- Articolo di:Giulio Migliorini
A Bergamo, nella seconda parte del mese di novembre, ha luogo il prestigioso Festival Donizetti, con la rappresentazione di alcune opere ogni anno, accanto al recupero di pezzi musicali sconosciuti, in diverse sedi. In questo caso si trattava de Il Campanello e di Deux hommes et une femme, il 15 novembre scorso con il baton di Enrico Pagano e la regia di Stefania Bonfadelli. Il turista che vuol godere della buona gastronomia non manca di servirsi nei numerosi negozi e alle bancarelle, che si trovano tanto nella città alta quanto al mercatino di Natale nei pressi della Stazione. Il turista che vuol poi coniugare tali prelibati incontri con la “Luce di quest’anima”, intesa come godimento dell’anima, si reca a teatro e tende le orecchie, si mette ad ascoltare, cerca di comprendere, di entrare nelle storie che vengono messe in scena.
Rizzoli. L'epopea de La più grande
Rizzoli propone un romanzo scritto da Davide Morosinotto durante il lockdown, La più grande, basato su una storia vera tra realtà e leggenda. I pirati sono una figura dell'immaginario basati su una realtà storica un po' distorta, visto che non erano gli eroi che sono diventati nelle storie di finzione dall'Ottocento ad oggi: periodicamente tornano di moda con nuove avventure, negli ultimi anni sono stati protagonisti di universi molto diversi, come quello della saga cinematografica di Pirati dei Caraibi, del serial storicamente attendibile Black Sails e dell'anime lunghissimo e complesso One Piece.
Nella realtà non sono mancate le donne pirata, non solo nei Caraibi, ma anche in altre zone, come in Oriente: La più grande racconta l'epopea di una guerriera dei mari cinese, basata su vicende realmente accadute. La piccola orfanella Shi Yu lavora nel 1770 in una locanda di Canton, vivendo una vita senza prospettive e di sfruttamento, mitigata dall'amicizia con il coetaneo Ki Wei, esperto di arti marziali, che le insegna a combattere finché il suo carismatico nonno non viene ucciso per motivi oscuri.
Un giorno Yu viene rapita dai pirati del terribile Drago d'Oro: la sua abilità di combattere le permette di vivere e diventare un membro dell'equipaggio, diventando poi una vera leggenda e la comandante di un'intera flotta all'età di diciannove anni. Le avventure saranno tante, tra amori, figli e combattimenti, durante i quali Yu non dimenticherà mai l'antica arte imparata, mentre sulle sue tracce c'è qualcuno che ha giurato di distruggerla, proprio per quello che sa, perché lei conosce un'antica arte marziale. Anche Li Wei, diventato un dignitario senza sapere tutta la verità su chi era davvero suo nonno, non l'ha mai dimenticata, e le loro strade sono destinate a incontrarsi di nuovo, forse come nemici ma forse no.
Un romanzo travolgente, su una delle tante donne guerriere che, malgrado il maschilismo della cultura dell'Estremo Oriente, popolano cronache e storie tra realtà e fantasia, influenzando ancora l'immaginario di oggi, in cui chi ha amato in gioventù i romanzi di Salgari si troverà a suo agio, così come gli appassionati di manga, anime e di personaggi come Mulan. La più grande permette inoltre di scoprire la Storia di una parte del mondo oggi fondamentale e che è tutta da scoprire, attraverso una figura diventata leggenda in un Oriente di giochi di potere, arrembaggi, arti marziali. La copertina di Rebecca Dautremer ricostruisce un'eroina di un altro mondo ma che ha senz'altro molto da dire anche al nostro.



