- Articolo di:Giulio Migliorini
Al Teatro alla Scala di Milano nel mese di febbraio la stagione d’opera 2025 - 2026 ha raggiunto il suo secondo titolo: Götterdämmerung, terza giornata dell’Anello del Nibelungo in un prologo e tre atti, libretto e musica di Richard Wagner, viene messa in scena per un totale di cinque rappresentazioni tra il 1° e il 17 febbraio, con direzione d’orchestra di Alexander Soddy e Simone Young, regia di David McVicar.
Mufant di Torino. Gotico e pulp in collezioni rare
Il Mufant, Museo del fantastico e della fantascienza di Torino in via Reiss Romoli 49 bis, presenta due mostre per questi mesi che vanno verso la primavera, incentrate su due aspetti del fantastico, il gotico e la cultura popolare.
In una stanza di nuovo allestimento con toni decisamente orrorifici e dark, l'artista lucchese Eleonora Hellbones espone le sue Dark Tales of Innocence, una serie di incisioni in cui l'artista mostra il suo amore per i maestri del passato, che portano in un mondo inquietante e tenero fatto di bambine senza occhi, bambole di pezza, gatti neri, coniglietti non certo mansueti, omaggi a icone dell'horror classico come Bela Lugosi. Con la mostra in questione il Mufant vuole aprire un filone di esposizioni e eventi legati al gotico, genere nato nell'Ottocento e che gode da un po' di tempo di grande popolarità.
In parallelo, il Mufant propone Pulp!, una mostra dedicata a quello che fu un vero e proprio fenomeno letterario tra la fine dell'Ottocento e gli anni Cinquanta, le riviste di storie di genere avventuroso, fantastico, thriller, che nei Paesi anglosassoni crebbero nuove generazioni di fan e autori. Si parte con in mostra alcuni numeri di The Strand, periodico vittoriano dove comparivano storie horror e thriller, nel filone dei celeberrimi penny dreadful, per poi passare alla sezione più corposa, quella dei periodici usciti tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta del Novecento, con testate quali Amazing Stories, Weird Tales, Astounding, Astonishing, Wonder Stories, per essere catapultati in un mondo di storie e colori, tra alieni, animali fantastici, luoghi perduti, personaggi da fiaba.
Le riviste in mostra, con pezzi preziosi raramente esposti nel nostro Paese, sono parte della collezione di Riccardo Valla, filologo, traduttore, scrittore e libraio, uno dei numi tutelari del Mufant fin dalla sua nascita, scomparso nel 2013, a cui è intitolata la Biblioteca del Museo, dove ci sono numeri più recenti in consultazione, e a cui sarà dedicato il piazzale antistante.
Cosa è rimasto oggi di queste riviste? La maggior parte di loro sono scomparse, anche in tempi non lontani, resiste ancora Analog, nata nel 1930 come Astounding Stories e va segnalato che la casa editrice Elara sta proponendo una versione italiana di Fantasy e Science Fiction.


.preview.jpg)

.preview.jpeg)