Lo Stile Italiano protagonista della 7° edizione del Festival Internazionale di Musica di Cartagena

Da sabato 5 a domenica 13 gennaio 2013 a Cartagena de Indias, in Colombia, Salvatore Accardo, Rinaldo Alessandrini, Andrea Lucchesini, Mario Brunello e Sara Mingardo saranno tra i protagonisti che guideranno gli ascoltatori alla scoperta della musica del Bel Paese.

Ministro Terzi ha detto: “Un evento musicale di straordinaria qualità, organizzato da un paese – la Colombia - che sta investendo molto sulla cultura”. Giunto alla sua settima edizione, il Festival Internazionale di Musica di Cartagena dedica il programma 2013 all'Italia. Dal 5 al 13 gennaio 2013 la città colombiana ospiterà un'edizione dedicata allo stile italiano del periodo compreso tra il XIV e il XVIII secolo con l'intento di fornire un quadro d'insieme della musica italiana attraverso un excursus lungo cinque secoli: medioevo, rinascimento, 600 e 700 che hanno reso il Bel Paese il punto di riferimento del panorama musicale mondiale.

"Un evento musicale di straordinaria qualità con alcuni dei protagonisti più rinomati della musica colta – ha dichiarato il Ministro degli Esteri Giulio Terzi, in occasione della giornata di presentazione del Festival - che quest'anno è dedicato all'Italia e allo stile musicale italiano. Abbiamo quindi deciso con grande piacere di ospitare in Farnesina questa conferenza stampa di presentazione, anche come gesto di attenzione a un paese amico qual è la Colombia – ha concluso il Ministro Terzi - che sta investendo moltissimo sulla cultura, e che sentiamo particolarmente vicino".

Ampio spazio dunque dedicato alle opere musicali sacre e profane ritenute tuttora pilastri della nostra tradizione e della nostra cultura, dalle costruzioni di Vivaldi alla scuola Napoletana, fino ai maestri del Sei-Settecento: Monteverdi, Gabrieli, Stradella, Corelli, i due Scarlatti, Boccherini, Galuppi, per citarne solo alcuni. E ancora La serva padrona di Pergolesi, intermezzo buffo destinato a rivoluzionare la storia dell'opera, lo Stabat Mater e il Salve Regina dello stesso autore.

Il tutto eseguito da interpreti di primo piano, come Rinaldo Alessandrini, supervisore artistico dell'intero programma del Festival. Impegnato da più di venti anni nello studio e nell’interpretazione originale della musica del '600 e '700, dirigerà il Concerto Italiano, una delle formazioni più importanti al mondo per l'esecuzione di musica barocca.

Salvatore Accardo e il suo Quartetto, Mario Brunello, Andrea Lucchesini, Xavier Dematrie, Sara Mingardo, Maria Grazia Schiavo, Umberto Chiummo, l'ensemble Accordone, l'Ensemble Dramsam, Pentabrass, la Nuova Compagnia di Canto Popolare saranno protagonisti di una settimana ricca di concerti e non solo.
Il festival è organizzato e finanziato dalla Fondazione Salvi, presieduta da Julia Torres Salvi.

Principale destinazione turistica della Colombia, Cartagena grazie alle sue innumerevoli iniziative è diventata il fulcro del turismo culturale sudamericano. Nel mese di gennaio con il Festival Internazionale di Musica, il capoluogo colombiano si anima di concerti e sperimentazioni musicali tanto da entrare nell'albo delle mete predilette da tutti gli appassionati di musica. Nel 2012 circa 24 mila persone sono arrivate nella città latina per seguire gli eventi legati al Festival.Fondata nel 1533 dagli Spagnoli, grazie alla sua posizione favorevole all'interno di una baia collegata al Mar dei Caraibi, Cartagena si è imposta come principale porto del continente durante tutto il periodo coloniale.Le mura costruite nel Seicento testimoniano le vicissitudini della città, meta ambita di pirati e saccheggiatori.

Splendidi spazi scelti per i concerti all'aperto, come Piazza San Pedro, la seicentesca Piazza Getsemani e la più moderna area portuale. Il Teatro Adolfo Mejía, costruito agli inizi del secolo scorso, la cappella di Santa Teresa e la chiesa di María Auxiliadora ospiteranno gli appuntamenti più attesi della kermesse musicale. Il Festival di Cartagena è anche molte altre cose. È soprattutto lo specchio del fermento culturale della società colombiana. Accanto all’attività concertistica si svolgono infatti iniziative formative che hanno come oggetto  professionalità proprie del mondo della musica (esecutore, arrangiatore, etc.), ma anche  attività che hanno come finalità la formazione di profili professionali affini al mondo musicale: operatori di riparazione e manutenzione di strumenti musicali, tecnici per lo spettacolo, gestione eventi culturale, giornalismo culturale.  Un ampio spazio è riservato all’attività musicale con finalità sociale: iniziative nei barrios, nelle scuole, nelle università ed esposizioni di ricostruzioni di strumenti storici e moderni con visite guidate per le scuole.

Tali attività vedono in veste di docenti e di esperti artisti italiani come Cristina Zavalloni, Roberto Cominati,  Alessandro Cappone, Gabriele Mirabassi, Paolo Cecere. Cartagena nel 2013, proprio grazie al Festival, si pone come un sito privilegiato nei rapporti culturali tra l’Italia e la Colombia. Il programma del festival dedicato interamente all’Italia, le relazioni intercorse nella preparazione dello stesso, i rapporti avviati per altre iniziative rappresentano un’opportunità, un’occasione di  proficui scambi  lavorativi, culturali, economici  per gli operatori italiani del settore e per  quelli colombiani.

www.cartagenamusicfestival.com