- Articolo di:Teo Orlando
Il concerto che la IUC ha ospitato martedì 31 marzo 2026 nell’Aula Magna della Sapienza, affidato a Veronika Eberle e Dénes Várjon, aveva un disegno programmatico di rara intelligenza: due rapsodie di Bartók, alternate a due sonate di Ludwig van Beethoven e di César Franck, con una disposizione quasi a "canone inverso": ossia, la prima rapsodia di Bartók viene posta all'inizio, a introdurre Beethoven, mentre la seconda a metà, come preludio simbolico a Franck. Simbolicamente, costituiscono, le quattro composizioni, una piccola storia del duo per violino e pianoforte fra Vienna, Budapest e Parigi: dalla Rapsodia n. 2 BB 96a SZ 89 di Bartók si passava alla Sonata op. 47 “A Kreutzer” di Beethoven; dopo l’intervallo, era il turmo della Rapsodia n. 1 BB 94a SZ 86 e della Sonata in la maggiore di César Franck.
Anguana. L'animazione giapponese di fantascienza
La casa editrice Anguana continua la sua opera di divulgazione sulla cultura nerd e otaku presentando il saggio Pirati, robot e ragazze androidi: l'animazione giapponese di fantascienza, scritto da Elena Romanello, collaboratrice di Gothic Network.
Nel quarantesimo anniversario dell'arrivo nel nostro Paese di Goldrake, primo e ancora oggi uno dei più amati anime, esce una storia dei cartoni animati giapponesi di fantascienza, in vista anche dei prossimi anniversari dell'arrivo di famosi personaggi, rimasti nel cuore di chi era ragazzino e ragazzina tra gli anni Settanta e Ottanta.
Una fantascienza, quella giapponese animata, molto peculiare e interessante, originale, insolita, pur con alcune tematiche che tornano dall'Occidente.
Space opera, rapporto tra uomo e macchina, distopia post atomica, cyberpunk, steampunk, negli anime si trovano tutti questi elementi, in un genere che iniziò negli anni Quaranta con Osamu Tezuka e che non si è ancora esaurito oggi, tra remake e nuove proposte. Il Giappone, Paese che è vissuto in una società di tipo feudale fino a metà Ottocento e che ha vissuto due bombardamenti atomici, si è distinto per aver mescolato modernità estrema e tradizioni, leggende e futuri possibili e impossibili, samurai meccanizzati dall'animo umano a invasioni di popoli alieni, catastrofi procurate dall'uomo a passati alternativi.
Tutto questo mettendo al centro delle storie due categorie non sempre presenti nella fantascienza classica, i giovani, spesso giovanissimi chiamati a salvare il mondo, e le donne, guerriere contro invasori e in mondi pericolosi, non certo in attesa del principe azzurro di turno che le salvi.
Il libro racconta personaggi e autori, concentrandosi in particolare sull'epoca cosiddetta d'oro degli anime, dagli anni Settanta agli anni Novanta, raccontando le carriere folgoranti di Go Nagai e Leiji Matsumoto, ma anche il percorso curioso della poliedrica Tatsunoko, la saga infinita dei vari Gundam, le inquietudini della Gainax che in Neon Genesis Evangelion hanno raccontato la metafora del disagio adolescenziale.
Un libro non solo per nostalgici ed ex bambini anni Settanta, ma per chiunque vuole sapere di più su un universo dell'immaginario fondamentale e riconosciuto per la sua complessità e varietà.




