Il flauto magico in scena all’Opera di Roma

Le luci e i colori sgargianti nati dalla sfrenata fantasia del regista David McVicar illuminano la scena del Singspiel più famoso di Mozart: da martedì 27 marzo, alle 20.30, arriva al Teatro dell’Opera Die Zauberflöte (Il flauto magico) nell’applaudito allestimento, in lingua originale con sovratitoli in italiano, della Royal Opera House.

Un appuntamento tra i più attesi della stagione del Teatro dell’Opera, con una produzione affidata a due tra i migliori talenti della nuova generazione lirica mondiale: il direttore Erik Nielsen e il regista David McVicar. Salirà per la prima volta sul podio del Costanzi il giovane direttore d'orchestra già accolto con successo, a 35 anni, nei maggiori teatri, dal Met di New York al Covent Garden.

L’allestimento – firmato dall’eclettico regista scozzese, che racconta di aver scoperto la lirica proprio guardando Il flauto magico nella versione cinematografica di Ingmar Bergman (1974) – raccoglie, con il sostegno delle scene e i costumi di John MacFarlane, le suggestioni dell’universo fantastico mozartiano in un grande gioco tra costumi del Settecento e allegorie esoteriche. Maestro del Coro dell’Opera, Roberto Gabbiani.

Protagonisti, i nobili Tamino e Pamina – interpretati dal tenore Juan Francisco Gatell e il soprano Hanna Elisabeth Müller, (si alterneranno con Pavel Kolgatin ed Ekaterina Sadovnikova nelle date del 28 e 30 marzo) – devono affrontare, affiancati dalla coppia di Papageno e Papagena – interpretati da Markus Werba e Sibylla Duffe – un lungo e faticoso percorso iniziatico dal buio del regno della Regina della Notte alla luce del regno di Sarastro. Il cammino dall'ignoranza alla conoscenza disseminato da una fitta rete di simboli massonici, condurrà i giovani innamorati a far parte di una schiera di iniziati.

Die Zauberflöte, dopo la prima del 27 marzo, sarà in scena mercoledì 28 (20.30), giovedì 29 (20.30), venerdì 30 (20.30), sabato 31 marzo (18.00) e domenica 1 aprile (17.00). Info: www.operaroma.it