- Articolo di:Monica Ferri
La musica del giovane Leonard Bernstein con il musical On the town risplende in Austria, al Teatro dell’Opera di Graz, dove resterà in scena sino al 12 febbraio prossimo e dove ha registrato il tutto esaurito. Il Maestro Stefan Birnhuber ha diretto l'Orchestra del Teatro dell'Opera di Graz, mentre la direzione del Coro è stata del Maestro Johannes Köhler. L'allestimento è stato curato da Felix Seiler.
Arte Kawai e Gothic Lolita. Il Sol Levante fa trend
La casa editrice Tunué continua la sua opera di divulgazione e conoscenza della cultura popolare giapponese contemporanea, quella che parte dai manga e poi abbraccia altri ambiti, con due saggi, agili e ampiamente illustrati, della giovane studiosa Valentina Testa, laureatasi a Brera con una tesi sull'arte contemporanea giapponese e esperta di manga e pop nipponico.
Il primo, Kawaii art si concentra sul concetto del kawaii, la filosofia del carino a tutti i costi, animaletti, disegni a colori pastello, personaggi fuori dal tempo e infantili come Hello Kitty, e che ha influenzato alcune delle più interessanti avanguardie artistiche contemporanee, le opere di artisti come Takashi Murakami, Aya Takano, Chiho Aoshima, in un viaggio che non è certo banale come si potrebbe pensare, partendo da un'idea superficiale del kawaii come fenomeno solo per bambini, quando è in realtà ben altro, con implicazioni anche erotiche e talvolta non certo rassicuranti.
Il secondo, Gothic Lolita invece parla di uno degli stili di vita e di moda più amati dalle ragazze giapponesi, che si è diffuso anche in Occidente animando però soprattutto fiere e gare di cosplay, quando nel Paese del Sol levante è proprio un modo di vestirsi che si usa praticamente sempre. Uno stile fatto di pizzi e merletti, di abiti in stile ottocentesco, neri o a fiori, con varie correnti da seguire, che si è ispirato ad alcuni manga, come Lady Oscar, e che ha ispirato manga come Rozen Maiden e Angel Sanctuary, e che ha nel suo immaginario Alice nel paese delle meraviglie e la musica j-rock di Mana dei Moi dix mois e dei Malize Mizer.
Sono due saggi che si leggono velocemente, ricchi di informazioni, non trattati approfonditi, ma utili per avere informazioni su due fenomeni interessanti, che incuriosiscono e che non possono essere liquidati con un'alzata di spalle come diavolerie e mode passeggere. Due saggi per chi vuole avere punti di riferimento su kawaii e gothic lolita, da cui partire per portare avanti un discorso di approfondimento, per chi non vuole fermarsi solo a manga ed anime, espressione di un mondo e di una filosofia di vita più ampia, che influenza tutti gli ambiti della vita e le espressioni artistiche, dall'abbigliamento alla creatività.
Tra l'altro, al di fuori del web e se si escludono alcuni brani sparsi di precedenti libri sulla cultura giapponese, sono i primi saggi organici su kawaii e gothic lolita che escono nel nostro Paese, dove gli appassionati fino ad adesso si sono rivolti al mercato straniero, da alcuni studi usciti tra Stati Uniti e Gran Bretagna e la ormai mitica Gothic lolita Bible, che da circa un anno ha anche un'edizione inglese. Non male, tenendo conto che ormai arte kawaii e gothic lolita sono una realtà praticata e non più solo di nicchia.


