- Articolo di:Livia Bidoli
Il percorso autunnale a Santa Cecilia si apre con i grandi concerti per pianoforte ed orchestra del russo (naturalizzato americano nel 1943) Sergej Rachmaninoff: al pianoforte una stella del piano come Nikolai Lugansky, nato a Mosca e, alla guida dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, un altro russo, ma di San Pietroburgo, Stanislav Kochanovsky. Tre serate, 21, 24 e 27 settembre, tutte dedicate all'astro russo emigrato l'anno seguente alla rivoluzione d'ottobre, nel 1918, nella grande mela, New York. Delle tre serate, ne abbamo seguite due in particolare, quella del 24 settembre, con il raro Concerto n.4, L’isola dei morti e la Rapsodia su un tema di Paganini; e quella del 27 settembre, con il Concerto n. 3 e la Sinfonia n. 2.
Pixar. La Liguria da fiaba di Luca
La Disney e la Pixar presentano un nuovo film, prevalentemente su piattaforma, Luca, diretto dall'italianissimo Enrico Casarosa e prima storia a svolgersi ufficialmente in Italia.
Luca porta in una Liguria anni Sessanta da fiaba, con tanto di canzoni di culto come colonna sonora, o meglio all'inizio al largo, nelle profondità del mare, dove vive il giovanissimo Luca Paguro, una creatura marina, chiamata mostro dagli umani, con la sua famiglia.
Luca, come Ariel e Ponyo prima di lui, è attirato dalla terraferma, dove incontra un altro mostro del mare, Alberto Scorfano, appassionato della mitica Vespa: per sfuggire ad una punizione dei genitori di Luca, i due ragazzi marini si rifugiano nel borgo di Portorosso, dove prendono forma umana a meno di non venire bagnati.
Lì scoprono che c'è la possibilità di vincere una gara, la Portorosso Cup, con cui potrebbero acquistare una Vespa e diventano amici di Giulia Marcovaldo, una coetanea umana figlia di un pescatore. In gioco c'è anche la possibilità di dare una lezione all'arrogante bullo locale Ercole Visconti.
Luca è una fiaba sognante, sospesa in un tempo lontano, una storia di crescita e di consapevolezza di sé, con omaggi ad anime come le opere di Miyazaki e Ranma 1/2 di Rumiko Takahashi, al cinema italiano classico, alle canzoni anni Sessanta, da Gianni Morandi a Mina, all'opera lirica italiana, per i giovanissimi ma anche per chi ha qualche anno in più ed è immerso nella cultura retrò.
La grande protagonista del film è però innanzitutto la Liguria, che per qualche fan faceva già da sfondo a La Sirenetta, più volte citato, ma che qui emerge in tutta la sua bellezza, tra mare, borghi, paesaggi, cultura locale e ovviamente enogastronomia, a cominciare dalle leggendarie focaccia e pasta, anzi trenette, con il pesto.
Luca è un urban fantasy di casa nostra, che si spera attirerà turisti sulla Riviera ligure, posto da fiaba realmente esistente, da vedere e rivedere per chiunque ha ancora nel cuore le corse di quando si era bambini, le estati, il sole, il mare, la voglia di vivere.


