- Articolo di:Livia Bidoli
Il percorso autunnale a Santa Cecilia si apre con i grandi concerti per pianoforte ed orchestra del russo (naturalizzato americano nel 1943) Sergej Rachmaninoff: al pianoforte una stella del piano come Nikolai Lugansky, nato a Mosca e, alla guida dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, un altro russo, ma di San Pietroburgo, Stanislav Kochanovsky. Tre serate, 21, 24 e 27 settembre, tutte dedicate all'astro russo emigrato l'anno seguente alla rivoluzione d'ottobre, nel 1918, nella grande mela, New York. Delle tre serate, ne abbamo seguite due in particolare, quella del 24 settembre, con il raro Concerto n.4, L’isola dei morti e la Rapsodia su un tema di Paganini; e quella del 27 settembre, con il Concerto n. 3 e la Sinfonia n. 2.
Le statue muoiono a Torino
In questi anni si è parlato molto della distruzione di opere d'arte millenarie in alcune zone del mondo toccate dai conflitti: a questo è dedicata una mostra diffusa in vari luoghi di Torino.
Anche le statue muoiono: conflitto e patrimonio tra antico e contemporaneo si svolge infatti nel Museo Egizio, nella Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e nei Musei Reali e vuole proporre un dialogo tra opere d'arte e manufatti di epoche e luoghi diversi per riflettere sul tema delle distruzione e della perdita di testimonianze e in parallelo sulla loro conservazione e protezione.
La mostra parte dal presente, in particolare dalla sistematica distruzione del patrimonio artistico e storico avvenuta nelle aree di conflitto in Medio Oriente, a cominciare da Iraq e Siria, ma si allarga all'idea di trasmissione da un'epoca all'altra di opere, oggetti, idee. Non è un caso che vengano affiancati oggetti antichi e opere d'arte moderne, così come che si racconti che la devastazione a cui si è assistito ad opera di integralisti non è certo il primo esempio di questo genere nella Storia umana.
Il percorso espositivo racconta però anche il ruolo del Museo che a partire dal secolo scorso si è imposto come luogo di tutela e conservazione di un patrimonio che appartiene e deve appartenere a tutta l'umanità.
I Musei però si trovano in una posizione non sempre chiara, perché c'è chi li vede come predatori di patrimoni di altri Paesi, in fondo sono nati in epoca coloniale e anche il Museo Egizio è stato al centro negli anni di polemiche con il governo egiziano che richiedeva la restituzione di alcuni reperti ma sono anche un luogo di tutela e conservazione di un patrimonio che è e deve essere di tutti.
La mostra è inserita nel calendario italiano dell'Anno Europeo del Patrimonio 2018 ed è aperta fino al 9 settembre prossimo.


