- Articolo di:Giulio Migliorini
La grande orchestra sassone si esibisce al Filarmonico di Verona davanti al pubblico delle grandi occasioni in una sala gremita. Dopo la Sesta di Mahler, ascolto nella sera di mercoledì 9 settembre alle ore 20:30 un programma ottocentesco, che spazia amorosamente dal classicismo beethoveniano al tardo romanticismo e al simbolismo dell’ultimo quarto del secolo diciannovesimo. Tra il 1805 del quarto concerto beethoveniano e il 1905 della sesta sinfonia di Mahler (perfezionata poi fino al 1907), in due giorni la Sächsische Staatskapelle Dresden porta a Verona una magnifica regata, un centennio di musica e sentimenti.
Bergamo Vita! Vocercando. 53 fotografie in nome della ricerca
Artisti della fotografia, giovani studenti delle accademie e professionisti di lungo corso, riuniti in una mostra nel complesso di Porta Sant'Agostino a Bergamo fino al 14 novembre 2010, per uno scopo di beneficenza quanto mai importante: fornire all'Associazione Paolo Belli Onlus un contributo economico sufficiente a coprire i costi di un Medico ricercatore in Ematologia, per un anno.
Accomunare la ricerca sulla vita e la fotografia apre vasti spazi di analisi tematica e di riflessione. Poche arti possono, infatti, riassumere, oggi, con immediatezza e profondità quel senso necessario di ancorare all'istante un significato assoluto e poterlo tramandare per sempre (o lasciando la speranza di tramandare in eterno quell'irripetibile secondo di luce, movimento e vita).
In un gioco di illusione, rimandi, citazioni, manipolazioni che non fanno più della realtà un dato oggettivo, insindacabile, ma un complesso di messaggi di tale forza, da scuotere l'osservatore e condurlo, in silenzio, nel profondo mistero della vita. Tracce lasciate da un ignoto viandante, uomini a cavallo colti in un momento di mischia nelle steppe asiatiche, lo sguardo e il muso di un equino rivolti verso la fotocamera, coi denti digrignanti, il profilo silenzioso degli alberi contro il cielo o le tante donne costrette ad una vita in secondo piano, muta, ed ancora la vastità degli edifici e le pause degli uomini al lavoro o lo studio sul colore in tutte le sue forme, sino a fare dell'oggetto fisico un’astrazione impalpabile. Ecco alcune suggestioni della mostra. Infine i gruppi di persone nella loro singolarità: adulti dall'età indecifrabile, bambini senza infanzia, colti in istanti di fatica o riposo, ma apparentemente senza meta.
Scatti ed elaborazioni di alto livello artistico, tanto raffinati nella loro compiutezza da rendere la visita alle 53 opere godibile e lieve. E per gli studenti degli ultimi anni delle superiori, è previsto, inoltre, in orario scolastico, un seminario dal titolo: Il luogo fotografico, a cura della Libera Accademia di Belle Arti di Brescia. Un'occasione in più, voluta dall'Associazione Tiatiò e dall'Associazione Paolo Belli per avvicinare e appassionare i giovani all'arte fotografica e per divulgare il messaggio di amore per la vita attraverso la cultura e la ricerca, soggetti fin troppo trascurati ed accantonati in questi ultimi anni.

