Torino. Giò Pomodoro tra arte e scultura a Palazzo Accorsi

Articolo di: 
Elena Romanello
Giò Pomodoro

Fino al 10 settembre prossimo la Fondazione Accorsi Ometto di Torino a Palazzo Accorsi omaggia Giò Pomodoro con la mostra Gio’ Pomodoro. L’opera scolpita e il suo disegno. Nel percorso espositivo, non antologico ma pronto a raccontare i momenti fondamentali della vita dell’artista le sculture dialogano con le opere pittoriche su carta, per sottolineare l’assoluta importanza che l’artista attribuiva al progetto e all’ideazione.

Un’occasione quindi per scoprire o riscoprire l’apporto di Gio’ Pomodoro (Orciano di Pesaro 1930 - Milano 2002), artista di fama internazionale, interessato a poesia, scienzia, architettura. Da scultore realizzò gioielli e medaglie, ceramiche e mobili, lavorando vari materiali come ferro, poliestere, bronzo, gesso, pietre e marmi.
Visse prevalentemente tra Milano e la Versilia, anche se le sue opere sono presenti ovunque. Debuttò come artista nel 1954 a Firenze, nel 1956 partecipò per la prima volta alla Biennale di Venezia, dove tornò nel 1962 e nel 1984.

In parallelo gira per il mondo, vincendo importanti riconoscimenti a Parigi, a New York, al Cairo, a Tokyo, raccogliendo consensi con tutte le sue opere, dai gioielli alle sculture che adornano città anche come allestimenti permanenti. La mostra alla Fondazione Accorsi Ometto racconta la creatività di Pomodoro dall’idea iniziale su carta alla scultura, presentando anche i progetti, vere e proprie opere d’arte.

In mostra ci sono 57 opere, che coprono il periodo 1954 – 2001, offrendo un esaustivo esempio di opere tri e bidimensionali dei cicli più importanti del Maestro (segni, tensioni, contatti, soli e opere architettoniche), con ventitré sculture in bronzo, marmo e pietra, trenta disegni (alcuni dei quali inediti), fra i quali spicca il grande acquerello intitolato Nutritore, che rappresenta un maestoso Sole, di due metri per due.

Completano il percorso espositivo 4 preziose scatole-scultura, anch’esse inedite, in oro e pietre dure, a testimonianza del lavoro di Gio’ Pomodoro nel campo delle arti applicate e dell’oreficeria, inserite nelle vetrine dedicate agli oggetti di vario materiale di Palazzo Accorsi.

Pubblicato in: 
GN41 Anno IX 14 agosto 2017
Scheda
Titolo completo: 

Palazzo Accorsi di Torino

Gio’ Pomodoro. L’opera scolpita e il suo disegno

Fino al 10 settembre

La mostra è aperta con biglietto a parte rispetto al percorso di Palazzo Accorsi, dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13, e dalle 14 alle 18, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19.

Anno: 
2017