IUC. Il cinquantesimo compleanno del Quartetto Arditti

Tra le varie ricorrenze musicali quest’anno cade anche il cinquantenario dalla fondazione del Quartetto Arditti, formazione di assoluto riferimento per moltissimi compositori novecenteschi e contemporanei che spesso hanno dedicato loro lavori ai quattro musicisti capitanati da Irvine Arditti.

Percorso artistico che si riflette perfettamente nella scelta di eseguire brani “storici” di Maestri del secondo Novecento come Penderecki, Berio Ligeti e Xenakis insieme a pezzi di autori viventi come la slovena Nina Senk e l’inglese James Clarke.

Il Quartetto Arditti composto da Irvine Arditti al violino, Ashot Sarkissjan al violino, Ralf Ehlers alla viola e Lucas Fels al violoncello gode di fama mondiale grazie alle sue raffinate interpretazioni di musica contemporanea e del ventesimo secolo. Diverse centinaia di Quartetti per archi e altre opere di musica da camera sono state composte per l’ensemble sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1974, su iniziativa del primo violino Irvine Arditti. Tali interpretazioni hanno lasciato un segno permanente nel repertorio del ventesimo secolo ed hanno assicurato al Quartetto Arditti un posto all’interno della storia della musica: le prime esecuzioni mondiali di Quartetti per archi realizzati da compositori quali Abrahamsen, Ades, Andriessen, Aperghis, Birtwistle, Britten, Cage, Carter, Denisov, Dillon, Dufourt, Dusapin, Fedele, Ferneyhough, Francesconi, Gubaidulina, Guerrero, Harvey, Hosokawa, Kagel, Kurtag, Lachenmann, Ligeti, Maderna, Manoury, Nancarrow, Reynolds, Rihm, Scelsi, Sciarrino, Stockhausen e Xenakis sono state affidate proprio al Quartetto Arditti, andandone ad ampliare il già vasto repertorio.

Il Quartetto Arditti cerca sempre di collaborare con gli autori di cui suona le opere, ritenendolo elemento cruciale per il processo interpretativo della musica moderna.
Il coinvolgimento dei quattro musicisti in attività educative è testimoniato dal grande numero di masterclass e laboratori per giovani esecutori e compositori tenuti in tutto il mondo.

La discografia del Quartetto Arditti include più di duecento registrazioni, quarantadue delle quali sono state realizzate per l’etichetta discografica francese Naïve Montaigne. Tra tali incisioni figurano numerose opere di compositori contemporanei così come le prime registrazioni digitali della musica completa per archi della Seconda Scuola di Vienna. Il Quartetto ha registrato oltre venti album anche per altre etichette discografiche, compresi brani di compositori quali Berio, Cage, Carter, Lachenmann, Ligeti, Nono, Rihm, l’integrale della musica da camera di Xenakis e la registrazione dello spettacolare Helicopter Quartet di Stockhausen. Alcune delle registrazioni più recenti sono edite dall’etichetta francese Aeon e includono brani di Harvey, Dusapin, Birtwistle, Gerhard, Ferneyhough, Paredes, Abrahamsen.

Negli ultimi trent’anni il Quartetto Arditti ha vinto numerosi premi tra cui diversi Deutscher Schallplatten Preis e il Gramophone Award come miglior registrazione di musica contemporanea nel 1999 (Elliott Carter), nel 2002 (Harrison Birtwistle) e nel 2018 (Pascal Dusapin). Nel 2004 il Quartetto ha ottenuto il premio Coup de Coeur dall’Académie Charles Cros in Francia per il suo eccezionale contributo alla diffusione della musica contemporanea. L’ensemble ha inoltre vinto nel 1999 il prestigioso Ernst von Siemens Music Prize alla carriera, rimanendo ad oggi il solo ensemble ad averlo ottenuto.

L’archivio completo del Quartetto Arditti è conservato alla Sacher Foundation di Basilea in Svizzera.

IUC-Istituzione Universitaria dei Concerti

I CONCERTI DELL’AULA MAGNA

79aStagione 2023-2024
Martedì 20 febbraio ore 20.30
Quartetto Arditti
per il cinquantesimo compleanno del Quartetto

Krzysztof Penderecki Quartetto n. 2 (1968)
Luciano Berio Sincronie (1964)
György Ligeti Quartetto n. 2 (1968)
James Clarke Quartetto n. 5 (2020)*
Nina Senk To see a world in a grain of sand (2022)*
Iannis Xenakis Tetras (1983)

* Prima esecuzione italiana

Biglietti: € 25 - 20 - 15
Under 30 € 8

Media Partner
Per la stagione 2023-2024 la IUC ha rinnovato l’accordo di media partnership con Radio Vaticana, che si ringrazia.

Le attività della IUC sono realizzate con il contributo del Ministero della Cultura

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