “Nel bel mezzo di un gelido inverno” (in cui c'è un fuori ed un dentro la scena: metateatro): i personaggi da una parte e gli attori dall'altra, come mai ha scelto questa sorta di “contrapposizione” tra la tragedia in qualche modo “classica” e la contemporaneità di ciò che vivono gli attori oggi?

O.P. Ho pensato a ciò che vivono gli attori oggi nel teatro: un senso estremo della precarietà che spesso li fa arrendere, mentre dall'altra parte, quegli stessi attori non si danno per vinti e continuano a combattere sulla scena. Questo conflitto fra il fuori ed il dentro la scena li differenzia profondamente ed in qualche modo sono i loro personaggi a farli sopravvivere, uno in particolare, ve ne accorgerete alla fine della pièce.

L.B. Lei ha eliminato alcuni personaggi, nella fattispecie Benvolio e la madre di Giulietta, questo ha creato un percorso diverso al dramma ed al suo svolgersi?

O.P. Si, perché ho eliminato i triangoli fondando invece tutto il senso del dramma sulle coppie: sia Romeo e Giulietta, sia la coppia di amici Mercuzio e Romeo. La coppia è un'isola in qualche modo, in solitudine rispetto agli altri e la coppia di Romeo e Giulietta è come composta dagli elementi più profondi rappresentati da Giulietta, e quelli dell'azione di Romeo, rimanendo in ogni caso due individui a sé stanti con le loro differenziazioni.

L.B. “L'infelicità è nel cuore di chi si è arreso”: lei afferma che in qualche modo questa rappresenta il correlativo oggettivo della sua analisi ed anche il modo per pronunciare un altro scioglimento al dramma, in che senso? 

O.P. Intrendevo la spinta alla distruzione generata dagli attori che dicevamo prima: ovvero la realtà attuale che viene alleggerita dalle incursioni del comico che interrompono la narrazione. Ecco, in qualche modo sono i personaggi a far proseguire la storia, dentro e fuori, e non gli attori, fosse per loro, sarebbe già finita, visto che remano contro sé stessi e sono intrappolati in un conflitto generazionale continuo. Questo è il senso politico del dramma mentre i personaggi invece vivono il presente, il qui e ora, mantenendo in vita la storia e sottraendosi alla rinuncia.

Pubblicato in: 
GN69 Anno III 3 ottobre 2011
Scheda
Titolo completo: 

Sycamore T Company
Presenta

TERZO PIANO SENZA ASCENSORE

Teatro dell’Orologio – Sala Orfeo - Roma

Dal 1 al 2 ottobre 2011
Ore 21,00

Testo di Olivia Papili, liberamente tratto da Romeo e Giulietta di Shakespeare.
Regia di e con Solimano Pontarollo.
E con Riccardo Agostini, Debora D’Andrea, Luca Di Cecilia, Alessandro Grilli e Olivia Papili.