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Janet la Storta

Illustrazione di Quarello
Photo Livia Bidoli
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Al Teatro dell'Opera di Roma dal 9 al 18 maggio 2013 si è festeggiato il bicentenario di Wagner con una delle sue prime opere, e l'unica dedicata a Roma: la storia dell'idealista Tribuno del Popolo, Cola di Rienzo, abbreviato in Rienzi – Rienzi, Der Letzte der Tribunen -, è un grand opéra in cinque atti tratto da Bulwer Lytton e diretto da Stefan Soltesz in questo nuovo allestimento a cura dell'argentino Hugo de Ana. La voce di Rienzi è interpretata dall'austriaco Andrea Schager (il 16 da Carsten Süss); Irene da Manuela Uhl (il 16 da Carola Glaser); Roman Astakhov ha il ruolo di Stefano Colonna mentre Angela Denoke veste i panni e la portata canora di Adriano.
Già alla proiezione festivaliera svoltasi qualche settimana fa durante il Bergamo Film Meeting, cui non era purtroppo presente Giovanni Lindo Ferretti, la risposta del pubblico era stata eccellente, coerentemente coi tanti stimoli offerti dalla visione del documentario a lui dedicato. In quella occasione era stato il regista Germano Maccioni a spiegarne brevemente la genesi.
Fino al 16 giugno prossimo la storia di Amore e Psiche, tra mito e fiaba, rivive nelle sale barocche di Palazzo Barolo, nel cuore di Torino, in via delle Orfane 7, presentando un percorso suggestivo tra passato e presente. Amore e Psiche, la favola dell’anima è organizzata da DNart, già occupatasi delle mostre su Nefer e la donna nell’antico Egitto e di Luxus dedicata alla vita quotidiana in Roma e permette di scoprire o riscoprire uno dei palazzi aulici più belli del Quadrilatero romano, abitazione dei filantropi conti di Barolo e oggi sede del Museo della Scuola e del Libro per l’infanzia e dell’archivio ad esso connesso.
La Settimana Musicale Senese dell’Accademia Musicale Chigiana raggiunge quest’anno la 70ª edizione, le proposte del cartellone, creato dal direttore artistico Aldo Bennici sono notevole interesse nel solco della migliore tradizione di questa celebre istituzione.
L'edizione 2013 del Salone del libro di Torino si apre all'insegna della creatività. Creatività che, in quanto parola chiave, coinvolge in toto l'organizzazione e, molto spesso, le conferenze presentate. Naturalmente il tema cardine è analizzato in rapporto a diversi momenti storici partendo dall'introduzione all'interessantissimo volume presentato nello spazio Agorà ed edito da Bompiani sui cinquant'anni del Gruppo 63, fino ad arrivare agli spazi dedicati ai nuovi autori, vero fenomeno di punta di questa edizione. Nuovi autori che, spesso dimenticati, quest'anno si appropriano di spazi importanti grazie anche alla scelta logistica di posizionare i piccoli editori nel primo padiglione, vera e propria anticamera del salone.

Illustrazione di Quarello
Photo Livia Bidoli